Il piano approvato in aula con 15 voti favorevoli. Mondello: "Strumento utile e flessibile"
MESSINA – Il Piano strategico urbano, metropolitano e dell’area dello Stretto di Messina, meglio conosciuto come Psum, è stato approvato. Dei 29 consiglieri presenti in aula, 15 hanno votato favorevolmente e 14 si sono astenuti. Dopo un percorso lungo, che ha coinvolto enti, uffici, e più volte i consiglieri, il piano quindi vede la luce.
Mondello sul Psum: “Strumento flessibile”
Riguardo al piano, in apertura di lavori il vicesindaco e assessore Salvatore Mondello ha ricordato come si tratti di uno “strumento volontario, assolutamente flessibile e quindi può essere implementato. Penso ad esempio ai progetti bandiera. Questo strumento può fare da regia alle progettualità non espresse”. Il vicesindaco ha anche sottolineato come il piano sia “assolutamente ragionato e costruito anche con una forte componente partecipativa. È stato condiviso con stakeholder interni ed esterni, con i dipartimenti e le società partecipate”. E a proposito di condivisione, Mondello ha spiegato di averlo voluto condividere con il Consiglio comunale anche per dargli “maggior rilevanza” e per avere “uno strumento in grado di farci avere una marcia in più sulle programmazioni future, che hanno una direttiva precisa soprattutto se si parla di fondi europei”.
Psum: 6 progetti bandiera e 72 azioni strategiche
All’interno del Psum, come già raccontato nel Marzo 2025, c’è una grande parte dedicata ai 6 progetti bandiera. Sono “Le botteghe del sapere – Massa San Nicola”, “I chioschi sociali – Piazza Cairoli”, “Messina Blu: un mare di possibilità”, “Governance turistica”, “Casa Museo Antonello da Messina” e “Messina, la città che non ti aspetti”. 72, invece, le azioni strategiche.
