Inaugurati i laboratori al polo universitario: una sinergia tra ricerca e accademia per lo sviluppo del territorio
Messina entra nella rete nazionale dell’Istituto per la microelettronica e i microsistemi (Imm) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) con l’attivazione della nuova sede, ospitata all’interno del polo di Chimica, biologia, farmacia e scienze ambientali (Chibiofaram) dell’Università degli Studi di Messina.
Ieri si è svolta la presentazione dei nuovi laboratori, segnando l’avvio operativo della sede e rappresentando un momento di condivisione per la comunità scientifica e accademica.
L’apertura dei laboratori e le prospettive di crescita
La responsabile della sede Istituto per la microelettronica e i microsistemi di Messina, l’ingegnera Alessia Irrera, ha sottolineato come questa giornata rappresenti una grande opportunità per creare un circolo virtuoso tra l’Istituto, il Consiglio nazionale delle ricerche e l’Università di Messina, caratterizzato dalla presenza di giovani talenti, idee, progetti e competenze, oltre che da laboratori dotati di macchinari all’avanguardia. In questa occasione sono stati infatti aperti i laboratori.
Sono intervenute anche la direttrice del dipartimento di Chimica, biologia, farmacia e scienze ambientali, professoressa Nunzia Carla Spanò, che ha evidenziato la solidità della collaborazione già in essere e le prospettive future, e la prorettrice alla ricerca, professoressa Paola Duco, che ha portato i saluti della rettrice, ribadendo come l’Università creda fortemente in questa sinergia e nell’integrazione tra diversi partner per lo sviluppo di un ecosistema capace di sostenere la crescita del territorio.
È intervenuto anche il direttore dell’Istituto, Vittorio Privitera, che ha evidenziato l’importanza strategica della presenza all’interno dell’università, sottolineando il valore dell’integrazione e della collaborazione tra enti di ricerca e mondo accademico.
Un sistema di eccellenza nel Mezzogiorno
La nuova sede messinese si inserisce in un sistema di eccellenza già consolidato, che comprende sedi a Catania, Agrate Brianza, Lecce e Roma, rafforzando ulteriormente il ruolo dell’Istituto nel panorama nazionale della microelettronica e dei microsistemi e ampliando le opportunità di ricerca e collaborazione nel Mezzogiorno.
L’insediamento dell’Istituto per la microelettronica e i microsistemi a Messina rappresenta un passaggio fondamentale per il rafforzamento dell’ecosistema della ricerca locale, contribuendo a rendere il territorio più attrattivo e a favorire la formazione di nuove competenze e opportunità professionali per le giovani generazioni.





