Venti giorni fa l'aggressione. Il giovane chiedeva 20mila euro
Era arrivato al pronto soccorso con ferite gravissime, lo scorso 24 febbraio, tanto da essere considerato in imminente pericolo di vita. Con il volto palesemente tumefatto, fratture costali ed una importante lesione alla milza che ne ha comportato l’asportazione, un 50enne messinese aveva riferito al medico di turno di essere stato percosso brutalmente con pugni e con l’utilizzo di un martello per circa due ore, dal nipote che pretendeva ventimila euro.
Le indagini
Le indagini, coordinate dalla Procura e curate dagli investigatori della Squadra Mobile, sono state avviate subito e hanno consentito di accertare come all’origine dell’aggressione vi fossero ragioni legate a pregressi litigi familiari ed economici. Un contesto di rapporti familiari già deteriorati, in cui non sono mancate, nel tempo, denunce per vicende simili seppur meno gravi.
L’arresto
Il giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura di Messina, ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere a carico dell’indagato, eseguita dalla Polizia, per le ipotesi di reato di tentato omicidio e tentata estorsione.


I nomi di ‘sta gentaglia? Come mai non mettete i nomi e su operazione tris tutti spiattellati nero su bianco?