In fiamme l'auto del consigliere comunale Pippo Trischitta - Tempostretto

In fiamme l’auto del consigliere comunale Pippo Trischitta

In fiamme l’auto del consigliere comunale Pippo Trischitta

lunedì 20 Luglio 2015 - 16:07

Durante la notte la Jaguar dell'esponente di Forza Italia è andata in fiamme, ancora da accertare le cause dell'incendio. Tempestivo l'intervento dei vigili del fuoco.

Notte di paura per il consigliere comunale di Forza Italia, Giuseppe Trischitta. La sua auto, parcheggiata sotto casa, è stata avvolta dalle fiamme, spente solo dopo l’intervento dei vigili del fuoco. Secondo quanto racconta l’esponente del Civico Consesso, ad avvisare i pompieri è stata una pattuglia dei carabinieri che si trovava a passare nella via in cui sorge la sua abitazione. Grazie al veloce intervento dei vigili del fuoco, l’auto, una Jaguar, è stata danneggiata solo nella parte posteriore, ma il fatto lascia molti interrogativi, su cui stanno adesso lavorando le forze dell’ordine.

Il vice Coordinatore regionale dei Club Forza Silvio Sicilia, Giuseppe Munaò, ha voluto far sentire la propria vicinanza al consigliere comunale: «Esprimo a nome dei Club la piena solidarietà all'amico Avvocato Pippo Trischitta per il vile atto subito nella notte. Confidiamo nelle forze dell'ordine affinché gli autori possano essere al più presto consegnati alla giustizia».

Solidarietà al collega Trischitta è arrivata oggi dai consiglieri comunali durante le commissioni consiliari che si sono svolte in mattinata a Palazzo Zanca.

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8 commenti

  1. VEGGOGNA!

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  2. VEGGOGNA!

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  3. dispiace….

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  4. dispiace….

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  5. La jaguar?
    …..però…!

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  6. La jaguar?
    …..però…!

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  7. C’è poco da ironizzare su queste vicende,non mi piace il tutti contro tutti.Voglio ricordare la minacciosa gazzarra sulla TARES, organizzata qualche giorno dopo l’insediamento di RENATO ACCORINTI, per continuare con le minacce all’assessore CACCIOLA, e finire all’attentato a TRISCHITTA. Qui non ci sono in gioco le sorti finanziarie di un Comune, ma quelle della convivenza civile fra noi messinesi. Tra qualche giorno la Corte e il Ministero diranno la loro sul Piano di Riequilibrio, se non dovessero accettarlo RENATO sindaco rimetterebbe il suo mandato, questo Consiglio dopo la dichiarazione di dissesto andrebbe a casa, la città resterebbe in mano a tre sconosciuti commissari. Poi toccherà al MOVIMENTO 5 STELLE governare Messina, e dopo?

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  8. C’è poco da ironizzare su queste vicende,non mi piace il tutti contro tutti.Voglio ricordare la minacciosa gazzarra sulla TARES, organizzata qualche giorno dopo l’insediamento di RENATO ACCORINTI, per continuare con le minacce all’assessore CACCIOLA, e finire all’attentato a TRISCHITTA. Qui non ci sono in gioco le sorti finanziarie di un Comune, ma quelle della convivenza civile fra noi messinesi. Tra qualche giorno la Corte e il Ministero diranno la loro sul Piano di Riequilibrio, se non dovessero accettarlo RENATO sindaco rimetterebbe il suo mandato, questo Consiglio dopo la dichiarazione di dissesto andrebbe a casa, la città resterebbe in mano a tre sconosciuti commissari. Poi toccherà al MOVIMENTO 5 STELLE governare Messina, e dopo?

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