Oriti: --Occorre unitarietà d'azione tra gli Uffici tecnici dei comuni che devono fare rete-
Un Piano unico di intervento tra i 40 comuni dei Nebrodi coinvolti nel dissesto. Lo propone Biagio Oriti, segretario generale della Fillea di Messina, la categoria della Cgul che segue il settore edilizia. -Dopo l’unitarietà nelle manifestazioni occorre unitarietà anche nell’azione- spiega Oriti-. Occorre cerare quindi una Rete tra gli Uffici tecnici dei comuni coinvolti per la realizzazione di un Piano unico di intervento nella zona dei Nebrodi-. Per Oriti occorre predisporre una valutazione complessiva della situazione propedeutica la stesura di un Piano unico: -Solo così si potrà esercitare quella pressione indispensabile ad ottenere impegni concreti da parte degli Enti preposti, Provincia e Regione su tutti-, spiega Oriti che ricorda sia il mancato impiego dei fondi FAS – finiti persino a Parma e Como ma non nelle aree del Mezzogiorno alle quali originariamente destinati-, o i fondi della provincia regionale per la manutenzione stradale rimasti in cassa.
Oriti interviene lanciando la sua proposta in vista della prossima assemblea dei sindaci di giovedì 18 che segue la manifestazione del 19 febbraio che la Cgil provinciale aveva sostenuto ed appoggiato. -La zona dei Nebrodi sta vivendo un momento di gravissima difficoltà non solo economica, con ripercussioni quindi sul lavoro, ma generalizzata, strade franate, scuole chiuse, centri isolati. Un’emergenza che richiede compattezza di intenti-.
