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Corsa contro il tempo per scongiurare il dissesto. Primo incontro tra Accorinti e Coglitore

Danila La Torre

Corsa contro il tempo per scongiurare il dissesto. Primo incontro tra Accorinti e Coglitore

giovedì 27 Giugno 2013 - 18:05
Corsa contro il tempo per scongiurare il dissesto. Primo incontro tra Accorinti e Coglitore

Nel pomeriggio, il sindaco ed il vice-sindaco Signorino hanno incontrato il ragioniere generale ed il dirigente responsabile al Bilancio Di Leo. Sul tavolo la situazione economica del Comune di Messina

Il neo sindaco Renato Accorinti e la sua giunta hanno già un primo traguardo ambizioso da raggiungere: scongiurare il dissesto economico-finanziario del Comune. Facile a dirsi, molto più difficile riuscirci , viste le instabili premesse di partenza a causa di un piano decennale di riequilibrio che fa acqua da tutte le parti. Per fare il punto sulla situazione generale delle casse comunali, nel pomeriggio si è svolto il primo incontro ufficiale tra i dirigenti dell’area economica di palazzo Zanca, Ferdinando Coglitore e Giovanni Di Leo, ed il neo sindaco Renato Accorinti, affiancato dal vice-sindaco ed assessore al Bilancio ed allo Sviluppo economico Guido Signorino. «E stato un incontro cordiale durante il quale ho rappresentato la situazione attuale e spiegato le divergenze sorte con il commissario straordinario Luigi Croce sulla mole di debiti del Comune», ha detto il ragioniere generale, al termine della riunione durata oltre un’ora e mezza.

«L’amministrazione comunale – ha proseguito Coglitore – vuole evitare che si arrivi al default e sta cercando di capire se il Ministero consentirà di rimodulare il piano di riequilibrio». A proposito della rivisitazione del documento di risanamento, da Roma non è arrivata ancora alcuna una riposta alla lettera inviata dal commissario straordinario Luigi Croce all’indomani del colloquio con i sei candidati a sindaco, tenutosi alla vigilia del primo turno elettorale del 9 e 10 giugno.

Secondo il vice-sindaco ed assessore Signorino questo silenzio può essere interpretato in due diversi modi: potrebbe dipendere dalla volontà del Ministero di non interferire con la campagna elettorale ed attendere l’insediamento della nuova amministrazione comunale o potrebbe leggersi come un silenzio- assenso, che tuttavia dovrà essere superato da una comunicazione ufficiale .

In attesa di sapere come si esprimerà il Ministero circa la possibilità di rimodulare il piano, il sindaco Renato, il vice-sindaco Signorino e tutta la squadra di assessori hanno già iniziato a lavorare ad un piano di risparmio da attuarsi nel medio e lungo temine, prevedendo ad esempio il taglio dei costi nel settore energetico e la razionalizzazione delle spese di gestione. Il Comune punta inoltre – ha chiarito ancora al telefono Signorino – a portare nelle casse del Comune i crediti non riscossi: nei prossimi giorni sarà convocato un incontro con la Serit, società incaricata della riscossione delle tasse comunali, vero nervo scoperto di Palazzo Zanca insieme al contenzioso.

Nel primo faccia a faccia tra il nuovo esecutivo e la dirigenza dell’area economica si è discusso anche di numeri rispetto ai debiti totali del Comune. Il commissario straordinario si è congedato asserendo che la massa debitoria complessiva, considerati i debiti certi e quelli potenziali, ammonta a mezzo miliardo di euro, cifra che supera persino a quella scritta nel piano decennale, pari a 392 milioni di euro.

Da questo primo colloquio avuto con Coglitore, Signorino è più propenso a credere che la mole complessiva dei debiti sia quella riportata nel documenti di riequilibrio, ma ha chiesto al ragioniere generale tutta la documentazione che attesti la reale esposizione debitoria del Comune. Coglitore dovrà, quindi, presentare una o più relazioni sullo stato dei conti comunali. Solo dopo, il vice-sindaco assumerà una posizione ufficiale.

Sembra, invece, più complicato del previsto l’accesso al fondo nazionale istituito dal Decreto 35: «Dobbiamo esaminare attentamente gli effettivi margini di praticabilità, andando a vedere come si sono comportati altri Comuni», ha spiegato ancora Signorino, convinto in un primo momento di poter risanare le casse comunali anche attraverso le risorse messe a disposizione del Governo per i debiti delle Pubbliche amministrazioni con le aziende. Anche su questo fronte, se ne saprà di più nei prossimi giorni.

Per il momento, il Comune continua a barcamenarsi come può, e cioè con le anticipazioni di cassa, unico modo per avere a disposizione liquidità. All’orizzonte si intravede poi, un nuovo “ostacolo”, il consuntivo 2012 che – stando alle dichiarazioni di Coglitore – Croce non ha voluto firmare. L’atto contabile avrebbe dovuto essere approvato entro il 30 Aprile e non è escluso che a Palazzo Zanca arrivi, ancora una volta, un commissario ad acta.

Insomma, i soliti vecchi problemi del Comune di Messina, ad affrontare i quali c’è adesso una nuova amministrazione comunale, che arriva dopo i quattro anni targati Buzzanca (dimenticati da tutti in campagna elettorale) e i 9 mesi di gestione commissariale. La speranza è che avvenga la svolta che tutti i messinesi auspicano. (Danila La Torre)

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16 commenti

  1. non fatevi infinocchiare:
    non basta considerare i debiti del comune, dovete sommare almeno anche quelli delle partecipate del comune, solo così si potrà sanare la reale situazione debitoria e programmare i servizi: evitare il dissesto e non avere bus, acqua e raccolta della spazzatura non sarebbe una soluzione.

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  2. e quale sarebbe la svolta? nascondere i debiti che nn si vedono sotto il tappeto ed uscirli fuori fra 5 anni?
    La vera svolta si ha nel fare chiarezza nei conti dell’Ente, riassumendo debiti certi, e verificando quelli che non sono diventati tali per inerzia o mancate verifiche.
    Dopo,si vadano a cercare i responsabili e si pretenda il risarcimento.
    la svolta non e’certamente quella di superare il momento con un artificioso bilancio che cmq non reggerebbe da nessun punto di vista.
    Il dissesto non e’ la iattura che si immagina, anche perché per evitarlo le conseguenze sono peggiori del rimedio.

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  3. Buzzanca è l’unico ++++del dissesto. Tutti i comuni tra una sindacatura e l’altra attraversano degli alti e bassi ma è evidente quando è il momento di fermarsi e di iniziare a risparmiare. Renato io ti ho sempre difeso ma ora non sei più in campagna elettorale e non puoi continuare a dire che la colpa è di chi ha amministrato la città negli ultimi 20 anni, è come dire che la colpa è di tutti e di nessuno! Un sindaco non si può permettere di scommettere i soldi che non può perdere!

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  4. Giovanni Ragusa 27 Giugno 2013 20:04

    BUZZANCA DEVE PAGARE PER TUTTO QUELLO CHE HA FATTO

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  5. Il coglitore dice che è stato un incontro cordiale con il neo Sindaco Renato rappresentando la situazione attuale e spiegato le divergenze sorte con il commissario straordinario Luigi Croce. Come al solito non risparmia fendenti è sua abitudine avercela sempre con qualcuno. E poi,sulla mole di debiti del Comune di Messina, coglitore vuole evitare che si arrivi al default, perchè è suo desiderio forte rimanere ancora due anni in servizio. La determina dirigenziale n. 197 del 7 giugno 2013, in pubblicazione all’albo pretorio online, sancisce il suo pensionamento il 1 settembre 2013. Mi auguro che la Corte dei Conti vada avanti e condanni alle spese politici e dirigenti responsabili. Nessuno deve farla franca! Renato non farti incantare diffida affiancati un esterno…

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  6. Siamo alle solite. Anticipazioni di cassa.. Debiti non riscossi (Santa Serit pensaci tu)… Speranza di fondi per comuni dissestati… Aspettare per vedere come si sono comportati altri comuni… E poi in pratica avremo circa 2000 euro di debito a testa?
    Tagliamo? Ma si, … purtroppo non si è potuto fare altrimenti…

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  7. il dissseto va dichiarato, se anche accorinti lo vuole evitare, sarà responsabile delle conseguenze

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  8. Spero che il Ragioniere Generale abbia utilizzato cinque minuti di quell’ora e mezza per sintetizzare a R E N A T O e SIGNORINO le cifre del PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE, il PEG 2013, da lui istruito e firmato il 22 maggio scorso, proponente quel Luigi CROCE, a cui ha riservato delle riflessioni, dopo la sua uscita di scena, quantomeno una caduta di stile fra soggetti istituzionali. COGLITORE farebbe bene a parlare con i numeri e farli conoscere, è uno dei suoi compiti. So bene che il PEG non è un RENDICONTO, ma i messinesi, giunta e consiglieri comunali, hanno il diritto di conoscere l’incidenza dei vari TITOLI di ENTRATA sul totale generale, per esempio quanto entrate proprie, i tributi che paghiamo direttamente di tasca nostra, rispetto ai trasferimenti, e per la spesa corrente, vista la sua suddivisione per INTERVENTI, sono 11, il loro peso sia in valore assoluto che percentuale. Il PEG 2013 è l’ultimo documento contabile di governo di Palazzo Zanca, quello che operi sulla scia del pluriennale, visto che del bilancio di previsione 2013 non c’è traccia. Ribalto sul Ragioniere Generale le accuse fatte al Commissario, dovrebbe spiegare perchè ha abdicato al ruolo che la legge gli assegni, dimostrando scarsa autorevolezza, forse ci saremmo evitato i risolini di chi si occupa di finanza locale, nello scoprire che a Messina ci siamo inventati, in un atto ufficiale, il Piano di Riequilibrio, la nuova fattispecie dei DEBITI FUORI BILANCIO POTENZIALI, si avete letto bene POTENZIALI, a questo proposito, qualcuno al Comune farebbe bene a leggere il nostro SAJA.

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  9. Prima di dire quello che più gli aggrada al Commissario Croce soltanto quando questi con signorilità si commiata, perchè non riferisce quali sono stati i suoi interventi concreti contro chi sperperava il pubblico denaro. Quali rilievi ha mosso?
    Oppure era tutto in regola?
    Il paventato dissesto è piovuto dal cielo, come la pioggia?
    Mi auguro che il dott. Croce, laddove rilevi offese penalmente rilevanti, disturbi i suoi ex colleghi per procedere contro il dott. Coglitore.

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  10. VUOI VEDERE CHE DOPO CHE DA GENOVESE A BUZZANCA HANNO SVUOTATO LE CASSE …CHE I CITTADINI NON HANNO PAGATO I TRIBUTI… CHE I DIPENDENTI DELLE PARTECIPATE HANNO ABUSATO DEL LORO IMPIEGO………….MO’ E COLPA DI ACCORINTI !!

    RIDICOLI………………………………….!!

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  11. Non conosco il professore Signorino, ma raccolgo ciò che si dice sulla Sua professione di “economista” eccellente. Ma voglio evidenziare che di “economisti” bravi, eccellenti e preparati, nonché di dottori commercialisti e tributaristi il nostro Comune ne ha visto all’opera una moltitudine a cominciare, dal 2000 quando l’assessorato alle finanze fu affidato al dr. Pino Cardile, noto tributarista e commercialista della nostra città e, successivamente, giunta Buzzanca, è passato a gestire l’Atm. Si prosegue con il professore Mario Centurrino, ideatore della finanza creativa, economista di fama europea, assessore alle finanze della giunta targata “genovese” per non parlare di molti commercialisti che si sono alternati quali consulenti al Comune ed all’Atm vedi il dr. Russo ed, a seguire, dopo la breve parentesi di Alligo, di Spicuzza. Tutti personaggi noti e di elevata preparazione professionale. Ebbene i “buchi” nella contabilità comunale c’erano e sono rimasti ed il bravo Accorrinti se li è posti in carico. Sono stato l’unico, dal 2006, a dire che era impellente fare chiarezza sui “Conti del Comune” dota che si andava verso il “dissesto finanziario”, ma nessuno mi ha dato ascolto, ma solo promesse non mantenute. Ho detto e scritto che i bilanci economici di previsione dell’Atm non erano veritieri dal 2003 ed anni a seguire e che i “bilanci di esercizio, sempre dal 2003 erano redatti in difformità all’articolo 114 del d. lgs 267/2000 e del decreto ministeriale del 24 aprile 1995 e quindi erano da rottamare, ma nessuno se ne ha preso cura. Questo per dire che non basta essere bravo “economista” o “giudice” per capire come funziona la “contabilità pubblica locale”, ma è necessario essere conoscitore delle norme legislative che regolano tale materia ed i “principi contabili” contenuti nei famosi quaderni elaborati dall’osservatorio ministeriale per la finanza pubblica locale. Un commentatore che vorrei tanto conoscere, mi riferisco a Mariewdit in questi ultimi mesi ha cercato di collaborare con i “potenti” del palazzo, ma nemmeno a Lui hanno dato ascolto. Adesso si ricomincia, ma spero che, cambiato il maestro, la “musica”” non rimanga sempre la stessa.

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  12. trovo sia necessario lasciarli lavorare in pace.

    in questo modo ci sarà tranquillità e non ci saranno scuse.

    è importante chiarire un concetto: non può sempre essere colpa di qualcun altro.

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  13. no. ridicolo tu. chi si assume la responsabilità di amministrare lo fa consapevolmente… se si deve sempre dire che è colpa del pregresso perchè avremmo votato il nuovo?

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  14. Dell’insigne economista non conosco alcuno studio e/o teoria, per favore potete segnalarmi uno degli ultimi saggi.

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  15. coglitore? cuminciau u valzer di numeri.Accorinti,toglie di mezzo quest’uomo e si saprà finalmente l’entita’ del disessto…

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  16. E MESSINESI DOVETE SAPERE VOI CHE IL DISSESTO E STATO COLPA DELLA GIUNTA +++++ SE VOLETE CI SONO LE CARTE E DEBITI FUORI BILANCIO DEI FESTINI E FESTICCIOLE CHE SI ORGANIZZAVANO IN VARI PUNTI DELLA CITTA VEDI CAPO PELORO E VILLA DANTE DOVE UNA SERATA X ANZIANI VENIVA A COSTARE 5 MILIONI DI VECCHIE LIRE.ED NON SI CHIUDONO I RUBINETTI DELLE PARTECIPATE DOVE I DIRIGENTI A NATALE 2012 ANNO PERCEPITO +++++++++++E LA DOMENICA CHE VANNO IN GIRO ++++++++ COME FESTIVO DAI RENATO GUARDA LE CARTE E VEDRAI PERO FALLO TU E BASTA E NON AVERE PAURA LA GENTE E CON TE E VICINO A TE

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