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Morte avv. Turrisi, famiglia chiede a procura di Siracusa d’indagare sul vaccino

Alessandra Serio

Morte avv. Turrisi, famiglia chiede a procura di Siracusa d’indagare sul vaccino

giovedì 15 Aprile 2021 - 06:30

L'addio commosso della sua Tusa a Mario Turrisi. La famiglia segnala il caso alla Procura di Siracusa che indaga sui lotti Astrazeneca.

Tusa ha detto addio all’avvocato Mario Turrisi, ispirato al policlinico di Messina per una trombosi alla giugulare. Impegnato nella professione, in politica, nell’attività sociale per la propria comunità, il legale 45enne era anche un tifoso di calcio e per qualche anno era stato presidente onorario del Tusa Calcio.

Così sul suo feretro c’erano i simboli delle squadre a lui care, intorno a dirgli addio c’erano anche i colleghi in toga, insieme a tutta la comunità ed alla famiglia.

E’ proprio la famiglia adesso, assistita dall’avvocato Angelo Tudisca, che vuole capire se c’è un legame col vaccino Astrazeneca, somministrato lo scorso 13 marzo all’ospedale di Mistretta. “Mi sono vaccinato un attimo dopo lui“, racconta Tudisca.

L’avvocato ha presentato un’istanza alla procura di Siracusa, in particolare al Pm Bono che ha ordinato il sequestro di sei lotti Astrazeneca consegnati nell’isola. Tra questi c’è anche il
ABW2586, da dove è stata estratta la dose praticata a Tudisca. Degli stessi lotti anche il vaccino somministrato ad Augusta Turiaco.

Il magistrato ha “spedito” le dosi residue in Olanda, dove saranno analizzate per verificare eventuali anomalie.

Stabilire la correlazione tra la trombosi costata la vita a Mario Turrisi e il vaccino, quindi, passa ancora per due step fondamentali: analizzare le dosi rimaste di quel lotto, poi stabilire l’esatta causa della morte dell’avvocato.

Su questo fronte lavora la Procura di Messina. Il fascicolo è affidato ai Pm Roberto Conte e Federica Rende, gli stessi che si occupano del caso della Turiaco. La magistratura messinese si è mossa dopo la segnalazione del Policlinico all’Aifa. La famiglia Turrisi non ha ancora presentato alcun autonomo esposto.

L‘autopsia effettuata dal dottor Fabrizio Perri per conto dei magistrati, in attesa delle conclusioni ufficiali, indica che a stroncarlo sono state le complicanze della trombosi alla giugulare, inoperabile.

Devono ancora trarre le loro conclusioni l’anatomopatologo Giovanni Bartoloni e l’infettivologo Antonio Albanese. La famiglia si è invece affidata al medico legale Daniela Sapienza, all’immunologo Guido Ferlazzo del Policlinico messinese e l’ematologo Andrea Alongi.

Il fascicolo d’inchiesta è a Messina perché qui si è spento l’avvocato Turrisi, dopo aver lottato giorni tra la vita e la morte e dov’è giunto in gravi condizioni. La “competenza” territoriale rispetto alla vaccinazione, invece, sarebbe in senso stretto della Procura di Patti.

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