Il dg di ImmobiliarEuropea Filippo Carbonari: "Lavori iniziati, apertura nel 2028. È un investimento infrastrutturale che rivoluzionerà anche la viabilità"
MESSINA – Un iter lungo due decenni, ora i lavori al via e l’apertura prevista per il 2028. Il Centro commerciale di Zafferia sembra a un passo da diventare realtà. Ci saranno 95 attività: 59 negozi di vicinato, 6 di medie o grandi superfici, 8 tra bar e ristoranti, 20 chioschi, 1 ipermercato e 1 “entertainment”. I parcheggi saranno 2.400, la superficie totale oltre 34mila mq. Il progetto è stato presentato agli stakeholders e alla stampa oggi alla Camera di Commercio (qui dettagli e foto).
Carbonari: “Due decenni di lavoro”
Filippo Carbonari, direttore generale di ImmobiliarEuropea, intervistato da Tempostretto ha spiegato: “Il primo atto è stato fatto nel 2006 e i lavori sono iniziati nel febbraio 2026. Arrivando a Messina da Catania sono passato dal cantiere e vedere le ruspe in movimento mi ha dato grande soddisfazione. Non è da tutti restare legati a un progetto così per 20 anni e questo dimostra quanto il nostro gruppo creda in questa operazione. In questi due decenni c’è stato tanto lavoro: progetti su progetti, presentati per le varie autorizzazioni. La nostra intenzione è portare a termine un’operazione di rigenerazione urbana a sud di Messina. È un’area di espansione naturale”:
Carbonari ha poi sottolineato come si tratti di “un importante investimento infrastrutturale che penso rivoluzionerà la viabilità. Questo perché il centro commerciale si collocherà in mezzo tra due assi principali, la statale 114 e l’autostrada, con uno svincolo dedicato tra Tremestieri e San Filippo. Verranno anche create 7 rotonde nuove, tra cui una nell’incrocio con la ss114 con l’eliminazione di un semaforo che oggi crea grandi accodamenti”. E ancora: “Ci saranno brand internazionali e nazionali di grande attrazione, ma vogliamo anche valorizzare l’imprenditoria locale e le eccellenze del posto. Ci sono grandi possibilità. Ci sono anche 20 chioschi, che sono più piccoli ma veri e propri esercizi commerciali, come quelli degli aeroporti”.
Un centro commerciale “in linea con Palermo e Catania”
“Il centro commerciale moderno – ha poi proseguito il direttore generale – è in linea con le polarità di Catania e Palermo. Vogliamo portare a Messina questo tipo di commercio e capacità di spesa che oggi vanno via dalla città per andare su Catania o su Milazzo. Ma secondo me sarà capace di attrarne ulteriore, penso ad esempio dalla Calabria. Questo andrà a beneficio di tutta la città. E chiaramente ci sarà anche lavoro. Già durante la fase di realizzazione parliamo di 200-300 persone all’opera. Poi con l’allestimento dei negozi arrivano i lavoratori dei retailer. Mediamente un centro di queste dimensioni offre circa mille posti di lavori, compreso vigilanza, pulizie, servizi. E a questo si aggiunge l’indotto. Per questo pensiamo di poter dare un impatto importante a tutta la zona e alla città”.
Carbonari ha spiegato come l’obiettivo sia anche dare spazi di aggregazione, al di là del commercio, grazie anche all’accessibilità. Ha inoltre aggiunto che “vista l’orografia della città non è facile replicare qualcosa di simile altrove. Abbiamo iniziato i lavori e apriremo nel 2028. Siamo partiti, non appena si concluderanno i lavori propedeutici partiranno le opere edili, gli sbancamenti e tutto il resto”. Sui brand internazionali, però, non si sbilancia: “Non possiamo svelare nulla perché ci sono accordi riservati ma c’è un forte interesse da parte di tanti marchi”.
I feedback: “Molta attenzione tra 20enni e 30enni”
Infine i feedback dalla città: “Abbiamo fatto studi di mercato negli anni e molte interviste telefoniche. Abbiamo notato un livello di conoscenza del progetto molto alto, ma anche un livello di interesse non indifferente. Soprattutto le generazioni più giovani, i ventenni o i trentenni, hanno risposto con un interesse maggiore. Solitamente non è così. Ci ha stupiti favorevolmente e ne abbiamo preso atto. C’è attenzione e ricerca di spazi di aggregazione, questo è importante. Questa è un’opportunità anche per il turismo. Qui ci sono tanti croceristi, no? Mi è capitato di parlare con l’autista che ci ha portati a Messina. Ci ha raccontato che tanti croceristi chiedono dove sia il centro commerciale. Ma i brand che cercano ci sono soltanto a Catania”.

95 nuovi negozi….tante assunzioni….ben vengano.
Resterà un palazzone vuoto a Tremestieri che nessuno potrà riconvertire.
Speriamo che i commercianti si possano trasferire nella nuova realtà.
Un bel centro commerciale in una città decadente, invivibile.
Ma a che serve?
Inutile come altri palazzoni commerciali il vero centro era,il,viale San,martino
Una grande idea sarebbe stata realizzare un punto IKEA! Di centri commerciali ne abbiamo già due che però a mio avviso dovrebbero essere “rivisti” e “riorganizzati”.
la notorietà e la frequentazione di questi palazzi durerà un paio di anni per come è stato col primo centro commerciale Today e poi quello di tremestieri, in cui ad oggi ci va poca gente solo ai supermercati o all’euronics.
anziche fare ulteriori ecomostri, perche non rivalutare quello che gia abbiamo.
supermercati, bar, pizzerie, negozi di telefonini e di caffe sono adatti per i messinesi. I grandi marchi non investiranno mai in centri commerciali.