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“Il viadotto Ritiro non è sicuro. No al pagamento del pedaggio per Villafranca”

Marco Ipsale

“Il viadotto Ritiro non è sicuro. No al pagamento del pedaggio per Villafranca”

mercoledì 08 Agosto 2012 - 08:37

I consiglieri comunali Pergolizzi e Melazzo scrivono a sindaco, prefetto, Genio Civile, Anas, Regione e Consorzio Autostrade: "Priorità alla sicurezza ma è ingiusto pagare per un tratto che ha poco di autostradale"

Il costo del tratto autostradale tra Boccetta e Villafranca è da anni frutto di polemiche e contestazioni. 1 euro e 20 centesimi per 11 km. Con l’apertura del nuovo svincolo di Giostra, i km si ridurranno a 8,5, per un costo di 14 centesimi al km, uno dei più alti d’Italia. Il tutto senza mai fuoriuscire dal Comune di Messina.

A ciò, si aggiunga che il tratto in questione, in particolare il viadotto Ritiro, come emerso dai recenti studi dell’Università di Messina, è tutt’altro che sicuro, tanto da produrre dubbi sulla data di apertura dell’ormai completo svincolo di Giostra.

E sull’argomento intervengono i consiglieri comunali Nello Pergolizzi e Giuseppe Melazzo, che chiedono “l’eliminazione dell’obbligo di pagamento del pedaggio per gli utenti, rappresentando tale operazione, proprio per il descritto stato dell’intero tratto autostradale non più classificabile quale autostrada, anche in ragione di quanto previsto dall’art. 2, comma 3, lett. A del Nuovo Codice della Strada, ormai un atto dovuto soprattutto nei confronti della cittadinanza messinese”.

I due consiglieri indirizzano la lettera al sindaco, al prefetto, al Genio Civile, all’Anas nazionale e regionale, al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al presidente della Regione, all’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità e al Consorzio Autostrade Siciliane.

Nella lettera è spiegato: “La relazione redatta dal Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università degli Studi di Messina vincola la messa in posa del giunto, che collegherà la rampa di accesso autostradale al viadotto Ritiro dell’autostrada A20 Messina-Palermo, ad una serie di prescrizioni, tra le quali la chiusura parziale di un tratto di carreggiata autostradale in prossimità del viadotto Ritiro, con transito su un’unica carreggiata centrale dell’intera circolazione, al fine di garantire, tra l’altro la pubblica incolumità”.

“L’eventuale chiusura parziale al transito del tratto – concludono Pergolizzi e Melazzo – determinerà inevitabilmente l’appesantimento del traffico veicolare e, conseguentemente, inevitabili ed ulteriori disagi, per i tantissimi cittadini messinesi residenti nella zona tirrenica”. (Marco Ipsale)

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5 commenti

  1. La tratta autostradale ricadente nello stesso Comune, stante la funzione di collegare le diverse aree dello stesso territorio, viene definita “Tangenziale”.
    Da qui ne scaturisce la libera fruizione della stessa laddove i cosiddetti svincoli insistino nello medesimo ambito comunale.
    Non si capisce come si possa continuare a tollerare il discriminante trattamento nei confronti dei cittadini residenti nei villaggi della zona Nord.
    La beffa, a questo punto, si fa sempre più crescente tenuto conto del beneficio a cui andrà incontro, con l’apertura dei nascenti svincoli, un’allargata fascia di cittadini nel mentre si fa rendere più oneroso, considerato, fra l’altro, il minore numero di chilometri rimasti a pagamento, il pedaggio ai figliastri, a cui do la mia solidarietà.

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  2. Personalmente credo che non sia affatto un pagamento esoso ,anzi. Se si conoscesse un pò come funziona in altri luoghi italiani, vedi tratti minimi dell’autostrada della Liguria ,Lombardia ,Toscana ,si cabirebbe che la richiesta è assolutamente normale.Come lo sono le richieste di pagamento di parcheggio auto in centri estivi a residenti, magari con agevolazioni, e non residenti, senza agevolazioni!! Vi ricordo che la Palermo-Catania è gratis, vi ricordo che le autostrade da Palermo verso il Sud della Sicilia sono gratis.

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  3. Il viadotto Ritiro non è sicuro? Bene. Sicuramente non lo era nemmeno prima del completamento degli svincoli. Allora il provvedimento da prendere è quello di vietare il transito dei veicoli sul viadotto, chiudendo l’autostrada. Che c’entra quindi l’allacciamento degli svincoli che sicuramente sono stati progettati e costruiti a regola d’arte. Al limite, se ci sono problemi al viadotto Ritiro, si potrebbe consentire solo il transito dei veicoli aventi peso a pieno carico non superiore a 3500 kg, facendo transitare i mezzi pesanti dalla strada statale 113, dai colli S. Rizzo (?!).

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  4. Ma se il viadotto ritiro nn e’ sicuro perché fanno utilizzare quel tratto di autostrada? Se dovesse succedere qualcosa prima di arrestare qualcuno del consorzio autostrade penso che dovrebbero richiudere qualcuno che sta a guardare nel palazzone di via Tommaso Cannizzaro il quale non prende nessun provvedimento………

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  5. Continueremo come sempre a …pagare e…pregare!

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