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Movida a Messina. 13enne beve alcolici e finisce in ospedale

Redazione

Movida a Messina. 13enne beve alcolici e finisce in ospedale

domenica 07 Giugno 2020 - 10:13

Avrebbe bevuto due birre e un cocktail. Notte all'ospedale Piemonte, condizioni in miglioramento

Non ha ancora compiuto neanche 13 anni, li farà il mese prossimo. Ieri una ragazzina è finita in ospedale, al Piemonte, dopo aver preso bevande alcoliche. Le sue condizioni sono in miglioramento ma la paura è stata tanta.

Primo vero sabato di movida a Messina post coronavirus. E tutto sembrava tornato alle origini, con tantissimi giovani in centro città e anche tanti assembramenti.

Forza dell’ordine e Polizia Municipale al lavoro per i consueti controlli, in particolare in un locale di via Cesare Battisti, frequentato anche da minorenni, dove veniva contestata l’attività di somministrazione in assenza di licenza elevando un verbale da 5mila euro e disponendo la immediata chiusura del locale. Al titolare sono state contestate anche la violazione dell’ordinanza sindacale numero 250 del 2018 sull’obbligo di sbicchieramento, e delle disposizioni sul distanziamento sociale, oltre all’occupazione abusiva di suolo pubblico.

Chiuso anche un secondo locale in via Cesare Battisti, per palese violazione delle norme anti assembramento, la somministrazione di bevande alcoliche senza l’utilizzo dei bicchieri monouso e occupazione abusiva di suolo pubblico.

Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati ad individuare il locale dove è avvenuta la somministrazione di bevande alcoliche alla ragazzina, per i conseguenti provvedimenti.

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7 commenti

  1. Chiusura immediata per almeno 1 mese e multa per il locale se individuato con assoluta certezza. Più controlli da parte delle Autorità.

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    1. CLAP CLAP CLAP… BRAVISSIMO. Chiudiamo il locale, nel quale magari hanno preso e pagato amici più grandi all’insaputa del proprietario, ANZICHE PRENDERE A SCHIAFFI I GENITORI INESISTENTI CHE LASCIANO ANDARE IN GIRO UNA DODICENNE. Ma del resto questa é la maggioranza di “genii” che abitano questa città ignorante nel DNA con il sindaco che sa solo urlare belle parole. BUDDACI mai parola fu più giusta!

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      1. xxxxxxxxxx, e per almeno due motivi:1) ho scritto che sono necessari più controlli (anche per scongiurare e sanzionare l’aggirare dei divieti con l’appoggio di amici maggiorenni); 2) si capisce da come scrivi che non sei genitore….ci vogliono i fatti non le parole…purtroppo è per persone come te che ci chiamano BUDDACI…

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  2. Ancora in questa città,
    Non è chiaro che non bisogna vendere alcolici ai minori !

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  3. Ci sono mille modi per un minorenne di procurarsi alcool e quant’altro. L’abuso di sostanze è un problema di cultura, è un problema della nostra società. Purtroppo glorifichiamo troppo la nostra cultura che invece porta in sé contraddizioni infinite.
    Ce ne dimentichiamo e invochiamo sempre la repressione. Così non cambia nulla.

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  4. Ricordo a me stesso , ai geni e agli xxxxxxxx nel DNA che l’ordinanza sindacale prevedeva misure molto restrittive per l’apertura dei locali della movida. Soltanto dopo l’incontro con gli esercenti, collassati dalla pandemia, è stato disposta una nuova ordinanza in cui i gestori dei locali si facevano carico di alcune incombenze per evitare quello che purtroppo è successo. Vedrete, cari nostalgici del passato, che questa amministrazione non starà a guardare ,pur con i suoi errori, tanto poi urlerete che fanno campagna elettorale e non il loro lavoro

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    1. Non c’è modo di controllare tutto e tutti per sempre. Il problema è culturale. Esattamente come le discariche. Appena ripulite vengono ricreate e De Luca può fare poco.

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