Messina entra nella rete nazionale della microelettronica con la nuova sede del Cnr

Messina entra nella rete nazionale della microelettronica con la nuova sede del Cnr

Redazione

Messina entra nella rete nazionale della microelettronica con la nuova sede del Cnr

mercoledì 22 Aprile 2026 - 10:00

Inaugurati i laboratori al polo universitario: una sinergia tra ricerca e accademia per lo sviluppo del territorio

Messina entra nella rete nazionale dell’Istituto per la microelettronica e i microsistemi (Imm) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) con l’attivazione della nuova sede, ospitata all’interno del polo di Chimica, biologia, farmacia e scienze ambientali (Chibiofaram) dell’Università degli Studi di Messina.

Ieri si è svolta la presentazione dei nuovi laboratori, segnando l’avvio operativo della sede e rappresentando un momento di condivisione per la comunità scientifica e accademica.

L’apertura dei laboratori e le prospettive di crescita

La responsabile della sede Istituto per la microelettronica e i microsistemi di Messina, l’ingegnera Alessia Irrera, ha sottolineato come questa giornata rappresenti una grande opportunità per creare un circolo virtuoso tra l’Istituto, il Consiglio nazionale delle ricerche e l’Università di Messina, caratterizzato dalla presenza di giovani talenti, idee, progetti e competenze, oltre che da laboratori dotati di macchinari all’avanguardia. In questa occasione sono stati infatti aperti i laboratori.

Sono intervenute anche la direttrice del dipartimento di Chimica, biologia, farmacia e scienze ambientali, professoressa Nunzia Carla Spanò, che ha evidenziato la solidità della collaborazione già in essere e le prospettive future, e la prorettrice alla ricerca, professoressa Paola Duco, che ha portato i saluti della rettrice, ribadendo come l’Università creda fortemente in questa sinergia e nell’integrazione tra diversi partner per lo sviluppo di un ecosistema capace di sostenere la crescita del territorio.

È intervenuto anche il direttore dell’Istituto, Vittorio Privitera, che ha evidenziato l’importanza strategica della presenza all’interno dell’università, sottolineando il valore dell’integrazione e della collaborazione tra enti di ricerca e mondo accademico.

Un sistema di eccellenza nel Mezzogiorno

La nuova sede messinese si inserisce in un sistema di eccellenza già consolidato, che comprende sedi a Catania, Agrate Brianza, Lecce e Roma, rafforzando ulteriormente il ruolo dell’Istituto nel panorama nazionale della microelettronica e dei microsistemi e ampliando le opportunità di ricerca e collaborazione nel Mezzogiorno.

L’insediamento dell’Istituto per la microelettronica e i microsistemi a Messina rappresenta un passaggio fondamentale per il rafforzamento dell’ecosistema della ricerca locale, contribuendo a rendere il territorio più attrattivo e a favorire la formazione di nuove competenze e opportunità professionali per le giovani generazioni.

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