Messina. Emergenza senzatetto in via Magazzini Generali: l’esposto dei residenti

Messina. Emergenza senzatetto in via Magazzini Generali: l’esposto dei residenti

Redazione

Messina. Emergenza senzatetto in via Magazzini Generali: l’esposto dei residenti

mercoledì 08 Aprile 2026 - 12:15

Degrado e insicurezza nel centro di Messina: "Persone costrette a dormire all’addiaccio in condizioni igieniche precarie"

MESSINA – Un grido d’aiuto e di denuncia arriva dai condòmini di via Magazzini Generali 3, isolato 290/A. Hanno presentato un esposto per segnalare una situazione di grave marginalità sociale che si consuma sotto le loro finestre.

I firmatari della segnalazione rappresentano che “sul marciapiede in corrispondenza dell’isolato, ogni notte stazionano delle persone che dormono all’aperto”.

La descrizione del disagio

Il documento descrive nel dettaglio le scene di quotidiana sofferenza a cui i residenti assistono. In particolare, lungo la via Magazzini Generali, ad angolo con la via Natoli, proprio accanto ai carrellati dei rifiuti, “giace a terra un giovane uomo, probabilmente di origine africana, che verosimilmente sarebbe affetto da patologia psichiatrica, atteso che è stato notato più volte parlare da solo”.

La situazione, oltre al profilo umano, presenta criticità legate al decoro pubblico e alla convivenza: “Lo stesso è stato visto più volte espletare i propri bisogni fisiologici pubblicamente in strada”. Su questo punto, gli abitanti dello stabile manifestano preoccupazione, evidenziando che “nel palazzo abitano anche famiglie con figli piccoli e la vista dell’uomo che fa i propri bisogni in pubblico, è contraria a ogni forma di decenza”.

Accanto a questo giovane, lungo il lato di via Natoli, “dorme per terra un altro uomo, su un giaciglio improvvisato con del cartone”.

Un appello per la dignità umana

Nell’esposto, i cittadini non si limitano alla protesta, ma pongono l’accento sulla violazione dei diritti fondamentali delle persone coinvolte. Tale contesto, scrivono, “costituisce una situazione di grave disagio per coloro che bivaccano in strada, che lede gravemente la dignità umana di queste persone, senza ombra di dubbio bisognose di cure appropriate, di assistenza, ma soprattutto di una sistemazione”.

I timori per l’incolumità dei senzatetto sono cresciuti durante il recente maltempo. I residenti ricordano infatti che “in occasione dei gravi eventi atmosferici delle scorse settimane, queste persone hanno corso un grave rischio per la loro incolumità, trascorrendo le notti all’addiaccio”.

Le richieste alle istituzioni

La persistenza di questa condizione determina “non solo uno stato di degrado e di compromissione delle condizioni igieniche e del decoro di una strada del centro città, ma anche una grave violazione dei diritti dei bambini”.

Per tali ragioni, i firmatari chiedono formalmente “l’adozione di provvedimenti risolutivi della problematica segnalata”. L’appello conclusivo è rivolto alla sensibilità delle autorità affinché si intervenga con misure “dirette a garantire una sistemazione dignitosa e assicurare un’adeguata assistenza”.

La segnalazione del consigliere Luzza

A segnalare alle istituzioni comunali la situazione di degrado è stato pure di recente il consigliere della IV Municipalità Gianmarco Luzza. Così ha scritto: “Si registra la persistenza di situazioni di degrado urbano in alcune aree centrali della città, in particolare in via Magazzini Generali 290/A (area adiacente al parcheggio Cavallotti) e in via Giordano Bruno 107 (traversa parallela del Viale San Martino). In tali punti si registra la presenza stabile di persone senza fissa dimora, che hanno allestito tende e giacigli di fortuna.
Questa situazione determina condizioni di disagio igienico-sanitario e genera malcontento tra i residenti e gli operatori economici, specialmente in un’area caratterizzata dalla presenza di strutture ricettive, attività turistiche e attività commerciali (le poche rimaste)”.

Ha continuato Luzza: “Numerosi cittadini hanno manifestato preoccupazione per il perdurare di tale situazione e per la sensazione di abbandono e insicurezza che ne deriva. Alla luce di quanto esposto, si richiede un intervento congiunto e coordinato tra i diversi servizi competenti (servizi sociali, polizia municipale, ufficio decoro urbano e forze dell’ordine) volto ad attivare, ove possibile, percorsi di assistenza e reinserimento per le persone coinvolte, ripristinare le condizioni di decoro e vivibilità delle aree interessate, garantire sicurezza e tranquillità ai residenti”.

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