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Meteo: aria fredda in quota sopra le più calde acque del Tirreno, rischio temporali

Daniele Ingemi

Meteo: aria fredda in quota sopra le più calde acque del Tirreno, rischio temporali

martedì 08 Giugno 2021 - 19:00

Ecco le aree dove sarà maggiormente probabile il passaggio dei temporali

L’estate è conosciuta come la bella stagione per antonomasia. Eppure, in determinate situazioni, diventa la stagione adatta per lo sviluppo di fenomeni meteorologi particolarmente violenti. L’aria calda e carica di umidità che si accumula nei bassi strati, al transito della prima modesta perturbazione atlantica, può fornire l’energia sufficiente per lo sviluppo di fenomeni temporaleschi anche estremi.

Come abbiamo avuto modo di ricordare varie volte in questo periodo dell’anno l’atmosfera si carica di una notevole quantità calore latente (sia in mare che sulla terra ferma) che funge da “energia potenziale”, pronta ad essere trasferita alle masse d’aria sovrastanti, al transito della prima vera perturbazione organizzata o di una banalissima linea d’instabilità. Ciò rischia di favorire lo sviluppo di fenomeni temporaleschi particolarmente energetici, ma molto circoscritti (e per questo difficili da prevedere senza apposito servizio di now/casting), capaci di scaricare veri e propri nubifragi una volta raggiunte le limitrofe aree costiere.

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Come abbiamo visto nei giorni scorsi, nonostante i vari tentativi di partenza, l’estate 2021 presenta ancora delle incertezze, relative alla presenza di un anticiclone subtropicale ancora troppo debole, che non riesce a strutturarsi per bene in quota. La presenza di un monsone africano, sul Golfo di Guinea, ancora troppo debole, finora sta tenendo lontano l’anticiclone africano lontano dal Mediterraneo, con le sue opprimenti “onde di calore”.

Di questa situazione ne approfittano i fronti e le saccature atlantiche, che così riescono a penetrare con maggiore facilità sul bacino del Mediterraneo, interagendo con l’aria più calda presente vicino il suolo e aprendo nuove fasi di instabilità. In queste ore il transito di una ondulazione ciclonica sull’Italia, seguita da aria più fredda in quota (nella media troposfera), causerà delle condizioni di instabilità, soprattutto sull’area del basso Tirreno.

Questo rimescolamento delle masse d’aria si vedrà non tanto al suolo, quanto alle quote superiori dell’atmosfera, e sarà preceduto da un piccolo “fronte freddo” che in mattinata dovrebbe attraversare velocemente il messinese, attorno le 07:00 del mattino (06 UTC), creando turbolenze. Il passaggio di questo fronte comincerà ad instabilizzare l’aria, favorendo lo sviluppo di qualche cella temporalesca sul basso Tirreno, davanti le coste calabresi. I venti in quota, ancora nord-occidentali, dovrebbero spingere questi temporali verso la costa messinese, con rischio di piogge, rovesci e persino di temporali, anche di moderata intensità. Questi fenomeni nel corso della mattinata, soprattutto attorno l’alba, dovrebbero interessare a macchia di leopardo la costa tirrenica messinese, per sconfinare fino al capoluogo peloritano, e con buona probabilità pure sull’alto litorale ionico, poco a sud dello Stretto.

Va precisato che i modelli previsionali, ancora oggi, nonostante le affidabilissime prestazioni nei calcoli, siano ancora sensibili alle variazioni di flusso. Il risultato è la diversa collocazione delle precipitazioni abbondanti, che spesso si concentrano su porzioni di territorio molto ristretto. Ad esempio, domani i temporali che si formeranno sopra il Tirreno potranno interessare una località, mentre a soli 4-5 km di distanza, un’altra località viene solamente sfiorata, o addirittura saltata dal temporale. Mentre pochi km più ad est le strade e le campagne rimangono a secco, sotto il sole. Proprio per questo oggi, in tempo di una ulteriore estremizzazione dei fenomeni atmosferici, è importantissimo dotarsi di una sala meteo e di una adeguata strumentazione.

La simulazione modellistica relativa ai rovesci e ai temporali attesi domani sul messinese

Queste condizioni di instabilità, con piogge, temporali, alternati a lunghe pause asciutte e soleggiate, ci dovrebbero tenere compagnia, almeno fino a giovedì 10 e venerdì 11 giugno. Nei prossimi giorni avremo ancora una alternanza fra annuvolamenti, con locali piogge e qualche rovescio, e spazi di sole, anche ampi, specie sulla zona ionica al primo mattino. Durante le ore pomeridiane dei temporali di calore, molto localizzati, si potranno formare fra Nebrodi meridionali, Etna e Peloritani meridionali.

Alcuni di questi temporali, viste le performanti condizioni termodinamiche nei bassi strati, rischiano di assumere un notevole sviluppo verticale, assumendo il tipico “asse obliquo” (quando la torre del temporale viene spazzata verso est lontano dalla base nei bassi strati esso può “autorigenerarsi”, causando fenomeni anche intensi), tenderanno a sconfinare sulla bassa costa ionica e sul catanese, apportando piogge e rovesci, localmente anche di moderata e forte intensità.

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