Le parole dei protagonisti dopo la sfida del Celeste valida come ottava giornata di Eccellenza tra Messina e Mazzarrone
MESSINA – Al termine della partita valida come 8ª giornata del campionato di Eccellenza dallo stadio Giovanni Celeste le parole dei protagonisti della partita tra Messina e Mazzarrone terminata 1-0 per il Messina e molto combattuta anche a livello fisico e di nervi. Aiuta giocare in uno stadio più raccolto col pubblico che si fa sentire e i biancoscudati non hanno mai tirato indietro la gamba.
Alfio Torrisi, allenatore Acr Messina
Così l’allenatore del Messina Alfio Torrisi: “Stasera prima di ringraziare i ragazzi voglio ringraziare la città di Messina e i messinesi. Loro sono stati devastanti, è stato troppo bello e immenso vedere la gente sugli spalti al Celeste. La sensazione che è difficile da commentare e trovare gli aggettivi, questo vale più di tutto. Avere avuto questa risposta con questa forza è stato spettacolare (il mister si commuove, ndr) vedere la squadra con questo approccio e cattiveria mi fa conferma che siamo i più forti. Oggi sembravamo che ci stavamo giocando la Champions League ed è anche merito della società e della proprietà. Sono contento e felice di quello che hanno fatto i ragazzi e questo spero possa diventare il fortino del Messina e possa costruire vittorie e promozioni. Abbiamo perso Blondett dopo tre minuti colpito all’occhio e sanguinante, la squadra non ha subito un tiro in porta e abbiamo incontrato una squadra che era imbattuta ed era la miglior difesa del campionato. Con l’uomo in meno occupavano ancora meglio gli spazi. Io oggi non ho fatto nulla, hanno fatto tutto i ragazzi, mentalmente hanno subito una brutta botta ma hanno reagito alla grande. La Coppa Italia deve essere per noi un prestigio e provare ad andare fino in fondo, lavoriamo sul campo che dice che siamo a venti punti davanti a tutti. Dimostra che non prendiamo mai gol e abbiamo fatto numeri importanti, la squadra sta facendo una lavoro straordinario. Di Sarao voglio ringraziare la grande disponibilità al sacrificio e alla corsa, è uno dei leader silenziosi dello spogliatoio. Attaccanti come lui anche in D potrebbero essere determinanti in squadre di vertice. Noah ha avuto una ricaduta sulla spalla ma niente di che, il dottore dice che non è nulla di grave. Burzio sarà squalificato a Niscemi ma lo avremo a Scordia, dovremmo essere comunque in buon numero per la Coppa. Non ci sarà Doni ma credo giocheranno Burzio e Sartore dal primo”.
Ezio Raciti, allenatore Mazzarrone
Così Ezio Raciti, tecnico del Mazzarrone ed ex del Messina: “Mi sono emozionato, ricevere un applauso del genere è sempre qualcosa di poco normale e non capita tutti i giorni. Mi hanno apprezzato come tecnico e come uomo e sono felice di quello che mi hanno riservato e avrei voluto abbracciarli tutti ad uno ad uno. Il Messina oggi è stato aggressivo e concentrato, ogni cosa la panchina scappava tutta dentro il campo e coinvolgevano il pubblico. Il rammarico è non aver potuto giocarcela in undici contro undici ma è stato schiacciante il gioco del Messina”.
Ignacio Varela, attaccante Acr Messina
Così l’attaccante biancoscudato Varela: “Queste partite vanno lette prima, se non bisogna giocare a due tocchi la partita va sporcata e va portata dalla nostra parte. Dopo aver fatto gol dovevamo addormentarla e dovevamo portare i tre punti a casa. In queste partite bisogna avere tanta forza mentale, è stato bello giocare al Celeste. Ci siamo trovati in un ambiente bellissimo con tanta gente, il pubblico ci darà una mano in più a portare questa squadra dove merita. Io e Sarao ci muoviamo e non stiamo fermi ci troveremmo bene in campo, sulla decisione del tribunale noi intanto andiamo avanti, questa cosa non va bene e speriamo ci ridiano dietro i punti. La Coppa Italia per noi era comunque importantissimo, mercoledì andiamo a vincere e portare a casa questa semifinale”.

