Marco Salmeri, è il giorno dell'estremo saluto. Apprensione per le condizioni di Guido e Alizzi - Tempostretto

Marco Salmeri, è il giorno dell’estremo saluto. Apprensione per le condizioni di Guido e Alizzi

Veronica Crocitti

Marco Salmeri, è il giorno dell’estremo saluto. Apprensione per le condizioni di Guido e Alizzi

martedì 29 Aprile 2014 - 06:32

I funerali di Marco Salmeri si svolgeranno oggi, alle 15, nella Chiesa Madre di Milazzo. Apprensione anche per le condizioni dell'altro giocatore del Due Torri, Giuseppe Guido, che nell'impatto di domenica sera ha riportato un trauma cranico e diverse fratture. Operato, adesso si trova nel reparto di terapia intensiva dell'Ospedale Papardo.

Nella Chiesa Madre di Milazzo, questo pomeriggio alle 15, ci saranno tutti. Familiari, amici, compagni di calcio e di avventure. Ognuno di loro occuperà un bancone e, stretti nel dolore più grande, daranno l’estremo saluto a Marco Salmeri, giovane calciatore 23enne, la cui vita si è tragicamente spezzata domenica sera, sulla A20, in un incidente stradale all’altezza di quel maledetto viadotto Montagnareale.
Marco giocava nel Due Torri e proprio quel giorno era stato a Gliaca di Piraino per disputare una partita contro il Savoia. Avevano pareggiato, 2 a 2. Terminato l’incontro, lui e i suoi due compagni di squadra Giuseppe Guido e Michele Alizzi si erano seduti in macchina, pronti a rientrare a casa, a Milazzo.
Forse l’asfalto scivoloso. Ad un chilometro di distanza dallo svincolo di Patti, l’Alfa Gtv su cui stavano viaggiando ha iniziato a sbandare impattando con violenza contro il guard-rail. Marco è stato sbalzato fuori dall’abitacolo, è volato giù nel terrapieno sottostante, è morto sul colpo.
Alizzi stava guidando la macchina al momento del tragico impatto. Ha riportato una frattura al braccio e adesso dovrà subire un intervento chirurgico. Le condizioni del 32enne Guido, invece, continuano a destare preoccupazione anche se il ragazzo non è in pericolo di vita. Nell’impatto di domenica sera, il giocatore del Due Torri ha riportato un forte trauma cranico e diverse fratture. Trasferito nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Papardo ha subito un delicato intervento che, secondo le prime notizie, sembra sia perfettamente riuscito.
E non si interrompono i messaggi di chi, anche con poche parole, vuole ricordare quel giovanissimo calciatore dalle grandi doti, soprattutto umane. Tutto il mondo del calcio è a lutto: “Non possiamo che piangere un nostro giovane fratello”, scrive la Lega Nazionale Dilettanti. “Ciao Marco”.

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