Obbligo divisa, genitori scrivono a Provveditore. La dirigente: "Nessuno sarà escluso"

Obbligo divisa, genitori scrivono a Provveditore. La dirigente: “Nessuno sarà escluso”

Alessandra Serio

Obbligo divisa, genitori scrivono a Provveditore. La dirigente: “Nessuno sarà escluso”

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mercoledì 03 Settembre 2025 - 07:50

Cosa accade se un allievo si presenterà senza divisa alla scuola Mazzini-Gallo. I genitori "no" denunciano toni intimidatori

Messina – Continua il braccio di ferro tra genitori e scuola sull’obbligo delle divise all’istituto comprensivo di centro citta Mazzini-Gallo. Mentre i genitori “contro” prendono carta e penna e scrivono al Provveditore agli studi Leon Zingales per denunciare risposte “pesanti e intimidatorie” fornite a suo tempo dall’istituto dopo i primi dubbi, il consiglio di istituto, dopo una riunione d’urgenza seguita ai primi clamori, chiarisce e rassicura: “Nessun allievo resterà fuori da scuola se si presenta senza divisa”.

Cosa accade se un allievo si presenta senza divisa

“Va chiarito che l’informazione secondo cui gli alunni che non indossano la divisa non verrebbero ammessi in classe è falsa. Il Regolamento di Istituto, pubblicato da otto mesi sul sito della scuola, infatti prevede che: “Nel caso in cui gli studenti si presentino a scuola senza l’abbigliamento suddetto è dovere del docente ricordare l’osservanza e il rispetto delle regole dell’Istituto in materia. Nel caso lo studente non ottemperi alla regola per 5 giorni consecutivi e ripetuti, il docente informerà la dirigenza che contatterà i genitori per chiarire i motivi di tale comportamento.”

Verso aiuti alle famiglie in difficoltà?

E’ questo il cuore delle due pagine di documento diffuso dal consiglio di istituto, che entra poi nel vivo della polemica, quella relativa ai costi economici, annunciando un’apertura a chi ha difficoltà, se pur non meglio precisata:” Il Consiglio di Istituto non ha mai sottovalutato eventuali difficoltà economiche di alcune famiglie, ovviamente acclarate con documentazione, e qualora queste dovessero emergere anche in questa occasione (come in molte altre), è ovvio che si lavorerà insieme per trovare la soluzione più idonea affinché non vengano penalizzati gli alunni. Infatti, è soprattutto questo lo spirito della norma regolamentare che prevede l’incontro della dirigente con i genitori interessati”.

Le ragioni dei genitori al no alla divisa

Dal canto loro anche un gruppo di loro si è affidato ad una nota di sette pagine per spiegare le ragioni della protesta, scrivendo direttamente al Provveditore agli studi Leon Zingales. “Mai avremmo pensato di arrivare a scriverle per una questione che avrebbe potuto trovare una soluzione maggiormente condivisa, richiesta più volte alla Dirigente Scolastica ma caduta nel vuoto – scrivono.

E raccontano che, al contrario di quanto dichiarato dalla dirigente Enrica Marano, la scelta dell’istituto di introdurre l’obbligo della divisa “…non ha minimamente tenuto in considerazione l’opinione di noi genitori, non è stato fatto un sondaggio all’interno della scuola né tantomeno è stato possibile discutere in maniera democratica la questione”. Infine definiscono “pesante e intimidatoria” i toni della risposta ottenuta quando hanno chiesto i primi lumi sulla delibera, a inizio anno, scrivendo direttamente alla scuola, e non escludono le vie legali, nel caso qualche alunno senza divisa verrà escluso dalle lezioni.

3 commenti

  1. Continui per la sua strada

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  2. Il problema di molti genitori….credono di sapere e capire di più di chiunque lavori nelle scuole.
    Pretendono di essere coinvolti nelle decisioni e sentenziano sempre su come la scuola dovrebbe comportarsi.
    Loro che la sanno sempre più lunga del professore e del dirigente convinti di conoscere il mondo della scuola solo perché il figlio la frequenta.
    Tutti allenatori di calcio in Italia e da oggi anche dirigenti scolastici alcuni.

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  3. Silvio Sfravara 4 Settembre 2025 10:02

    Da quando i genitori hanno avuto voce in capitolo nelle scuole , queste ultime sono diventate un indecente pollaio dove tutti credono di avere la verità in tasca e la ricetta per la soluzione di tutti i problemi. I genitori invece di voler dettare legge su questioni sulle quali non hanno nessuna competenza lascino che se ne occupino gli addetti ai lavori indirizzando, invece, i loro sforzi all’educazione dei figli nell’ambito familiare importante come, e forse di più, di quella che viene impartita nelle aule scolastiche

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