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Messina, veglioni di capodanno. De Luca avverte: “Molti non hanno i permessi, saranno chiusi”

Redazione

Messina, veglioni di capodanno. De Luca avverte: “Molti non hanno i permessi, saranno chiusi”

domenica 29 Dicembre 2019 - 18:46
Messina, veglioni di capodanno. De Luca avverte: “Molti non hanno i permessi, saranno chiusi”

I veglioni organizzati in ville private o in locali dove normalmente non si fanno serate danzanti devono ottenere specifica autorizzazione

MESSINA – “Credo che la maggior parte di voi stia spendendo inutilmente per un festa di Capodanno che salterà perché organizzata in violazione di legge. State attenti, io vi ho avvertito”.

Il sindaco Cateno De Luca si rivolge ai cittadini, soprattutto ai più giovani, annunciando che “abbiamo già i nomi di una decina di organizzatori abusivi e li prenderemo in flagranza di reato”.

“Per organizzare un veglione – ricorda – occorre munirsi della licenza di pubblico spettacolo e, se si intende vendere bevande alcoliche, bisogna avere pure la relativa autorizzazione. Questo significa che, oltre ai locali già esistenti, alle discoteche munite di autorizzazione e licenza, tutti gli altri posti in cui si stanno organizzando le serate di capodanno con ingresso consentito solo con l’acquisto di un biglietto, avrebbero dovuto richiedere la licenza di pubblico spettacolo”.

Per ottenere questa licenza il locale di turno deve essere sottoposto all’ispezione da parte della Commissione comunale di vigilanza di pubblico spettacolo, un organo collegiale composto da un rappresentante del Comune, dei Vigili del Fuoco, dell’Asp, della Polizia Municipale, un esperto in elettrotecnica, uno in acustica e un tecnico comunale, per verificare che il locale abbia le caratteristiche per organizzare la serata. Nel corso dell’ispezione, infatti, vengono controllate le uscite di sicurezza, le dotazioni anti incendio, lo spazio disponibile, i bagni, gli arredi ignifughi e la stessa struttura (scale, soppalchi, etc.). Se la verifica si conclude positivamente, il verbale viene trasmesso alla Questura che rilascia a sua volta la licenza di pubblica sicurezza ed il locale è autorizzato ad organizzare.

“Fino ad oggi – dice il sindaco De Luca – nessun organizzatore ha chiesto la visita della Commissione Comunale di Vigilanza di Pubblico Spettacolo per le serate di Capodanno. Questo significa che i veglioni organizzati in ville private o in locali dove normalmente non si fanno serate danzanti non sono autorizzati. Ancora più grave è la somministrazione di bevande alcoliche che si farà in queste feste, senza autorizzazione e senza alcun controllo tra maggiorenni e minorenni. Espressioni come Open Wine Bar o Open Cocktail Bar vogliono dire che verrà servito da bere senza limitazioni. Ma chi controllerà se all’uscita dalla serata i ragazzi saranno in grado di mettersi alla guida delle loro auto? Trattandosi di veglioni senza autorizzazioni, non si doteranno neppure dell’etilometro che invece i locali autorizzati devono possedere e mettere a disposizione dei loro clienti.
Che senso ha, allora, avere sottoscritto con le associazioni di categoria il Protocollo “Non mi bevo il cervello” se poi si va a ballare in locali abusivi?
Chi verificherà che non venga dato da bere ai minorenni? Che ci siano uscite di sicurezza in numero sufficiente alla quantità di persone che sono all’interno del locale? Che ci sia personale in grado di prestare assistenza in caso di disordini o di necessità? Che ci siano gli estintori se dovesse scoppiare un incendio? Per rispondere a tutte queste domande, esiste un organo che è la Commissione Comunale di Vigilanza. Senza questa verifica, si rischia di andare a trascorrere la serata in un locale che può diventare pericoloso”.

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