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Il depuratore ha una serie di carenze strutturali. E Di Tommaso propone di sciogliere il consorzio

Giusy Briguglio

Il depuratore ha una serie di carenze strutturali. E Di Tommaso propone di sciogliere il consorzio

venerdì 02 Ottobre 2015 - 07:11
Il depuratore ha una serie di carenze strutturali. E Di Tommaso propone di sciogliere il consorzio

Il CdA, di fronte a tutte le problematiche esposte, ha stabilito di assegnare 6 mila euro al tecnico del consorzio per l’acquisto di alcuni strumenti, mentre gli interventi maggiori da effettuare sono stati spalmati in tre anni per una spesa preventiva di 77 mila e 760 euro

E’ del 31 agosto 2015 la nota a firma del responsabile del depuratore Umberto Valerini che informa i comuni di Nizza, Alì Terme e Fiumedinisi di alcune problematiche che impediscono all’impianto di contrada Piana di funzionare adeguatamente. I provvedimenti sono stati presi durante l’ultimo consiglio di amministrazione del Consorzio che si è tenuto giorno 21 settembre nell’aula consiliare di Nizza, alla presenza dei sindaci Di Tommaso, Marino e Rasconà, dopo che questi ultimi due avevano disertato la seduta convocata per il 17 settembre.

Il responsabile dell’impianto parla di carenze strutturali, insite nella realizzazione originaria che prevedeva due linee di depurazione, mentre ne è stata attuata solo una: “Per ovviare in qualche modo a questa carenza strutturale – scrive Valerini – negli ultimi anni abbiamo temporizzato gli arrivi di Nizza e Alì Terme, purtroppo in questa ultima stagione estiva il comune di Alì Terme, causa problemi tecnici, non ha temporizzato per lunghi periodi. Questo ha creato problemi all'impianto dovuti al sovraccarico idraulico che hanno comportato la fuga di fanghi e quindi la decrescita degli stessi con nocumento della capacità depurativa”.

Il secondo problema strutturale riguarda l’impianto elettrico: “Ormai la strutturazione dello stesso è fuori norma, non ha i salvavita, gli interruttori di disinserimento di ogni macchina, i singoli cavi elettrici alimentano più macchine e hanno sezioni insufficienti, inoltre ormai i cavi sono induriti e facili a rotture, a causa di ciò se va in corto una macchina gli interruttori di emergenza della linea staccano le altre macchine alimentate. E per finire la cabina del trasformatore che è il cuore dell'impianto elettrico è ormai fuori norma e potrebbe guastarsi in ogni momento, lo stesso funziona ormai da 35 anni ed è un modello ad olio ormai non più in uso. A causa dell'obsolescenza dell'impianto elettrico nei mesi di luglio e agosto, specie in seguito ai temporali, abbiamo avuto ben sei guasti alle soffianti, che risultano fortemente deteriorate e la rimessa in servizio delle stesse dopo riparazione è durata al massimo dieci giorni dopodiché le stesse andavano in corto circuito”.

Altro problema riguarda le pompe di mandata a mare le cui valvole di non ritorno si sono guastate: “Se i liquami in arrivo sono troppi una porzione di liquami dal by-pass viene convogliata nel greto del torrente con le ovvie implicazioni legali” e ancora il misuratore di portata in uscita non funziona bene e nella vasca di raccolta Arcadia-Fiumedinisi è in servizio una sola pompa: “Questo ci espone, in caso di guasto della stessa, a subire la fuoriuscita di liquami nella spiaggia con nocumento della salute pubblica e l'esposizione a denunce penali”.

Il CdA, di fronte a tutte le carenze esposte, ha stabilito di assegnare 6 mila euro al tecnico del consorzio per i seguenti lavori: sostituzione delle valvole di ritegno della condotta sottomarina, sistemazione delle due soffianti di ossigenazione delle vasche di ossidazione che durante l'estate si sono guastate e acquisto della seconda pompa dell'impianto di sollevamento dei reflui che provengono da Fiumedinisi, stante che l'unica pompa allo stato funzionante, non riesce a smaltire i reflui in caso di avversità atmosferiche.

Mentre gli interventi maggiori da effettuare sono stati spalmati in tre anni per una spesa preventiva di 77 mila e 760 euro. Per l’anno in corso si prevede l’affidamento dell’incarico per l’adeguamento dell’impianto elettrico (3 mila euro) e l’acquisto di un compressore da 7,5 kw (9.760 euro). Nel 2016 dovrà essere realizzato il nuovo impianto elettrico (39 mila euro) e, infine, la realizzazione di una vasca di equalizzazione, secondo il progetto originario, verrà conclusa nel 2017 (20 mila euro).

A chiusura della seduta, il sindaco Di Tommaso, in qualità di Presidente e dopo aver valutato la situazione finanziaria dell’Ente ha proposto di sciogliere il Consorzio (in cui i comuni si sono riuniti nel 2005) e tornare a una gestione autonoma del depuratore da parte del Comune di Nizza di Sicilia, prevedendo il pagamento di una quota a carico dei Comuni di Ali Terme e di Fiumedinisi, in percentuale al costo complessivo del servizio ed in base alla quantità dei reflui smaltiti mediante versamenti periodici con applicazione di interessi in caso di ritardo dei pagamenti. Proposta che Marino e Rasconà dovranno valutare.

Giusy Briguglio

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