Multata nel 2024, fa ricorso e lo vince: "L'autovelox di S. Margherita non è omologato"

Multata nel 2024, fa ricorso e lo vince: “L’autovelox di S. Margherita non è omologato”

Redazione

Multata nel 2024, fa ricorso e lo vince: “L’autovelox di S. Margherita non è omologato”

sabato 17 Gennaio 2026 - 08:45

La pronuncia della giudice di pace: "Il Comune non ha fornito le prove dell'omologazione dell'apparecchiatura n. 106"

MESSINA – “L’autovelox di Santa Margherita non è omologato”. O meglio, manca la “prova dell’avvenuta omologazione”. A dichiararlo è stata la giudice di pace Elena Ramatelli, che ha dato ragione a un’automobilista calabrese nella causa contro il Comune di Messina.

La multa all’autovelox nel 2024

I fatti risalgono all’ottobre 2024, quando la donna al volante è passata davanti all’autovelox alla velocità di 69 km/h. Il limite massimo, però, è di 50. Con la riduzione di 5 km/h si è scesi a 64, ma la multa è rimasta. Ma l’automobilista, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Musolino, ha fatto causa chiedendo “l’annullamento del verbale impugnato”. Contestando “l’illegittimità per vizi di omologazione dell’apparecchiatura autovelox, modello 106”, che è appunto quello di Santa Margherita.

La giudice: “Manca la documentazione”

La giudice ha dato ragione alla tesi dell’avvocato anche perché il Comune “non ha fornito la prova della omologazione dell’apparecchiatura autovelox 106 con cui è stata rilevata l’infrazione. Di fatti l’unica documentazione prodotta dall’Amministrazione risulta costituita dalla dichiarazione di conformità al campione omologato della Sodi Scientifica n.229/R 2024 da cui, tuttavia, risulta che l’apparecchiatura è stata sottoposta a verifica di conformità al campione approvato, senza che sia stato prodotto in atti il certificato di omologazione”. Quindi: vittoria dell’automobilista e verbale annullato.

8 commenti

  1. Vittoria o non vittoria qui non c’entra proprio, indipendentemente dalla qualità dell autovelox multa si multa no…….qua si tratta di senso civico e andamento dell’auto a velocità oltre i limiti i un trattato frequentato e popolato

    Quindi ma di quale vittoria parliamo ??…..comanda sempre l’automobile

    Parliamo sempre di quida veloce e pericolosa e fino a quando non ci scappa il morto non c’è mai interesse alla pubblica incolumità delle persone…..mah

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  2. Senso civico, vuol dire anche non andare a carbone quando la strada è libera, creando intralcio alla circolazione. Gli eccessi, fanno male in tutte le direzioni. Troppa velocità è male, troppa lentezza è male. In medio stat virtus. Prudenza, moderazione, rispettare i limiti, ma muoversi! E questo vale anche per i pedoni, esclusi gli anziani e i malati. Mi fermo giustamente prima delle strisce… tu pedone ti devi sbrigare… non ti puoi fare la passeggiata sulle strisce, te la fai sul marciapiede. Mi fermo per farti uscire da un parcheggio, anche se non devo parcheggiare? Bene, ma muoviti! Liberare la strada, liberare gli incroci. La passeggiata si fa a piedi! Mi sta benissimo il limite massimo, da rispettare, ma c’è gente che va al di sotto il minimo, creando intralcio, in autostrada, come nella statale. E specie in autostrada, andare sotto i 60, può causare incidenti.

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  3. Quale ufficio comunale si sarebbe dovuto occupare della omologazione direttore Oliveri?
    Grazie se vorrà rispondere.

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  4. Ma quale vittoria, devi ugualmente pagare l avvocato ed ed andare in qualche ufficio e perdere tempo, insomma impegni che non sarebbero dovuti esserci, ma siccome è risaputo che la municipalità invia multe a caso senza neanche un briciolo di certezza, noi poveri cittadini dobbiamo sempre difenderci. Ci vorrebbe una legge che punisce chi manda verbali a *caso” per non dire altro!! Dunque non è una vittoria, rimane sempre una sconfitta.

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  5. Queste sono le scorciatoie garantite dalla legge. In ogni caso chi ha commesso l’infrazione non ha nulla di cui potersi ritenere soddisfatta e vincitore. Ha commesso in ogni caso l’infrazione a prescindere se l’autovelox fosse omologato. L’augurio è che l’euforia per la decantata vittoria possa presto essere smorzato dal conto per l’avvocato, almeno che anche questo non sia omologato

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  6. Spesso si parla di legalità, per cui ci vuole un autovelox legale. Chi ha installato un autovelox “illegale” dovrebbe rispondere di persona e professionalmente.

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  7. @franco
    mi ha investita a mili dove c’era il limite a trenta (limite che io rispettavo e che non fa nessuno), ecco un che voleva “sbrigarsi” come dice Lei, mi ha rotto due costole e distrutto un’auto quasi nuova. Correre, correre e fare danno questo il principio dell’automobilista. Adesso ho ancora problemi fisici e devo solo ringraziare l’automobilista indisciplinato.

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  8. Claudia, desolato per il suo incidente. Mi spiace. Le auguro tanta Salute e piena ripresa. Ma se in quella strada, il limite fosse stato ragionevole (es: 50), forse l’incidente di cui è colpevole e responsabile chi l’ha investita, non ci sarebbe stato. Il limite a 30, per le auto, è assurdo e insensato. Pietro Mennea, correndo, con le sue gambe, arrivava a 37 Km/h. Se si deve andare a 30 km/h, tanto vale andare a piedi! È intrinsecamente sbagliato andare a 30 come è ancora più sbagliato andare a 70! Io la penso così. Il troppo stroppia in tutte le direzioni. Gli incidenti, sono causati anche dall’eccesiva velocità, ma a volte anche dall’eccessiva lentezza di alcune persone alla guida. Non poche volte, per colpa di una persona che andava “troppo piano”, ho visto sfiorare incidenti. Onore a Lei che rispetta i limiti di 30! Le regole vanno rispettate. Ma a volte, le regole sono sbagliate o inadatte alla realtà e vanno cambiate. Sulla statale, il limite massimo di 50 è più che adeguato. Semmai si educhino automobilisti a fermarsi sulle strisce, e pedoni, a non iniziare ad attraversare, se non prima l’automobilista si è fermato: troppi pedoni iniziano a muoversi sulle strisce, perché pensano: “Quello si deve fermare!”. No, io da pendone, mi muovo solo dopo che l’automobilista si è fermato o ha drasticamente rallentato. Educazione stradale per tutti. Per non parlare dei pedoni che attraversano col rosso pedonale. Dobbiamo fare gli ipocriti? Lo fanno quasi tutti. Il pedone si deve muovere dopo che l’automobilista si è fermato. Ovviamente, l’automobilista sulle strisce, si deve fermare. Non è una cortesia, è un dovere.

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