Intervento partito con due giorni di ritardo per la presenza di senzatetto
Sono finalmente iniziate le operazioni di demolizione della ex Casa del Portuale e degli ex Silos Granai. La ruspa è entrata in azione questa mattina, con un ritardo di due giorni rispetto alla data inizialmente programmata.
Uno slittamento dovuto alla presenza di persone senzatetto all’interno delle strutture fatiscenti che sorgono a ridosso del Parcheggio Cavallotti. Prima di poter avviare la messa in sicurezza e lo smantellamento, infatti, si è reso necessario l’intervento dei Servizi Sociali del Comune, che hanno preso in carico le persone individuate, offrendo loro un’alternativa abitativa e consentendo così, dopo un ritardo tecnico di due giorni, l’inizio delle operazioni.

Le fasi della demolizione e il futuro dell’area
I primi interventi, come da programma, riguardano la messa in sicurezza e lo smantellamento della cabina elettrica dell’Enel, poi l’eliminazione dell’enorme quantità di rifiuti, che precede la demolizione del corpo centrale della Casa del Portuale.
Poi si procederà con la demolizione degli ex Silos Granai, una struttura molto più grande. Per questa fase, il Parcheggio Cavallotti dovrà essere chiuso per venti notti. Il disagio sarà limitato alle sole ore notturne, con gli abbonati che potranno usufruire del parcheggio “La Farina” in quel periodo.
Al termine di tutte le operazioni, l’intera area sarà liberata, proseguendo l’opera già conclusa a dicembre 2023 con la demolizione dell’ex mercato ittico e degli ex magazzini generali. Il futuro dell’area è stato ridefinito dal Comune, che ha modificato la destinazione d’uso: è prevista la realizzazione di una terrazza panoramica affacciata sullo Stretto, pensata come una “cerniera” urbanistica tra l’area portuale e il Viale San Martino.
