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Movida: verso la modifica dell’ordinanza. Ecco come cambierà

Rosaria Brancato

Movida: verso la modifica dell’ordinanza. Ecco come cambierà

lunedì 15 Giugno 2020 - 21:54

Entro 48 ore l'assessore Musolino firmerà il nuovo provvedimento

Si va verso la modifica dell’ordinanza anti-movida, che comunque resterà in vigore fino al 30 giugno. Nelle prossime 48 ore e dopo un confronto con la prefetta L’brizzi, l’assessore Dafne Musolino firmerà la nuova ordinanza tenendo in considerazione quanto emerso nel pomeriggio di oggi al Comune.

Le modifiche

L’orario dell’una e mezzo di notte, inizialmente individuato come soglia di divieto di vendita di alcolici slitterà alle 2 di notte (come già avviene a Milazzo, Catania e Palermo). A quell’ora non sarà più consentita la vendita ma se si è ancora seduti al tavolo o si è in uno stabilimento balneare in riva al mare il locale non dovrà chiudere ma sarà possibile intrattenersi ancora un po’. Slitta anche l’orario del divieto di asporto (probabilmente dalle 20 alle 23) in modo da consentire a focaccerie, rosticcerie, bar di poter continuare a vendere. Resta il divieto di consumo di alcolici per strada, nelle piazze, nelle aree pubbliche. Sarà possibile bere SOLO nell’area antistante il locale. Chi consumerà birra e bevande alcoliche lontano dai locali o passeggiando sarà multato.

Il confronto a Palazzo Zanca

E’ questo l’orientamento emerso nel pomeriggio dal tavolo tecnico convocato dall’Amministrazione comunale su richiesta delle Associazioni di categoria e dei gestori dei locali di ristorazione e somministrazione di cibi e bevande. Il confronto, presieduto dall’Assessore alle Attività Produttive Dafne Musolino, durato oltre due ore, si è svolto con la partecipazione del Presidente della Camera di Commercio Ivo Blandina e delle Associazioni di Categoria CONFESERCENTI rappresentata dal Presidente Alberto Palella, di Confartigianato rappresentata da Alessandro Allegra, PMIimpresa rappresentata da Pasquale Amante, dal CNAI rappresentata del rag. Spignolo, della FIBA rappresentata dal Presidente Santino Morabito, di ALCES con l’imprenditore Danny Anna e con l’Avv. Marco Di Mauro in rappresentanza dei gestori dei locali del centro storico non iscritti alle associazioni di categoria.

Collaborazione tra le parti

Le Associazioni di categoria hanno ribadito il loro impegno a collaborare con l’Amministrazione per un efficace controllo sul territorio per prevenire e contrastare i fenomeni degenerativi causati dal consumo di alcol. Nel contempo gli esercenti non intendono sopportare provvedimenti restrittivi che si tradurrebbero in un blocco delle attività già duramente compromesse da 3 mesi di lockdown. L’amministrazione ha confermato di voler risolvere i fenomeni che si sono verificati nelle ultime settimane, causati dalla violazione sia delle disposizioni in tema di divieto di assembramenti che da quelle derivanti dalla somministrazione incontrollata di sostanze alcoliche.

Divieto di consumo “da passeggio”

Al termine dell’incontro è stata trovata l’intesa sul prevedere il divieto assoluto e generalizzato di consumare bevande alcoliche al di fuori dei locali e delle aree di loro pertinenza. Le Associazioni hanno chiesto all’Amministrazione di uniformare l’orario di chiusura degli esercizi commerciali a quello previsto dalle altre due città metropolitane di Catania e di Palermo, portandolo dunque fino alle ore 2,00, consentendo anche la vendita da asporto e la consegna a domicilio entro tale limite orario.

Musolino soddisfatta

Esprimo grande soddisfazione per gli esiti del tavolo – ha dichiarato l’Assessore Musolinoperché registro l’adesione dei gestori dei locali alla strategia impostata dall’Amministrazione per il contrasto dei fenomeni di degenerazione urbana. Il confronto è servito a comprendere a tutti noi che la ripresa economica passa da un corretto esercizio delle attività commerciali e dal contrasto di comportamenti errati che danneggiano il decoro urbano, espongono la collettività a rischi e pericoli di varia natura e inducono a tollerare abitudini di vita errate e mal sane che nel tempo si traducono in costi anche sociali”.

L’esito del confronto verrà illustrato al prefetto di Messina anche tenuto conto del fatto che le misure adottate costituiscono espressione di una linea governativa che ha interessato tutte le città metropolitane.

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2 commenti

  1. oggi le comiche parte seconda

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  2. Ma in tutto questo, nessuno che dica e/o scriva su che fine abbia fatto il sindaco.
    Domanda per TS: ma che tipo di testata giornalistica siete?
    Questo è un fatto eclatante, e nessuno ne scrive? Non ponete domande?
    Mah…

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