Messina. Al via il cantiere per le demolizioni degli ex magazzini mentre è stato approvato il piano per l'asse pedonale fino alla Dogana
MESSINA – Le recinzioni arancioni e i cartelli della ditta Maxedil segnano l’inizio di una nuova fase per la zona di fronte al porto. Da mercoledì scorso, dopo una lunga attesa scandita da rinvii burocratici, il cantiere per la demolizione degli ex Silos Granai e dell’ex Casa del Portuale è stato finalmente allestito. Le ruspe non hanno ancora sferrato il primo colpo alle vecchie strutture in cemento ma l’attività dei tecnici e degli operai è iniziata: sono in corso le operazioni propedeutiche e la messa in sicurezza dell’area, passi necessari prima dell’abbattimento definitivo.
Proprio su queste macerie nascerà uno dei progetti più ambiziosi degli ultimi anni: la “Terrazza panoramica”, un parco urbano multilivello destinato a restituire la vista del mare ai cittadini, il cui documento di indirizzo alla progettazione era stato approvato nel luglio 2025.
La delibera
Ora ce n’è un altro che, oltre alla riqualificazione urbana di quell’area, prevede anche quella del viale San Martino basso.
L’intervento, finanziato con i fondi del Piano Operativo Pon Metro Plus 2021-2027, prevede un investimento complessivo che si integra nel più ampio stanziamento di 25 milioni di euro destinato al progetto “Dalla memoria al futuro”.
Un asse continuo tra centro e mare
L’obiettivo è quello di creare una “saldatura” tra il cuore commerciale della città e l’affaccio portuale. Il progetto approvato prevede la trasformazione del tratto di viale San Martino compreso tra piazza Cairoli e la Dogana in un asse pedonale continuo e moderno.
I punti chiave dell’intervento includono nuove aree pedonali, piantumazione di alberi, panchine, illuminazione e il recupero del lato mare della Dogana, concesso dall’Agenzia del Demanio, che farà da cerniera tra il viale e la futura terrazza sul mare.
Verso la Messina del futuro
Gli uffici tecnici hanno ora il mandato per attivare le procedure di finanziamento e le successive fasi di progettazione esecutiva. L’abbattimento degli ex Silos non sarà dunque solo un’operazione di demolizione, ma il primo atto concreto per la nascita di una “rete di mobilità sostenibile” che punta a trasformare radicalmente la vivibilità di una parte del centro urbano.
