Il consiglio comunale e l’amministrazione invocano interventi urgenti da parte degli organi competenti: è stato di calamità. Frane, scivolamenti e cedimenti di strade sono ormai all’ordine del giorno
Il Consiglio Comunale di Ucria, convocato ieri (27 gennaio) in seduta straordinaria per discutere le problematiche inerenti il dissesto idrogeologico che ha colpito il paese, ha deciso all’unanimità, in accordo con l’amministrazione comunale, di dichiarare agli organi competenti l’urgente stato di calamità.
I rappresentanti del civico consesso hanno spiegato che nonostante le diverse e puntuali segnalazioni e solleciti, ad oggi, oltre a “qualche” sopralluogo, nessuna iniziativa da parte degli organi competenti è stata intrapresa. Ormai da mesi si continuano a registrare fenomeni atmosferici persistenti che aggravano sempre più la situazione del nostro piccolo centro nebroideo. A ciò sono connesse le frequenti frane, gli scivolamenti di interi versanti e il cedimento di tratti di strada come c.da Callina sulla strada provinciale 136 Ucria – Raccuja (vedi foto), dove un fabbricato privato che rischia seriamente di crollare.
«I nostri tecnici, hanno avuto la premura di aggiornare l’amministrazione sulle lesioni causate a parecchi muri e fabbricati ricadenti nel centro del paese – scrive l’assessore al Territorio e all’Ambiente, Dario Ferro -. Nostro rammarico non poter rispondere con sicurezza ai cittadini sugli interventi che con assoluta urgenza e priorità dovrebbero essere affrontati e presi in considerazione da chi di competenza. Il nostro paese non può essere abbandonato dalle istituzioni, – ha concluso -, l’amministrazione e i cittadini attendono risposte serie e concrete e se queste non ci saranno nel più breve tempo possibile prenderemo le nostre dovute precauzioni». (ER)
