L'ex sindaco punta a un maggior dialogo non solo tra i due Comuni ma tra le due Città metropolitane: "Va portata avanti una visione di unione"
MESSINA – L’ex sindaco Federico Basile si è concentrato sull’Area integrata dello Stretto nel secondo incontro relativo al programma elettorale, in vista delle elezioni di maggio. Il candidato di Sud chiama Nord martedì scorso si era concentrato sulla prima parte del documento, parlando soprattutto di Green deal europeo, giovani, commercio e turismo. Oggi, invece, si è concentrato su quella che ha chiamato “la Regione dello Stretto”.
Basile: “Strategia partita nel 2023”
Al centro dei lavori odierni, Basile ha posto il dialogo non soltanto tra i Comuni di Messina e Reggio Calabria ma tra le due Città metropolitane. Ha infatti spiegato che “il territorio ha una potenzialità che non si limita ai nostri chilometri di costa, ma che passa da tutti i 108 Comuni della Città metropolitana e dall’area dello Stretto. La nostra strategia è iniziata nel 2023 e nel luglio 2025 è arrivata la delibera di Giunta che nell’ottobre scorso è stata poi approvata dal Consiglio con il Psum (cioè il Piano strategico urbano metropolitano e dell’area dello Stretto, ndr)”.
La “Regione dello Stretto è una necessità economica”
E ancora: “La nostra città per anni è stata amministrata con interventi non legati tra di loro mentre dal 2018 si è ragionato con la programmazione. Per questo parliamo di questi piani, perché una città per svilupparsi ha bisogno di una pianificazione strategica. È quella visione di cui si parla da anni e che si porta avanti da tempo. La Regione dello Stretto non deve essere intesa come una velleità ma come una necessità storica ed economica. I due territori vanno uniti, perché con 20 o 30 minuti di attraversamento si passa da una parte all’altra. Questa visione di unione va portata avanti su diversi settori per Messina e Reggio Calabria”.
Mobilità, trasporti e hub aeroportuale
Basile ha poi aggiunto: “Si deve lavorare su settori strategici, ad esempio mobilità e trasporti. Un solo biglietto per unire due rive, integrato con Atm e Atam e creando un potenziamento delle corse veloci. E va creato quell’hub aeroportuale per il ‘Tito Minniti’, in grado di portare i cittadini rapidamente in uno scalo su cui negli ultimi anni si è investito tanto. Il tema va approfondito e affrontato in tavoli che vanno al di là dei colori politici. Bisogna partire da contenuti e professionalità per battere sul tema della continuità territoriale che in Sardegna, ad esempio, già c’è e in Sicilia no”.
Università, cultura e turismo in costante dialogo
L’ex sindaco ha parlato poi dei due atenei e della necessità di far dialogare cultura, turismo e tradizioni locali. Basile ha lanciato l’idea: “Perché non creare una sorta di Politecnico dello Stretto per far interagire le due università, con programmi congiunti e campus diffusi? È una integrazione che va implementata su temi accademici e della ricerca. Un altro settore fondamentale legato a questa strategia dell’area integrata dello Stretto, guardando alle due città metropolitane e non solo ai Comuni, è quello di turismo e cultura. La Biennale dello Stretto, ad esempio, va ripresa anche con laboratori permanenti ed elementi che devono parlare tra loro. Ma si potrebbe anche creare un festival del Mito, facendo dialogare le fortificazioni su entrambe le sponde”.
Servizi pubblici e sostenibilità nell’area integrata
Poi servizi pubblici e sostenibilità: “Bisogna creare un sistema unico che non deve conoscere confini. Quali sono gli strumenti giuridici? Sicuramente non lo è andare a chiedere aiuto a qualcuno. Per passare dalla teoria ai fatti servono veramente leggi speciali che dipendono da governi che oggi ci sono e domani potrebbero non esserci? Dobbiamo agire con le nostre gambe, usando ad esempio strumenti europei come il Gect (Gruppo Europeo di cooperazione territoriale). E la coincidenza delle elezioni a Messina e Reggio Calabria può giocare a favore delle due città metropolitane”.
La strategia del Psum: “L’area integrata è già realtà”
E ancora: “Ci sono strumenti anche nazionali come l’accordo di programma quadro che possono portare benefici. Questa è una sfida esaltante. L’abbiamo chiamata Regione dello Stretto non per andare contro qualcuno, né per cancellare l’identità delle due Regioni. Ma solo perché dobbiamo ragionare sull’unione dell’identità e delle culture di due città che ogni anno parlano tra loro, con migliaia di pendolari che attraversano lo Stretto. La sfida del Psum passa da progetti pilota come Botteghe del Sapere, chioschi diffusi, una governance turistica unica. Quello di oggi è un altro punto che collegato al primo e che si collegherà al terzo della prossima settimana completa il programma per una città che ha già imboccato la strada giusta. Vogliamo dire che il Comune di Messina, la città metropolitana e l’area integrata dello Stretto hanno le potenzialità giuste. L’area integrata è già realtà”.
Basile su liste e assessori designati
A margine della conferenza, alle domande dei giornalisti sulle liste e sugli assessori designati, Basile è rimasto “abbottonato” e ha affermato: “Il borsino della Giunta non dipende dalle conferme ma dall’approccio relativo alla strategia. Fateci completare questo discorso delle liste e poi cominceremo a presentare gli assessori, che sicuramente porteranno elementi di novità. La carica dei mille nelle liste? Ne mancano un centinaio, stiamo lavorando soprattutto su quelle per le municipalità”. Pochi giorni ancora alla presentazione prima del rush finale verso le elezioni del 24 e del 25 maggio.
