Messina. Si finge maresciallo dei carabinieri per raggirare un'anziana, arrestato

Messina. Si finge maresciallo dei carabinieri per raggirare un’anziana, arrestato

Redazione

Messina. Si finge maresciallo dei carabinieri per raggirare un’anziana, arrestato

giovedì 18 Settembre 2025 - 16:06

Provvedimento cautelare anche per il complice minorenne. I due, catanesi, sono accusati di truffa aggravata

MESSINA – Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato due soggetti di origini catanesi, tra cui un minorenne, in esecuzione di due distinte misure cautelari emesse dai Gip presso il Tribunale Ordinario e per i Minorenni di Messina, su conforme richiesta delle locali Procure della Repubblica.

I due sono gravemente indiziati del reato di truffa aggravata, consumata lo scorso mese di luglio a Messina ai danni di una donna anziana. In particolare, uno dei complici, fingendosi maresciallo dei Carabinieri, ha contattato al telefono la signora, chiedendole informazioni circa un’autovettura appartenuta al defunto marito, per poi asserire falsamente che proprio quella autovettura era stata utilizzata per perpetrare una rapina in gioielleria a Catania, in occasione della quale erano stati sottratti monili in oro e argento; la vittima è stata, dunque, invitata a raccogliere tutti i preziosi in suo possesso al fine di farli controllare ad un carabiniere che da lì a poco l’avrebbe raggiunta presso la sua abitazione. Il finto carabiniere, al quale poco dopo l’anziana donna ha consegnato i suoi gioielli, se n’è appropriato facendo perdere le tracce con la complicità dell’autista, che lo attendeva poco distante dall’abitazione della vittima.

Le indagini, condotte dalla Sezione antirapina della Squadra Mobile di Messina, hanno consentito agli investigatori di ricostruire le diverse fasi della truffa ai danni della signora; i successivi approfondimenti investigativi – svolti con il coordinamento delle Procure della Repubblica presso il Tribunale Ordinario e per i Minorenni di Messina – hanno portato ad individuare i due presunti autori della condotta delittuosa.

Sulla scorta degli elementi raccolti dagli agenti della Polizia di Stato, entrambe le Procure hanno richiesto un provvedimento restrittivo ai Gip competenti, che hanno condiviso il quadro probatorio prospettato, adottando la misura della custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di uno dei due indagati e del collocamento in una comunità nei confronti del minorenne.
(foto di repertorio)

Un commento

  1. Questa è l’Italia!!!!
    Pene ridicole per chi truffa a danno dei poveri anziani e non!!!

    1
    1

Rispondi a Salvo Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED