Messina, "Un tram che si chiama desiderio" al Vittorio Emanuele - Tempostretto

Messina, “Un tram che si chiama desiderio” al Vittorio Emanuele

Redazione

Messina, “Un tram che si chiama desiderio” al Vittorio Emanuele

sabato 12 Marzo 2022 - 07:00

Doppio appuntamento teatrale per l'adattamento di Pier Luigi Pizzi in "Un tram che si chiama desiderio", stasera alle 21 e domani ore 17:30

MESSINA – Lo spettacolo “Un tram che si chiama desiderio”, capolavoro di Tennessee Williams, sarà di scena al teatro Vittorio Emanuele di Messina questa sera e domani, domenica 13 marzo, pomeriggio.

Nell’adattamento italiano Pier Luigi Pizzi dirige Mariangela D’Abbraccio e Daniele Pecci. Gli orari dello spettacolo sono fissati per le ore 21 di sabato 12 marzo e per le ore 17:30 di domenica 13 marzo. Lo spettacolo ha una durata di 2 ore e 30 minuti senza intervallo.

Sinossi di “Un tram che si chiama desiderio”

La leggenda vuole che fosse proprio su un tram, su cui girovagava da studente, che il giovanissimo Tennessee Williams si facesse l’idea di un dramma che svelava il lato oscuro del sogno americano. Questa storia divenne il suo capolavoro, un testo amato, odiato, comunque conosciuto in tutto il mondo, una pietra miliare del teatro e del cinema che ancora oggi si continua a vedere rappresentato con interesse ed emozione.

Il dramma, premio Pulitzer del ’47, mette per la prima volta l’America davanti allo specchio, faccia a faccia con temi come l’omosessualità, il sesso, il disagio mentale, il maschilismo, la violenza domestica, la repressione del femminile, l’ipocrisia sociale. Il testo è ambientato nella New Orleans degli anni ’40 e narra la storia di Blanche Du Bois, che dopo la perdita della proprietà di famiglia, Belle Reve, si trasferisce dalla sorella Stella, sposata con un uomo rozzo e volgare di origini polacche, Stanley Kowalsky.

Blanche è ormai una donna provata dalla vita, alcolizzata, vedova di un giovane ragazzo omosessuale, e cercherà di ricostruirsi un futuro vedendo in Mitch, un amico di Stanley, una possibile via di salvezza, ma il violento conflitto che si innesca tra lei e il cognato, porterà il suo disagio mentale a deflagrare in una pazzia conclamata. La regia dello spettacolo è affidata ad un grande maestro di fama internazionale: Pier Luigi Pizzi, fondatore con Giorgio De Lullo, Romolo Valli e Rossella Falk della “Compagnia dei Giovani”.

Regista, scenografo e costumista, ha dedicato le sue immense doti di creatività e sensibilità sia al teatro che alla lirica, con lavori che hanno segnato il percorso e l’evoluzione della storia del Teatro. Ogni suo spettacolo porta il crisma dell’eccezionalità. Il ruolo di Blanche Du Bois è affidato a Mariangela D’Abbraccio, una delle nostre prime attrici di talento reduce dal successo di Filumena Marturano, per la regia di Liliana Cavani. Il ruolo di Stanley Kowalsky è affidato a Daniele Pecci.

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