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Messina. Il ritratto di Caravaggio donato a Palazzo Weigert

Redazione

Messina. Il ritratto di Caravaggio donato a Palazzo Weigert

lunedì 24 Gennaio 2022 - 11:32

Dell'artista Alessandro Follo

Con l’intento che venga esposta nella sede dell’Assessorato alla Cultura, a Palazzo Weigert, l’artista Alessandro Follo di Avellino ha donato la sua opera raffigurante il ritratto di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio.

Il quadro, esposto alla Mostra “Caravaggio. I ritratti dell’anima”, allestita durante il Convegno “Caravaggio e i Caravaggeschi a Messina”, tenutosi recentemente a Palazzo Zanca, è stato consegnato all’assessore alla Cultura, Enzo Caruso, da Alex Caminiti, esperto del sindaco per l’Arte Contemporanea a nome dell’artista.

“Ringraziando l’assessore Caruso ed il Comune di Messina per l’ospitalità e la disponibilità dimostrata durante la mostra “Caravaggio i ritratti dell’anima” – dichiara Alessandro Follo in una nota inviata all’assessore – esprimo la volontà ed il piacere di donare l’opera dal titolo “il Ritratto di Caravaggio” (olio su tela cm 120×80, 2021) alla città di Messina, in quanto città caravaggesca, affinché venga inserita nella collezione del Palazzo dell’Assessorato alla Cultura”.

AGGIORNAMENTO:

“Volevo segnalare al vostro quotidiano un errore fatto dal Comune di Messina e dall’assessorato alla cultura nell’aver accettato un’opera d’arte contemporanea come se fosse un ritratto di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio di cui l’unica celebre e certa attestazione sia un disegno di Ottavio Leoni, conservato alla Marucelliana di Firenze e già adoperato come immagine per delle banconote da 100.000 lire. L’immagine presente nel quadro sarebbe in realtà un autoritratto non finito del caravaggesco Simon Vouet che si trova al museo di belle arti di Lione, in Francia. Ci si chiede come nessuno si sia accorto della svista, ancor prima di esporre l’opera, ma soprattutto di prenderla in carico nelle proprie raccolte civiche”. Lo scrive lo storico e critico dell’arte Victor Rafael Veronesi.

E l’assessore Enzo Caruso ammette l’errore: “L’artista avellinese ha inviato al Comune di Messina l’opera sbagliata, si è scusato e ha assicurato che nei prossimi giorni invierà il ritratto corretto”.

3 commenti

  1. Cosa aggiungere?
    Ovviamente mi rende sempre più orgoglioso di essere un messinese.
    Il rammarico, semmai, è rivolto a quelle sacche di ignoranza e supponenza che ancora oggi, rappresentano lo zoccolo duro.

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    1. Concordo, anche io rivolgo il rammarico all’ignoranza che ancora oggi rappresenta lo zoccolo duro

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    2. Ha ragione. Qui si parla di un Assessorato alla Cultura e di un esperto di arte contemporanea… che di Caravaggio, artista che ha onorato la città con la sua presenza e le sue opere, dovrebbero sapere TUTTO.
      Vicenda veramente scongolgente, da’ la misura del nulla in cui la città sta naufragando. O forse è già naufragata e noi siamo morti che hanno l’illusione d’essere ancora vivi.

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