Messina. Waterfront Boccetta - Annunziata, M5s: "Cittadini tornano ad essere protagonisti" - Tempostretto

Messina. Waterfront Boccetta – Annunziata, M5s: “Cittadini tornano ad essere protagonisti”

Redazione

Messina. Waterfront Boccetta – Annunziata, M5s: “Cittadini tornano ad essere protagonisti”

sabato 22 Gennaio 2022 - 09:48

Si è svolto il secondo incontro pubblico sulla riqualificazione dell'affaccio a mare della città

MESSINA – Si è svolto ieri pomeriggio il secondo incontro pubblico per la riqualificazione del waterfront cittadino, nel tratto compreso fra il torrente Boccetta e l’Annunziata. A prenderne parte sono stati vari rappresentanti delle Istituzioni, fra i quali il deputato nazionale del M5s Francesco D’Uva, i deputati regionali Antonio De Luca e Valentina Zafarana e i consiglieri Cristina Cannistrà e Renato Coletta.

«Obiettivo del confronto, promosso dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, è quello di stabilire i criteri e le linee di indirizzo per il “concorso di progettazione” che ridisegnerà il lungomare della città, rivolto a tutta la cittadinanza», spiegano i portavoce, che ringraziano il presidente dell’Adsp Mario Mega per la svolta storica che sta tentando di imprimere ai processi di trasformazione del territorio: un esempio più unico che raro di trasparenza, condivisione e partecipazione. Varie le linee di intervento proposte dai portavoce nel corso dell’incontro, finalizzate alla realizzazione di un ecosistema di attrattori economici, commerciali, turistici e culturali che siano riconoscibili nel panorama nazionale e internazionale.

Serve un affaccio a mare senza barriere

«L’intero affaccio al mare deve essere concepito come un “unicum” senza barriere o cesure, che valorizzi al meglio le peculiarità del litorale, puntando sulle realtà già esistenti, come il MuMe, e su quelle da rifunzionalizzare, come l’area della cittadella fieristica. Lo sviluppo economico e le prospettive lavorative non possono prescindere dai flussi turistici, che devono essere incentivati tutto l’anno con una precisa strategia di marketing territoriale e di promozione culturale. Al contempo, sarà necessario individuare accuratamente i servizi proposti, garantendo un’offerta quanto più possibile eterogenea dal punto di vista gastronomico, ricreativo, culturale e sportivo, con la realizzazione di porticcioli, spiagge, spazi verdi, promenade, attività commerciali e centri di aggregazione intergenerazionali che facciano parte di un progetto organico, da concepire e realizzare tutti insieme. Si tratta di spazi che devono essere vissuti 365 giorni su 365, creando opportunità attrattive e professionali che diano la possibilità alla cittadinanza di  riappropriarsi del proprio mare. Finalmente – concludono – tutti i  messinesi possono prendere parte alla rigenerazione della città da protagonisti, in un ruolo che da troppo tempo non era loro garantito».

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3 commenti

  1. Altro che scelta partecipata, con un comunicato stampa al giorno ci vogliono convincere che quello che hanno scelto loro è un bene per la città.
    Quello che andava bene nel 1950 oggi non porta economia e quindi benessere in città, bisogna creare posti di lavoro, non imporre divieti.

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  2. certamente,forse nel 3000 d.c..si vedra’ qualcosa. d’altronde i messinesi a parlare sono maestri,non per niente li chiamano “buddaci”poiche’: per mettersi prima d’accordo,solo verbalmente ,occorrono 50 anni e poi per passare ai fatti,ne occorreranno altri 100.Per cui ci “vedremo ,circa, nel 3010-3020. Altrimenti non saremmo ridotti come siamo adesso. Oltretutto tra 110-120 anni,causa spopolamento,molteplici cause ,Messina sara’ popolata da circa meta’ dell’attuale numero di abitanti. In conclusione,pensiamo a risolvere problematiche che si possano, ragionevolmente,attuare in tempi medi e poi i sogni ,meramente verbali e che “facciano cassa”soltanto per chi ne parla o ai proggettisti, lasciamoli a chi ha le visioni notturne.

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  3. Finalmente idee che mettono al centro la fruibilità della zona a tutti e liberazione da tutte quelle barriere e manufatti inutili.
    Quello su cui puntare è il turismo,la vera industria che non ha impatto ambientale,e che può dare lavoro a tanti tutto l’anno.
    Però tutto questo dev’essere pensato e realizzato nei tempi umani,e non biblici ai quali ci hanno abituato

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