Movida a Messina, "serve il controllo sui decibel" VIDEO

Movida a Messina, “serve il controllo sui decibel” VIDEO

Marco Olivieri

Movida a Messina, “serve il controllo sui decibel” VIDEO

venerdì 27 Giugno 2025 - 06:30

Una cittadina invia un video riguardo alla zona nord e invoca il rispetto della quiete pubblica, "senza intaccare il divertimento dei giovani"

MESSINA – Un film già visto. Puntuale come ogni estate. Il tema è il disturbo della quiete pubblica. Il video è inviato da una cittadina nella zona di Messina nord. Ed è la stessa richiesta dell’anno scorso: nella zona della riviera nord, e non solo, non si dorme d’estate a causa della musica dei locali.

Le parole sono identiche: “Io penso che i giovani si debbano divertire e i locali lavorare. Ma questo deve avvenire nel rispetto del diritto a riposare di noi che abitiamo a Sant’Agata e in generale nella zona nord. Il problema è che vanno controllati i decibel. Sia chiaro, i locali vicino casa mia non propongono la musica oltre l’orario consentito dall‘ordinanza. Ma andrebbe verificato se superano il volume dei suoni consentito. E noi siamo convinti, dal tipo di rumore, che lo facciano. Questo comporta che non riusciamo a dormire e che ci sentiamo invasi da questa musica. Io abito al terzo piano e devo chiudere tutto, prigioniera dei condizionatori, per tentare di resistere all’invasività dei rumori fino a tardi”.

La movida e l’appello di una cittadina

Sul tema caldo della movida e dei rumori notturni, in questi giorni, abbiamo pubblicato la lettera di una cittadina. Scrive Marcella Fontana: “Chiediamo ascolto, rispetto, ma soprattutto che le istituzioni non ci abbandonino all’anarchia sonora e comportamentale. Questa non è una guerra contro i giovani: è una richiesta di equilibrio, di civiltà, di futuro. Paradiso, Pace, Contemplazione, sono solo nomi che oggi suonano come beffe di un passato dimenticato. Serve un cambio di passo, servono regole chiare e controlli efficaci, ma soprattutto serve che chi ha voce e potere ascolti chi in questo territorio vive davvero. Non chiediamo il silenzio, ma rispetto, quello per chi lavora all’alba dopo una notte insonne. Rispetto per chi cresce i propri figli in un territorio che dovrebbe essere rifugio e non trincea, per chi ha scelto di restare, amare e custodire Messina tutto l’anno. Le istituzioni hanno il dovere di ascoltare chi vive, non solo chi consuma”.

Sul tema è poi intervenuto l’assessore Massimo Finocchiaro: “Intendo tranquillizzare i cittadini sul fatto che la polizia municipale e tutte le forze dell’ordine svolgono una regolare attività ispettiva e di controllo. Non sono, inoltre, trascurate le segnalazioni provenienti dai cittadini di attività illecite, quali fuochi d’artificio, risse, disturbo alla quiete pubblica che vengono analizzate e tenute in considerazione per le valutazioni dei singoli casi. Sono state effettuate delle verifiche anche sulla base dei tanti video virali pubblicati nelle ultime settimane. Il monitoraggio costante della situazione ha nei giorni scorsi condotto a pesanti sanzioni nei confronti di alcuni locali della riviera nord di Messina”.

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8 commenti

  1. Stanotte 26/6/25 zona Pace fino a tarda notte musica che rendeva impossibile il riposo con le finestre aperte. Il sindaco sa occuparsi solo di piste ciclabili…

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  2. Come già consigliato sempre qui ad altra cittadina non posso che ribadire ancora una volta di percorrere la strada maestra quella della Procura della Repubblica. Infatti è chiaro come chi deve provvedere non provvede ( il giudizio è reso nell’arco tempolare di anni) nel momento in cui appare ictu oculi il mancato rispetto dei decibel con scalette fuori da ogni range massino consentito dal piano di zonizzazione in vigore nel Comune di Messina. Ormai è anche chiaro come le Ordinanze emesse dal Sindaco di Messina in materia non trovano applicazione pratica. Eticamente è inaccettabile che condotte di pochi violino il diritto della maggioranza dei cittadini. Purtroppo certa politica non capisce l’esasperazione delle persone che sono oramai stanche di sentire parole vuote e scuse continue per non intervenire apertamente su una tale situazione e che quindi a questo punto è anche corretto

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  3. Solita questione e poi sempre tutti insoddisfatti per la solita soluzione provvisoria dell’ordinanza.
    Come si fà a non riunire tutti, cioè i residenti con un loro rappresentante , i gestori dei locali da intrattenimento musicale notturno, gli amministratori comunali e la questura/prefettura, per affrontare e applicare sul campo un concetto di base: dislocare in aree cittadine non residenziali i locali da ballo notturno?
    Credo bisogna lavorare in questa direzione, altrimenti si continua a nascondere la testa sotto la sabbia e non cambia nulla.
    Ricordiamoci che vanno adeguatamente tutelati i diritti di tuti, e cioè residenti, gestori e loro lavoratori e i nostri ragazzi e ragazze tenuto infatti conto che i locali da musica e ballo notturno iniziano a giugno e finiscono a settembre, e perciò avere 4 mesi tutte le notti di seguito, anche senza chiusure a turno tra i vari locali, significa che chi sopporta senza alternative non ne esce vivo.
    grazie per aver letto e un caro saluto a tutti.

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  4. Cittadino sconvolto 27 Giugno 2025 14:04

    … purtroppo i gestori portano ” voti”…… Fatevene una ragione…..

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  5. Caro sconvolto se come penso le persone esasperate denunzieranno gli abusi manifesti la ragione se la dovranno fare quei politici che come dici tu ….ricevono voti.

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  6. Villafranchese disperato 27 Giugno 2025 16:50

    Carissimi cittadini non è solo a Messina che non si rispettano le norme acustiche anche a Villafranca Tirrena si fa musica fino a tarda notte e non di dorme si fa karaoke all’aperto senza curarsi se nelle case/palazzi vicine ci sono persone che vogliono dormire, persone che al mattino devono andare a lavorare, Bambini, neonati, anziani, ammalati ecc. eppure incuranti di tutto questo si fa baldoria fino a tardi, non ci sono controlli da parte di nessuno, il Sindaco è assente e la polizia municipale pure, quando chiami le forze di polizia ti fanno parlare e poi ti dicono manderemo qualche volante, ma non si vede mai nessuno. Queste attività dovrebbero essere autorizzate in zone lontano da abitazioni ed i sindaci dovrebbero pretendere il riscontro fonometrico, ma non sanno neanche cosa sia! ed intanto i cittadini soffrono senza che nessuno ascolti. Spero che il Prefetto intervenga in modo energico con i sindaci richiamandoli alle lorio responsabilità.

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  7. In centro ho subito tante di quelle vessazioni, sia da parte di un bar, la mattina alle 4/5 del mattino, e la sera da un altro locale, che sono dovuto scappare via. Il cittadino e’ indifeso. Le istituzioni svogliate. Nessuno insegna l’ educazione e il rispetto. Siamo nelle mani di questa gente senza scrupoli.

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  8. Scusate i decibel valgono solo per i privati? Perché stasera allo street fish la musica si sentiva ad un kilometro di distanza.

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