Le mareggiate dei giorni scorsi hanno cancellato i caratteristici accumuli sabbiosi. L'allarme di Mario Biancuzzo
Le recenti mareggiate cicloniche hanno inferto un duro colpo anche a uno dei tratti più suggestivi della costa messinese. A Capo Rasocolmo, tra Piano Torre e San Saba, il paesaggio è stato stravolto dalla forza dei marosi: le celebri “montagne di sabbia”, elemento distintivo del litorale, sono state quasi completamente erose e trascinate via dalle onde.
Un reperto storico in pericolo
A destare particolare preoccupazione è anche il danneggiamento di un antichissimo pozzo situato lungo la costa. La struttura, di grande valore storico, risulta attualmente infossata e danneggiata dall’avanzare delle acque. Il rischio concreto è che il manufatto possa scomparire definitivamente sotto la furia del mare. Della questione sono state investite ufficialmente la Soprintendenza ai Beni Culturali e la Protezione Civile, affinché si proceda a una messa in sicurezza urgente prima che il danno diventi irreversibile.
Viabilità compromessa e detriti sulla strada
L’erosione costiera non sta minacciando solo il patrimonio paesaggistico e storico, ma sta creando pesanti disagi alla mobilità dei residenti e dei pescatori. Il cedimento del versante ha indebolito la carreggiata stradale, rendendo il percorso verso Capo Rasocolmo estremamente difficoltoso.
Fango, sabbia e resti portati dalle mareggiate ricoprono ampi tratti della strada. Il mare si spinge sempre più vicino alle antiche case dei pescatori, mettendo a rischio la stabilità delle strutture. La sede stradale presenta punti di fragilità che potrebbero portare a nuove interruzioni.
La richiesta di un sopralluogo tecnico
La segnalazione, partita dal già consigliere Mario Biancuzzo, è stata inviata ai vertici del Comune e alla Soprintendenza. La richiesta è chiara: è necessario un sopralluogo tecnico immediato per accertare l’entità dei danni e programmare il ripristino della viabilità. La salvaguardia della costa non può più attendere, specialmente di fronte a fenomeni meteo sempre più violenti che rischiano di cancellare definitivamente la memoria storica e la fruibilità di questo lembo di territorio messinese.
