Il tecnico Venuto moderatamente soddisfatto della sua squadra
Il Milazzo è partito alla volta di Tapani dove domani esordirà alle 17 in coppa Italia in quella che sarà la prima apparizione ufficiale nel professionismo. In mattinata è stata completata la rifinitura. Soddisfacente è stato il lavoro svolto in queste settimane prima a Castiglione di Sicilia, dove il tecnico Venuto ha cominciato a dare una identità alla squadra e poi a Milazzo. Inizialmente si è andato avanti col modulo base 4-3-1-2, ma successivamente il tecnico ha scelto la strada del 4-3-3, valutando gli atleti più idonei a questo tipo di gioco. La squadra vista all’opera durante le amichevoli, ha destato una buona impressione, con un gruppo di 8-9 elementi base su cui il tecnico impostava la formazione iniziale e buona legatura tra i reparti. Difesa abbastanza solida nonostante ancora sono out due pezzi da novanta come Di Fatta e Kouadio e buon centrocampo, con Fiore e Bucolo che si stanno integrando abbastanza bene. Discreto anche il reparto avanzato, dove forse manca un vero e proprio finalizzatore.
Il tecnico ieri si è espresso su questa prima fase di lavoro e soprattutto sulla stesura del calendario, dove il Milazzo alla prima giornata si dovrà recare al Partenio per fare visita all’Avellino, formazione che ha conquistato la categoria grazie al ripescaggio. «In queste settimane abbiamo fatto abbastanza bene, sono contento. Questo è un gruppo nuovo, sia per quanto riguarda il parco giocatori che la società, formata da gente competente e che vuole ben figurare. Il ritiro è servito per conoscerci e soprattutto per cominciare a costruire un gruppo forte in vista del campionato. Con i ragazzi adesso bisogna lavorare molto sotto il profilo caratteriale e di coesione del gruppo. Devono abituarsi a quella mentalità aggressiva e vincente che ha fatto grande il Milazzo in questi anni. L’importante è partire con umiltà, il nostro primo obiettivo è la salvezza».«Anche sotto l’aspetto tecnico-tattico – continua Venuto – abbiamo dato una identità di gioco, cercando anche di trovare delle soluzioni alternative e provando diversi moduli di gioco. Non nascondo che prediligo il 4-3-1-2, ma con questi ragazzi anche il 4-3-3 può andare bene».
Testi positivi? «Nella fase difensiva siamo messi bene. Abbiamo trovato delle difficoltà negli ultimi 20 metri, al momento dovute alla mancanza di velocità e brillantezza, che acquisteremo nei prossimi 15 giorni». Prima giornata Avellino, poi quattro sfide contro matricole: «Avellino per me e per i -reduci- della passata stagione rappresenta sempre un appuntamento -caldo-, ma ritengo alla fine che sia una partita come tutte le altre e mi auguro di bagnare l’esordio positivamente. In ogni caso contro l’Avellino in campionato e contro il Trapani in Coppa cercheremo di ribadire la nostra superiorità».
Antonio Petrungaro
