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Messina. Spedizione punitiva a villa Mazzini, arrestato il terzo autore

Marco Ipsale

Messina. Spedizione punitiva a villa Mazzini, arrestato il terzo autore

martedì 17 Agosto 2021 - 08:21

Pugni e calci in faccia contro un lavoratore dei giochi

Era ricercato dallo scorso 24 luglio, quando erano stati arrestati i suoi due complici. Ieri la Squadra Mobile ha rintracciato e arrestato anche il terzo autore del pestaggio, avvenuto lo scorso 1 giugno, di uno dei lavoratori dei giochi di villa Mazzini, che aveva riportato lesioni gravi. E’ un 46enne pregiudicato messinese, F. E., ora portato al carcere di Barcellona.

I tre, con premeditazione, avevano fatto una spedizione punitiva dopo un banale diverbio tra uno dei loro figli e il lavoratore. L’avevano avvicinato con un pretesto, poi gli avevano dato un pugno in faccia e, quando era caduto a terra, avevano continuato a colpirlo con calci violenti.

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3 commenti

  1. in Italia c’è troppo garantismo e i tempi della giustizia sono lentissimi. In America se non paghi una multa ti mandano in galera e ti fanno lavorare gratuitamente per servizi di pubblica utilità. Dovremmo recepire e fare nostre le cose migliori delle altre nazioni ed invece “importiamo ” solo il peggio…

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  2. Continuiamo così:le cose,senza essere pessimisti,andranno sempre peggio,se non si prendono provvedimenti e fare pagare di persona e con multe salate anche alle famiglie, sarà la rovina dell’Italia. La certezza della pena nei tempi rapidi e immediati deve essere la normalità e non il contrario; rimandiamo a domani, i malcapitati sono le vittime non chi commette il furto, la rapina, l’omicidio e via discorrendo. E’ un dovere civile di un popolo ,in particolare quello Italiano che non garantisce ai propri cittadini il loro rispetto in ogni campo altro che difensori dei diritti l’Italia è il luogo adatto a chi la vuole fare franca e dove i delinquenti non ricevono la giusta punizione. Rinnovare la giustizia significa non prendere in giro il popolo Italiano.

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  3. Chi commette un reato , grave come nel caso in questione, deve pagarne le conseguenze! Non soltanto ” reclusive” ma soprattutto economiche. Quando gli togli i soldi dalle tasche vedi come abbassano le orecchie.

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