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Nuove idee per rilanciare locali e turismo, arriva il regolamento Zuccarello-Interdonato

Francesca Stornante

Nuove idee per rilanciare locali e turismo, arriva il regolamento Zuccarello-Interdonato

giovedì 22 Gennaio 2015 - 17:00

I due consiglieri comunali hanno presentato una serie di proposte studiate insieme a Confesercenti e agli imprenditori messinesi. L'obiettivo è incentivare le attività che operano nel settore senza però calpestare i diritti dei cittadini. Si parte da alcune idee per la prossima stagione estiva.

Ripartire dalla vocazione turistica che Messina ha e che però non sfrutta. Mettere insieme imprenditori, proprietari e gestori di locali, dj, operatori della cosiddetta movida messinese, avvicinarli all’amministrazione comunale per avviare un percorso nuovo di collaborazione e sinergia per rilanciare un settore che spesso fa i conti con tanti problemi burocratici e spesso entra in guerra con i cittadini. E’ l’obiettivo che vogliono centrare i consiglieri comunali Daniele Zuccarello e Nino Interdonato che hanno deciso di unire le forze insieme a Confesercenti per diventare la voce dei tanti imprenditori messinesi che vogliono investire e fare qualcosa di bello per la città e che però spesso si trovano imbrigliati in mille lacci amministrativi. I due consiglieri hanno seduto tutti attorno a un tavolo e ascoltando richieste, proposte, esigenze, hanno messo nero su bianco una delibera di indirizzo che sarà indirizzata al Sindaco Accorinti per creare il “regolamento delle attività musicali svolte nei pubblici esercizi, attività di somministrazione di alimenti e bevande, ed attività complementari ed affini, lungo il litorale costiero durante il periodo che va dal 1 maggio al 30 settembre. Si parte dunque dai locali della zona nord, quelli più gettonati durante il periodo estivo e che, indirettamente causano tanti disagi ai residenti della zona che più volte sono arrivate anche a denunciare situazioni insostenibili a causa della musica troppo alta o del caos che inevitabilmente si crea sulle strade. Zuccarello, Interdonato e tutti gli imprenditori che hanno contribuito a creare questo provvedimento sono pronti a dialogare con l’amministrazione, a prendere insieme decisioni che possano allo stesso tempo tutelare tutti gli attori della vicenda, chiedono però di essere ascoltati e che le loro proposte siano valutare davvero.

“In questa città i locali vengono vissuti come un problema, mentre non ci si rende conto di quale grande circuito lavorativo e occupazionale c’è dietro. L’amministrazione del futuro dovrebbe puntare proprio sulle imprese e noi con questa prima delibera vogliamo riaccendere l’attenzione su alcuni aspetti che negli ultimi anni non sono stati presi nella giusta considerazione, ma dai quali può dipendere l’intera stagione di un lido o di un qualsiasi altro locale estivo” ha esordito Zucarello, ricordando che lo scorso anno l’amministrazione Accorinti varò la regolamentazione degli orari dei locali addirittura il 5 agosto, quando cioè l’estate e l’attività dei locali è già ben avviata e nel suo clou.

A Interdonato è toccato invece spiegare gli aspetti tecnici del provvedimento, redatto soprattutto per dare all’amministrazione quel segnale di compattezza, forza, unione e condivisione di intenti. Nella delibera si punta a regolare l’orario degli esercizi di trattenimento e svago. L’attività di intrattenimento danzante può essere svolta dalle ore 16:00 alle ore 4:00, nell’ambito dei sotto indicati limiti orari: nel periodo da 1 Maggio al 30 Settembre: dalle ore 11:00 alle ore 03:00, con facoltà di derogare dalle ore 11:00 alle ore 04:00, il Venerdi, il Sabato e la Domenica.

L’attività di intrattenimento musicale può essere svolta dalle ore 10:00 alle ore 01:00 nell’ambito dei sotto indicati limiti orari: nel periodo da 1 Maggio al 30 Settembre: dalle ore 10:00 alle ore 00:00, con facoltà di derogare dalle ore 10:00 alle ore 01:00, il Venerdi, il Sabato e la Domenica.

Ma l’intento non è solo quello di dare un input sotto l’aspetto degli orari. Il messaggio che i due consiglieri comunali, il consiglio della V Circoscrizione e tutti gli imprenditori vogliono lanciare all’amministrazione è quello di essere pronti e disponibili a investire, se sarà necessario, per creare servizi migliori e rendere la zona della movida più vivibile per tutti. Pensano a un servizio di trasporto dedicato ai locali, ma non come quello avviato nelle estati scorse, ritenuto inutile. Secondo loro basterebbero delle navette, magri attrezzate e più appetibili per giovani messinesi che ancora oggi sono un po’ restii a questo cambio culturale, da far partire dal capolinea Annunziata. Proposta anche sul fronte della pulizia e della raccolta dei rifiuti, per la quale propongono di avviare un dialogo con Messinambiente per realizzare un sistema ad hoc per i locali.

Insomma le idee ci sono e il presupposto di partenza è che la politica deve fare la sua parte per regolamentare un settore che purtroppo sempre più spesso somiglia ad una giungla. Sono gli stessi attori principali a chiedere aiuto e a offire supporto. Zuccarello e Interdonato hanno colto il loro appello, adesso toccherà all’amministrazione comunale.

Francesca Stornante

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4 commenti

  1. bellissimo! pensate quel povero cristo che abita nelle zone adiacenti i lidi il quale il lunedì deve andare a lavorare svegliandosi alle 6 del mattino! meglio cambiare domicilio!

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  2. bellissimo! pensate quel povero cristo che abita nelle zone adiacenti i lidi il quale il lunedì deve andare a lavorare svegliandosi alle 6 del mattino! meglio cambiare domicilio!

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  3. Iniziate con la vocazione turistica che messina ha, per finire con la MORBIDA (non MOVIDA). QUI c’è qualcuno che vuole sviluppare i propri interessi di bottega, facendo passare per regolamento un modo di appriopriarsi di spazi cittadini. Questi regolamenti già esistono nelle città che sono state costrette a mettere dei limiti molto restrittivi alla diffusione della musica, all’occupazione del suolo pubblico, al controllo notturno del territorio. Certo che i locali vengono vissuti come un problema. Senza regole o aggirando le regole, i locali sono un PROBLEMA ! Messina vuole viaggiare ancora sul binario dell’inciviltà. E comunque resta fondamentale digerire che prima vengono i diritti dei cittadini e poi gli interessi dei locali.

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  4. Iniziate con la vocazione turistica che messina ha, per finire con la MORBIDA (non MOVIDA). QUI c’è qualcuno che vuole sviluppare i propri interessi di bottega, facendo passare per regolamento un modo di appriopriarsi di spazi cittadini. Questi regolamenti già esistono nelle città che sono state costrette a mettere dei limiti molto restrittivi alla diffusione della musica, all’occupazione del suolo pubblico, al controllo notturno del territorio. Certo che i locali vengono vissuti come un problema. Senza regole o aggirando le regole, i locali sono un PROBLEMA ! Messina vuole viaggiare ancora sul binario dell’inciviltà. E comunque resta fondamentale digerire che prima vengono i diritti dei cittadini e poi gli interessi dei locali.

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