I conduttori del programma del mattino di Radio Capital, ospiti al Salone del Libro di Torino, raccontano il loro rapporto con la Sicilia
Testo e fotografia di Rosario Lucà
TORINO – Al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 grande successo di pubblico per lo stand di Radio Capital, dove si sono alternati autori e ospiti di primo piano come Gianrico Carofiglio, Rula Jebreal, Massimo Giannini. E molti altri protagonisti della cultura e dell’informazione.
Tra gli appuntamenti più seguiti anche l’incontro con il team di “The Breakfast Club”, il programma del mattino di Radio Capital che ogni giorno accompagna il risveglio di migliaia di italiani. Ai microfoni e sul palco, l’affiatato trio composto da Imma Baccelliere, Andrea Lucatello e Riccardo Quadrano.
Simpatia, ironia e professionalità contraddistinguono quelli che potremmo definire i “tre moschettieri” del mattino di Radio Capital. A tutti ho chiesto quale fosse l’immagine della Sicilia che portano nel cuore.
“Il sapore dell’arancino mangiato sul traghetto mentre si attraversa lo Stretto”
Per Andrea Lucatello, la Sicilia, e Messina in particolare, ha il sapore dell’arancino mangiato sul traghetto mentre si attraversa lo Stretto.
“Spero che il ponte non si faccia”, racconta sorridendo, “perché arrivare in Sicilia via mare è la parte più poetica e affascinante del viaggio”».
Andrea è stato nell’Isola poche settimane fa e confessa di tornarci sempre con entusiasmo: “In Sicilia, con il bel tempo o con la pioggia, trovi sempre qualcosa che ti riempie la testa e la pancia”».
Più prudente sul tema del Ponte sullo Stretto è Riccardo Quadrano, che preferisce non sbilanciarsi: “È un argomento divisivo, voglio farmi un’idea più completa”.
Poi però il suo racconto si accende di emozione: “La Sicilia è un po’ la mia seconda terra. Ci ho trascorso tante vacanze, l’ho girata quasi tutta e non c’è stato un luogo che non mi abbia riempito il cuore”».
Per lui l’elemento unico dell’Isola è la luce: “Ricordo il sole al tramonto che si riflette sulla cattedrale di Noto. Un’immagine che non ho trovato in nessun’altra parte del mondo”.
E aggiunge, quasi come una promessa: “È un posto meraviglioso dove, magari un giorno, potrei anche pensare di trascorrere lunghi periodi”.
“Gli odori incondibili della Sicilia”
Infine Imma Baccelliere, che è stato difficile sottrarre anche solo per qualche minuto all’affetto del pubblico: decine di fan le chiedevano una foto o semplicemente due parole.
“Anch’io parlo della Sicilia da turista, spiega, quindi con uno sguardo inevitabilmente parziale. Però è stata una delle vacanze più belle della mia vita, perché coincideva con la mia ultima gita scolastica”.
Nel suo ricordo si mescolano nostalgia e felicità, immagini di viaggio e amicizie di allora.
E conclude con una riflessione molto personale: “Se Riccardo ha parlato dei colori, io voglio parlare degli odori. L’odore della Sicilia è qualcosa di unico: richiama sensazioni che tutti, in qualche modo, riconoscono immediatamente”.
La Sicilia raccontata dai protagonisti di Radio Capital non è soltanto una meta turistica, ma un insieme di emozioni, luce, profumi e memoria.
Un luogo che, anche attraverso esperienze diverse, continua a lasciare un segno profondo in chi la vive.
