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No trasversale dei sindaci alla nave quarantena Aurelia. Oggi sbarca ad Augusta

Rosaria Brancato

No trasversale dei sindaci alla nave quarantena Aurelia. Oggi sbarca ad Augusta

sabato 22 Agosto 2020 - 09:06
No trasversale dei sindaci alla nave quarantena Aurelia. Oggi sbarca ad Augusta

Il dem Tranchida dice no allo sbarco a Trapani ed anche la pentastellata Di Pietro protesta. In serata arrivano le rassicurazioni della Prefettura ma la tensione è alta

Alla fine, dopo 24 ore di polemiche, l’Aurelia sta sbarcando ad Augusta, dopo che l’iniziale no del sindaco Cettina Di Pietro si è trasformato in sì in base a precise rassicurazioni. Ma le tensioni restano. L’Aurelia infatti è adibita a nave quarantena ed a bordo ci sono 250 persone delle quali una ventina positivi al Coronavirus.

Il no del sindaco Pd di Trapani

Ma vediamo cosa è accaduto ieri. La nave della Snav era destinata al porto di Trapani, dove è già ancorata la nave quarantena Azzurra con a bordo altri 600 migranti. A protestare è stato il sindaco di Trapani, il Pd Giacomo Tranchida che non ha lesinato frecciate: “Il governo gioca alla battaglia navale. Trapani è una città accogliente, i trapanesi sono accoglienti, ma è ben che si sappia che qui non ci sono fessi”, ha dichiarato Tranchida firmando un’ordinanza di divieto di sbarco per l’Aurelia. Tranchida ha ribadito come Trapani sia una città accogliente, simbolo d’integrazione ma da parte del governo nazionale agli appelli per un miglioramento della situazione dei trasporti, come per l’aeroporto di Birgi, ma non c’è stata alcuna risposta.

“Governo gioca a battaglia navale”

“Meriteremmo maggiore attenzione ed invece il governo che fa? Raddoppia la presenza di una nave quarantena- prosegue Tranchida– C’è un problema di sicurezza e mi riferisco anche alla gestione logistica e funzionale del porto. Sulla Azzurra ci sono 600 persone, 270 sull’Aurelia, mica è detto che il virus venga isolato. E se scoppia una rivolta? Avevamo il personale per controllare?” Per quanto riguarda i migranti a bordo dell’Azzurra, quando saranno completati i controlli con i tamponi potranno sbarcare quanti saranno risultati negativi per essere poi trasferiti nei centri di accoglienza.

Il no della sindaca di Augusta M5S

Dopo il no del dem Tranchida però ieri si è registrato anche quello della sindaca di Augusta Cettina Di Pietro, M5S che nel pomeriggio ha firmato analoga ordinanza di divieto di sbarco per l’Aurelia. “Per tutelare la salute dei miei concittadini, nessuna delle persone a bordo, che siano equipaggio o migranti, potrà scendere a terra ad Augusta –aveva dichiarato la sindaca pentastellata-Ho la responsabilità di assicurare le massime condizioni di sicurezza sanitaria agli augustani”.

Noi sindaci lasciati soli

La Di Pietro ha puntato il dito contro la Regione contestando a Musumeci di non aver dato alcuna indicazione sul da farsi in questi casi: “ Nei fatti, non ha adottato misure idonee a tutelare il territorio. Noi sindaci siamo soli davanti all’emergenza. Non è accettabile che la responsabilità sia demandata a noi primi cittadini, senza coordinamento e controlli regionale, con il risultato di spostare il problema da un territorio ad un altro”.

Razza: la colpa è del governo

Alla sindaca ha risposto nel tardo pomeriggio l’assessore regionale alla sanità Ruggero Razza, ricordando che la competenza è del governo nazionale e non di Musumeci “Sconosce quale sia il riparto di competenze tra stato e Regione e non pronuncia una sola parola contro il governo che è sostenuto dal suo partito ed è responsabile di una ondata migratoria con rari e ormai remoti precedenti. Ma anche lei subisce la crisi di consenso che colpisce il suo partito e, quindi, prova a spostare l’attenzione dimenticando, inoltre, che è grazie all’azione della Regione se la tendopoli pensata da Roma non è divenuta attiva”.

Il via libera ad Augusta in serata

In serata la questione si risolve, dopo la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, e la sindaca di Augusta riceve precise rassicurazioni dal prefetto di Siracusa. Stamane quindi l’Aurelia sta attraccando ad Augusta.  “Ho ricevuto ampie ed esaustive rassicurazioni in merito alla tutela della salute e dell’incolumità pubblica che dalla nave scenderanno soltanto i migranti risultati negativi al tampone e che saranno portati subito fuori dalla provincia- ha dichiarato Cettina Di Pietro- Scenderanno solo i migranti risultati negativi al tampone, nel rispetto della normativa e dei protocolli sanitari vigenti. Ultimate le operazioni di trasbordo e rifornimento, la nave ripartirà immediatamente”.

Malumori trasversali dei sindaci

Le dichiarazioni dei sindaci di Trapani e Augusta, rispettivamente Pd e M5S, testimoniano un clima nei territori piuttosto rovente, ed una insoddisfazione sulle politiche di gestione dei migranti che finisce con lo scaricare tutte le responsabilità negli ultimi anelli della catena lasciati soli. E ieri anche il sindaco di Messina Cateno De Luca, che sulla chiusura dell’hotspot di Bisconte ha avviato una battaglia, ha messo le mani avanti:  “Nessuno pensi dopo Trapani ed Augusta di tentare l’approdo al porto di Messina della nave – quarantena Aurelia perché non mi limiterò a fare solo l’ordinanza sindacale di divieto di sbarco ma inviterò la città alla sommossa con occupazione ad oltranza del baluardo dello Stato in città cioè il Palazzo della Prefettura.  Suggerisco alla ministra Lamorgese di inaugurare un nuovo modello di accoglienza dei migranti dirottando Aurelia su Roma con ospitalità alla Camera ed al Senato”.

Musumeci ha tuonato sui 38 migranti risultati positivi, una situazione incandescente che sta facendo aumentare i malumori.

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