Dopo aver parlato di "Find Me", il fumetto sulla città con al centro temi sociali, è scoppiato lo scontro con l'attacco di Trischitta
MESSINA – Il progetto “Find Me”, presentato la scorsa settimana, prevede la realizzazione di un fumetto da parte di un team di artisti messinesi (disegnatori, coloristi, sceneggiatori). L’obiettivo è quello di far scoprire ai più giovani le bellezze della città di Messina, unendo l’avventura a temi sociali come l’inclusione e coinvolgendo anche l’Unione Ciechi e l’Ente sordi. Fin qui tutto ok. E lineare è stata anche la spiegazione del progetto nella prima parte della quinta commissione consiliare, presieduta da Raimondo Mortelliti.
Trischitta in commissione contro tutti
Ospiti l’assessora alle Politiche giovanili Liana Cannata, il direttore artistico del progetto Lelio Bonaccorso, l’autore dei testi Siro Bizzi e rappresentanti dell’Unione Ciechi. Ma quella che doveva essere una seduta tutto sommato serena, si è trasformata in una mattinata di caos. Il progetto è piaciuto a tutti, a destra e a sinistra, tranne a un consigliere, Pippo Trischitta. Il capogruppo di Con De Luca per Basile è andato all’attacco con toni accesi, rivolgendosi a muso diro prima a Bonaccorso, a cui ha imputato un presunto progetto risalente al 2010 (poi 2011 o 2012) contro la città. Poi l’accusa si è spostata sul progetto stesso (voluto dall’amministrazione che rappresenta in aula) e sulla commissione, definiti tra l’altro “inutili”. Trischitta ha attaccato parlando anche “di spreco di denaro pubblico”, urlando fuori microfono.
Bonaccorso e Cannata contro Trischitta
Parole pesanti e con toni alti, a cui hanno risposto a muso duro sia Bonaccorso sia l’assessora Cannata, rispedendo le accuse al mittente. Lo scontro tra Trischitta e gli ospiti ha coinvolto anche Mortelliti, che ha parlato di “offesa a tutta la commissione” riferendosi alle parole del collega, che ha lasciato l’aula prima di un altro intervento dell’assessora. Ma senza dire a quale progetto del 2010 (o 2011 o 2012) firmato Bonaccorso si riferisse. Insomma: uno scontro duro, nonostante un tema che sembrava tutt’altro che divisivo. E cioè un fumetto che ha come unico obiettivo la scoperta di Messina. E che ha al centro temi sociali come l’inclusione che non vanno sottovalutati.
L’altra lite tra Russo e Mortelliti
Tanto che poi si è arrivati al secondo scontro di giornata quando Alessandro Russo, consigliere del Pd, è intervenuto in difesa dell’assessora per poi esprimere il proprio apprezzamento al progetto e passare ad altri temi su cui chiede “risposte” (tra questi ha citato alcune questioni legate a Messina Social City). Un “fuori tema” secondo alcuni consiglieri della maggioranza, che ha inasprito nuovamente i toni, con Russo a scontrarsi con Mortelliti perché quest’ultimo “ha commentato” da presidente l’intervento del collega di opposizione.
Scontro in aula: c’è un tema politico?
Al netto delle due liti all’interno di un aula in cui i consiglieri rappresentano la città, c’è un tema politico? Lo stesso Russo ha evidenziato come l’attacco a un progetto come “Find Me”, di cui pochi giorni fa si è assunto la paternità proprio il sindaco Federico Basile, sia arrivato da un consigliere a lui legato. E non è la prima volta che accade in aula, anzi. Trischitta già in passato durante le commissioni ha espresso le proprie opinioni personali, spesso in contrapposizione a progetti dell’amministrazione. Quasi un atteggiamento da opposizione, più che da maggioranza politica. Ciò nonostante a gettare acqua sul fuoco è stato Ciccio Cipolla. Il capogruppo di Basile sindaco ha spiegato al microfono che non si tratta di alcuna spaccatura, ma soltanto di un consigliere che esprimere una propria opinione personale. Insomma: in Consiglio comunale la maggioranza resta compatta, almeno a detta dei consiglieri.

E’ evidente che il Trischitta si sta riposizionando e, da professionista della politica, probabilmente sta preparando il terreno per giustificare l’approdo ad altri lidi partitici. Personaggi ripescati politicamente ed elettoralmente da De Luca che in questo, come in altri casi, ha l’ingiustificabile demerito di averli rimessi in circolazione.
Un progetto del tutto inutile, a mio parere.