Messina. Il gran ritorno della Vara in una città in cerca di riscatto - Tempostretto

Messina. Il gran ritorno della Vara in una città in cerca di riscatto

Marco Olivieri

Messina. Il gran ritorno della Vara in una città in cerca di riscatto

lunedì 15 Agosto 2022 - 07:16

Oggi la manifestazione dopo due anni di stop pandemico, tra partecipazione popolare e speranza. Tempostretto sarà presente con la sua squadra per far vivere ogni momento

MESSINA – La partecipazione popolare. Il rito che si rinnova. Lo stendimento delle corde e l’anima di un popolo. Il W Maria e la devozione per l’Assunta, protettrice della città. Ma quale città accoglie il carro votivo e la festa dei messinesi?

Che città sarà quella animata dai fedeli e dagli appassionati oggi dalle 18.30? Una manifestazione che ritorna oggi, con la classica partenza da Piazza Castronovo, dopo due anni di stop da pandemia. Tempostretto farà vivere a lettrici e lettori ogni momento dell’evento, con i giornalisti e operatori. Per chi non potrà essere presente, l’invito è a seguire la nostra pagina Facebook e il nostro sito per vivere le varie tappe, con video, articoli, interviste, approfondimenti e continui aggiornamenti.

Che città sarà, mentre l’imponente machina evoca l’assunzione in cielo di Maria? Una massiccia struttura le cui radici sono incerte, forse nel XVI secolo. E di un carro trionfale si parla all’arrivo di Carlo V nel 1535.

Una città sospesa? In realtà, la Messina degli anni Duemila non sa se confidare negli annunciati progetti di rilancio o se soccombere alle eterne emergenze, con un temporale a gettare nel panico i cittadini.

Nel frattempo, il Comitato Addiopizzo Messina invoca “la Vergine Assunta perché liberi Messina dal pizzo e dalla mafia”. Anche da questo, e soprattutto da questo e da una nuova idea di sviluppo a misura degli abitanti, passa la possibilità di un riscatto e di una rinascita.

Si tratta della prima Vara dopo la morte di Franz Riccobono, studioso e innamorato di Messina, che così raccontava l’evento: “Ogni anno è un’impresa non facile trasferire il carro fino a piazza Duomo, lungo le varie tappe. Lo spostamento richiede cura e attenzione. Risulta fondamentale il ruolo dei timonieri per non fare sbandare il carro. La partenza, la “girata”, nel passaggio da via Garibaldi a via Primo Settembre, e l’arrivo in una piazza Duomo traboccante di folla sono tre momenti appassionanti”.

La prima Vara della sindacatura Basile

A Riccobono è dedicata proprio la Vara, la prima della sindacatura di Federico Basile, con il ritorno dell’assessore Enzo Caruso alla Cultura. La prima Vara dopo il Covid, segnata da una crisi economica e sociale che non sembra finire mai per una città che da decenni cerca di trovare una sua identità.

Aspettative, riscatto e identità di una città in cerca di un futuro

Come ricorda l’etnoantropologo Sergio Todesco, nel libro “L’immaginario rappresentato. Orizzonti rituali, mitologie, narrazioni” (Edizioni Museo Pasqualino di Palermo), “aspettative, riscatto e identità” appaiono elementi cruciali nell’immaginario di chi partecipa all’evento per eccellenza del 15 agosto.

Scrive Todesco: “Dopo aver attraversato sostanzialmente indenne le varie vicende sismiche e belliche che hanno irrimediabilmente cancellato alcune testimonianze della storia della città, la festa della Vara mantiene tuttora intatta la capacità di coagulare intorno a sé le aspettative, la devozione, la fede e anche i sogni di tutta una comunità. Sogni di una riguadagnata identità, di un riscatto della città dal degrado e dall’insignificanza che eventi naturali e turpitudini umane hanno determinato nel corso del XX secolo”.

Ma Messina è una città che sogna ancora? Che ha idee e slanci innovativi? Di sicuro, l’evento di oggi può rafforzare la coesione e il senso di comunità. Purché non ci si limiti a celebrarli solo per un giorno, per poi tornare a un presente di doppie file, carte buttate ovunque e persone in fuga da una città priva di prospettive d’occupazione.

Opere e libri dedicati all’Assunta al MuMe

“Chi è costei che sorge come l’aurora”. A ricordare che cultura e tradizioni possono procedere insieme, è in esposizione fino al 12 settembre, al Museo regionale interdisciplinare di Messina, un percorso tematico dedicato alla Vergine. In primo piano, oltre ai beni della collezione permanente, pregevoli opere e volumi antichi solitamente non esposti. In esposizione, il rilievo con le Storie della Vergine di Antonello Gagini, la stampa della Festa dell’Assunta di Giovanni Boccaccini, le rare matrici in rame raffiguranti la Festa della Vara e i giganti Mata e Grifone.

Al MuMe

L’Assunta nelle opere e nel patrimonio libraio del MuMe è un progetto che si sposa con un’idea dinamica degli eventi. Da vivere e valorizzare con un’attenta programmazione e non limitandosi a un solo giorno, seppure molto atteso. Curano la mostra le storiche dell’arte Elena Ascenti, Alessandra Migliorato e Donatella Spagnolo, autrici dei testi a supporto, e la bibliotecaria Antonella Piazza per i volumi antichi.

La Vara

Il programma

15 Agosto lunedì – ore 07,00 — Stendimento delle corde e legatura al cippo della Vara
Ore 09,00 — Sparo di 21 colpi di cannone
Ore 11.00— Basilica Cattedrale. Solenne Pontificale presieduto dall’Arcivescovo
S. E.Mons. Giovanni Accolla
Ore 18,30 — Partenza della Vara da Piazza Castronovo con spari di batteria e lancio di bigliettini. Sparo di “bombe a giorno” dalla Madonnina del Porto alla fermata davanti alla Prefettura. Sparo di fuochi pirotecnici all’arrivo della Vara in piazza Duomo.
Ore 23,00 — Esecuzione di fuochi pirotecnici dalla Madonnina del Porto, offerti dal Gruppo Caronte&Tourist.

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Un commento

  1. Vorrei dire che riscatto e sporcizia per le strade non vanno d’accordo. I turisti sono scappati indignati e diffonderanno una immagine di Messina che invece di riscattarci ci taglierà fuori dalle loro rotte.

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