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Meteo Messina: in settimana possibili nuove piogge e venti meridionali

Daniele Ingemi

Meteo Messina: in settimana possibili nuove piogge e venti meridionali

lunedì 07 Dicembre 2020 - 07:40
Meteo Messina: in settimana possibili nuove piogge e venti meridionali

In settimana sono attese nuove precipitazioni dopo una breve pausa

Come da previsione quello appena trascorso è stato un weekend fortemente perturbato, a causa del passaggio di una intensa perturbazione atlantica, preceduta da forti venti di ostro e scirocco, che hanno soffiato con raffiche di oltre 70-80 km/h. L’attivazione dell’ormai famoso “effetto Alcantara”, nella nottata fra sabato e domenica, ha generato un pericoloso temporale “autorigenerante”, fra l’Etna e il settore più meridionale dei Peloritani, che ha scaricato piogge di carattere torrenziale su un’area piuttosto ristretta, fra Francavilla di Sicilia, Novara di Sicilia e Tripi, dove si sono accumulati enormi quantitativi di pioggia, fino ad oltre 200 mm in 24 ore. Su tutti spicca il dato di una nuova stazione meteorologica, inserita nella rete del dipartimento regionale della protezione civile, installata nella frazione di San Basilio, nel comune di Novara di Sicilia, che in 48 ore avrebbe misurato un valore impressionante di ben 407,3 mm di pioggia. Parliamo di ben 407,3 litri per metro quadrato.

Il sistema temporalesco v-shaped transitato ieri mattina sul messinese

Con molta probabilità il dato di questa stazione potrebbe essere spiegato sia dal luogo dove è stata installata, una lunga e stretta vallata aperta a sud-est, caratterizzata da pendii molto ripidi esposti allo scirocco. Che dalla particolare localizzazione del temporale “autorigenerante”, che per parecchie ore ha scaricato tantissima acqua su un’area molto ristretta, comprendente la zona fra l’alta valle dell’Alcantara, Novara di Sicilia e Tripi. Da notare come a pochi chilometri di distanza gli accumuli superino di poco i 50 mm (accumuli sottostimati pure dal forte scirocco). Notevolissimi pure i quasi 100 mm registrati in prossimità della piana, fra Barcellona e Milazzo. Mentre ben più contenuti sono stati gli apporti pluviometrici sulla zona ionica e sul capoluogo, dove i disagi maggiori sono stati prodotti dallo scirocco impetuoso e dalle mareggiate da SE che hanno eroso interi tratti di costa.

La nuova settimana oggi si apre con condizioni di variabilità, con annuvolamenti alternati a schiarite. L’arrivo in alta quota di un nucleo di aria fredda, sopra il Tirreno, genererà degli annuvolamenti cumuliformi che produrranno rovesci e temporali. L’orientamento delle correnti da ovest in quota spingerà questi rovesci sparsi, fra le Eolie e le coste della Calabria tirrenica, risparmiando così le coste del messinese e lo Stretto, dove il clima sarà più asciutto. Le temperature massime non supereranno i +17°C, minime notturne sui +12°C. Venti da deboli a moderati occidentali, tendenti a indebolirsi in serata e a ruotare da SW sul Tirreno. Mari mossi, con residua scaduta da SE su Ionio e Stretto.

Il giorno dell’Immacolata vedrà, al mattino, il passaggio di nubi, alternate a schiarite, un po’ sull’intero territorio provinciale. Nel corso della giornata non si possono escludere dei brevi e isolati piovaschi fra coste tirreniche e Peloritani. Graduale miglioramento fra tardo pomeriggio e sera, con maggiori schiarite. Le temperature massime raggiungeranno i +18°C, mentre le minime scenderanno sotto i +11°C. Venti da deboli a moderati occidentali, deboli variabili fra lo Stretto e la costa ionica. Mari poco mossi, mosso il Tirreno, con increspature.

Giovedì 10 dicembre un nuovo sistema frontale attraverserà la Sicilia, da ovest verso est, causando delle piogge sparse, generalmente di debole intensità e maggiormente probabili sulla costa tirrenica. I cieli continueranno a mantenersi irregolarmente nuvolosi su gran parte della provincia. Venerdì 11 dicembre una nuova perturbazione, preceduta da sostenuti venti meridionali, che ruoteranno da libeccio a ostro. Insomma, la porta atlantica continuerà a rimanere aperta anche durante la seconda decade di dicembre. Le piogge e i venti di scirocco e ostro, dopo una lunga assenza, torneranno ad essere i principali protagonisti dello scenario meteorologico.

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