"Ortopedia di Patti senza medici", botta e risposta tra La Vardera e Laccoto

“Ortopedia di Patti senza medici”, botta e risposta tra La Vardera e Laccoto

Marco Olivieri

“Ortopedia di Patti senza medici”, botta e risposta tra La Vardera e Laccoto

mercoledì 14 Gennaio 2026 - 18:26

Dopo il blitz nel reparto definito "fantasma", il leader di "Controcorrente" è stato sentito in commissione Salute all'Ars. Polemica con il presidente

SICILIA – Nei giorni scorsi il blitz all’ospedale di Patti. Una visita ispettiva senza preavviso all’ospedale di Patti. Il leader di “Controcorrente” e deputato regionale Ismaele La Vardera ha denunciato “un reparto di Ortopedia fantasma, senza medici che possono fare le notti e ricoveri. Solo piccole operazioni in day hospital”. E oggi ha annunciato: “Stamattina sono stato convocato dalla commissione Salute alla presenza dell’assessora Faraoni, dei presidente della commissione e dei vertici dell’Asp di Messina in seguito alle mie denunce sull’ospedale di Patti. Pensavo che l’oggetto fosse quello di risolvere le problematiche denunciate. Non era così. Tenetevi forte, il presidente della commissione Sanità, anziché ringraziarmi per l’attività parlamentare, e soprattutto trovare soluzioni, ha detto in commissione: “Con questa attività lei danneggia la sanità, io quando vado a fare le ispezioni avviso sempre”. Si, avete capito bene: l’onorevole Laccoto della provincia di Messina, che presiede la commissione, anziché capire il perché dello sfacelo del reparto, si appella alla mia attività di deputato. Deputato che da Palermo mi prendo la briga di fare ciò che lui dovrebbe fare da deputato messinese e da presidente della commissione Sanità”.

La Vardera: “Sanità a pezzi”. Laccoto: “L’ospedale Barone Romeo di Patti è in fase di riorganizzazione”

Ha continuato La Vardera: “Un mondo letteralmente al contrario, una sanità in pezzi che oggi mi accusa di lesa maestà. Loro sono abituati al silenzio, niente clamore, al “volemose bene”. Non avevano previsto che un deputato alzasse la testa esercitando le prerogative parlamentari di controllo. Un direttore generale che è venuto sostanzialmente a dire che lui non può farci niente se su 4 medici, 3 hanno la 104 e sostanzialmente non possono fare le notti. Fatevene una ragione, continuerò la mia attività anche se da dentro il palazzo state facendo di tutto per fermarmi”.

Ed è arrivata la replica del presidente Giuseppe Laccoto, esponente della Lega: “Ho sempre ritenuto che l’attività ispettiva e di controllo dei deputati regionali rappresenti una prerogativa fondamentale dell’Assemblea e uno strumento utile per far emergere criticità e favorire l’individuazione di soluzioni. Nessuno ha mai messo in discussione questo principio. Nel corso della seduta odierna della commissione Salute non è stata rivolta alcuna accusa personale. È stato piuttosto richiamato un principio di correttezza e responsabilità istituzionale: le ispezioni, soprattutto in ambito sanitario, risultano ancora più efficaci se inserite in un percorso di confronto e coordinamento con le strutture competenti, evitando letture parziali o allarmismi che non giovano né ai cittadini né agli operatori sanitari. Dopo anni di sostanziale stallo, è tuttavia doveroso prendere atto che si sta finalmente avviando un percorso di riorganizzazione del reparto di Ortopedia dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti. Un percorso complesso e non privo di criticità, ma che rappresenta un segnale concreto di discontinuità rispetto al passato e un primo passo significativo rispetto all’assenza di prospettive che ha caratterizzato gli anni precedenti”.

Conclude Laccoto: “Non servono contrapposizioni né slogan. Serve continuare a lavorare, ciascuno nel rispetto del proprio ruolo istituzionale, con responsabilità e spirito costruttivo, per rafforzare la sanità pubblica, ricostruire la fiducia dei cittadini e tutelare presìdi sanitari che rivestono un ruolo strategico per il territorio”.

Giuseppe Laccoto

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2 commenti

  1. Non servono le belle parole dell’On. Laccoto, servono semmai i fatti e sono questi che mancano all’Ospedale di Patti.
    La Vardera ha svolto le attività che il suo ruolo prevedono per cui non lo si deve biasimare anzi dovrebbe essere portato ad esempio affinchè tutti i suoi colleghi – deputati regionali- facciano altrettanto e dopo portare le questioni all’attenzione dell’Assemblea regionale per trovare insieme le soluzioni da adottare per rendere la sanità della nostra regione adeguata alle esigenze attuali ed evitare la migrazione verso gli ospedali del Nord Italia.

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  2. Conosciamo La Vardera e conosciamo Laccoto. Conosciamo i tromboni della vecchia politica, non c’è bisogno che tenta questa scalata sugli specchi. L’ispezione concordata? Altre buffonate?

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