Messina, muore dopo 3 operazioni in un mese. Aperta inchiesta sul Papardo

Messina, muore dopo 3 operazioni in un mese. Aperta inchiesta sul Papardo

Alessandra Serio

Messina, muore dopo 3 operazioni in un mese. Aperta inchiesta sul Papardo

giovedì 05 Ottobre 2023 - 19:14

I figli vogliono fare luce sul caso della ottantenne Giovanna Bellirè: malasanità o tragedia inevitabile?

MESSINA – Si indaga a Messina sulla morte di una ottantenne, ricoverata al Papardo all’inizio di settembre dove ne è uscita senza vita un mese dopo. I due figli, assistiti dagli avvocati Giovanni e Giulia Mannuccia, hanno chiesto alla Procura di fare luce sul caso e il sostituto procuratore Roberta La Speme, acquisita la denuncia e la prima documentazione relativa alla cartella clinica, ha avviato gli accertamenti.

L’indagine

avvocato mannuccia
Avv. Giovanni e Giulia Mannuccia

Già domani il magistrato darà incarico al medico legale Giovanni Andò di effettuare l’autopsia sul corpo della donna e ogni alto esame riterrà utile per stabilire effettivamente cosa l’ha stroncata e se nel mese in ospedale è stata curata a dovere o qualcosa non è andato per il verso giusto, come sospettano i figli. Il reato ipotizzato è omicidio colposo ed al momento non ci sono indagati.

Il ricovero travagliato

Silvana Bellirè è stata visitata al Papardo lo scorso primo settembre in chirurgia: sentiva un rigonfiamento sul petto e il medico l’ha sottoposta a Tac e operata lo stesso pomeriggio per, raccontano i figli “una strozzatura” che nella denuncia spiega che l’intervento è stato caldeggiato dal dottore per evitare di inserire una sacca. L’operazione sembrava riuscita e per 9 giorni le condizioni della donna sembravano migliorate, poi però la donna ha accusato complicanze e il nuovo esame ha rivelato una perforazione al colon dovuta ad una infiammazione della ferita. A quel punto la donna è stata sottoposta a nuovo intervento e anche dopo questo sembrava essersi ripresa. Il 27 settembre, però, le cose precipitano di nuovo e i medici la riportato in sala operatoria perché, avrebbero spiegato ai figli, collocare la sacca era ormai inevitabile.

Le ultime ore di vita di Silvana

Anche da questo terzo intervento Silvana sembra uscirne bene e fino al 2 ottobre dialoga con personale e figli, uno dei quali le da da mangiare, serenamente. Quello stesso giorno i medici annunciano al figlio che durante la settimana la madre sarebbe stata nuovamente sottoposta a intervento per richiudere la ferita. Improvvisamente, però, una telefonata dall’ospedale gela loro il sangue: devono correre in reparto. Quando arrivano, la loro madre è già spirata.

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