"La nostra battaglia contro il mostro di cemento e acciaio è non violenta", spiega il Comitato mesisnese
MESSINA – Minacce di morte sui social al senatore Nino Germanà perché sostenitore del ponte sullo Stretto. Interviene il Comitato Noponte Capo Peloro: “Apprendiamo dagli organi d’informazione delle minacce ricevute dal parlamentare Germanà ed esprimiamo la nostra solidarietà al senatore. Ci stanno le critiche anche aspre o le ironie. Ma quando si passa agli insulti, ne abbiamo ricevuti spesso anche noi, o peggio alle minacce, si rischia che la libera e democratica discussione su un tema così importante per la città degeneri e finisca per essere considerata una questione di ordine pubblico”.
Continua la nota: “Da parte nostra continueremo la nostra battaglia non violenta con sempre maggiore convinzione e impegno contro il mostro di cemento e acciaio. E vigileremo affinché nessuno, a qualsiasi “tifoseria” appartenga, possa inquinare le “acque” del dibattito democratico e del nostro Stretto”.

Come? Non erano ambientalisti, pacifisti, no guerra, no violenza, e ora passano alle minacce?
Gentilissimo,
generalizzare non è mai giusto.
Cordiali saluti
Non minacciate fate solo pubblicità, tra poco si vota ,ditelo con il voto.