I volontari dell’Associazione di Volontariato e Protezione Civile “Mari e Monti 2004” hanno animato il gazebo informativo
Si è concluso a Messina, a Piazza Cairoli, l’appuntamento con “Io Non Rischio”, la campagna nazionale di comunicazione sulle buone pratiche di Protezione Civile promossa dal Dipartimento Nazionale. L’iniziativa, che ha visto il sostegno del Comune di Messina e si è svolta nell’ambito della Settimana Nazionale della Protezione Civile e degli eventi conclusivi di “Messina Risk Sis.Ma. 2025”, ha offerto ai cittadini un’importante occasione di formazione e sensibilizzazione.
I volontari dell’Associazione di Volontariato e Protezione Civile “Mari e Monti 2004” hanno animato il gazebo informativo, confrontandosi direttamente con i messinesi per divulgare le conoscenze fondamentali sui rischi naturali che interessano il territorio, in particolare quello sismico, vulcanico, idrogeologico e di maremoto.
Campagna nazionale
“Vi abbiamo atteso insieme all’Associazione di Volontariato e Protezione Civile ‘Mari e Monti 2004’, per una giornata all’insegna della sicurezza e della consapevolezza. ‘Io Non Rischio’ è una campagna del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile: il nostro obiettivo è informare e sensibilizzare tutti sulle buone pratiche di Protezione Civile e sulla prevenzione dei rischi naturali” – dice il sindaco Federico Basile, che ha sottolineato l’importanza del ruolo dei volontari nel tessere la rete della sicurezza sul territorio:
“I volontari sono stati presenti con un gazebo informativo: pronti a rispondere alle vostre domande, a illustrarvi le regole di sicurezza e le procedure operative da seguire in caso di emergenza. Piccoli gesti, tanta informazione, più sicurezza per tutti.”
La presenza in piazza è stata uno degli snodi del più vasto programma di sensibilizzazione che il Comune ha promosso in collaborazione con Prefettura, Università e istituzioni locali. L’obiettivo della campagna è chiaro: trasformare la consapevolezza dei rischi in azioni concrete e quotidiane, aumentando la resilienza della comunità. L’informazione diretta e capillare, veicolata dal volontariato organizzato, si conferma lo strumento più efficace per preparare i cittadini ad affrontare eventuali emergenze, in una città che per la sua storia geologica e la sua posizione strategica conosce bene l’importanza della prevenzione.
