Nell'Accademia zonale di Catania “brillano” Antonio Arrigo (Clan), Salvatore de Caro (Amatori), Alessandro Giunta (Amatori) e Vincenzo Barbuscia, altro prospetto peloritano che ha esordito in nazionale Under 18
C’è un giovane messinese tra i convocati della rappresentativa italiana Under 17 di rugby che sarà impegnata a Londra al torneo Wellington International Festival”, che ogni anno vede protagoniste, tra le altre, le nazionali giovanili di Italia, Francia, Inghilterra, Scozia, Irlanda e a volte Canada. Si tratta di Eugenio Maricchiolo, classe ’97, tesserato nell’Amatori Rugby ma attualmente in forza all’Accademia Regionale di Catania, convocato da Paolo GrassiGiovanni Licata. Entrambi i giovani rugbysti, pur se reduci da infortuni, si stanno già scaldando per non mancare a questo appuntamento dal sapore internazionale (nel palmares delle ultime edizioni si annoverano anche la presenza di Scozia, Irlanda e Canada), ben consci dell’importanza che una simile vetrina può rappresentare per il loro futuro sportivo. Eugenio Maricchiolo già a 14 anni si è fatto notare tra i giovanissimi dell’Amatori Messina, che non può ad oggi ancora schierarlo nella squadra maggiore per via dei suoi soli 16 anni, anche se con un altezza di 185 cm per 110 kg di muscoli ne dimostra qualcuno di più.
A livello di Accademia zonale, Eugenio continua a giocare e a vivere a Catania, dove si è trasferito frequentando scuola e alloggiando assieme ad altri 29 ragazzi di tutta la Sicilia presso l’istituto “Leonardo da Vinci”. Per due anni seguiranno il rugby a tempo pieno. In questa Accademia ci sono altri messinesi, Antonio Arrigo (Clan), Salvatore De Caro (Amatori), Alessandro Giunta (Amatori), tutti Under 17. C’è poi, ed è una promessa davvero valida, Vincenzo Barbuscia, sempre messinese ma tesserato nel Clan Catania, che ha esordito già in nazionale Under 18, e che in questi giorni a causa di un infortunio ha dovuto purtroppo disertare l’Europeo di categoria.
L’accademia etnea è una delle nove istituite dalla FIR (Fed. Ital. Rugby) a livello nazionale. E’ diretta dall’ex giocatore Salvatore Pezzano ed i ragazzi sono allenati dal bravo Tito Cicciò (gloria messinese della Mediolanum e della nazionale A), assistito da Giuseppe Costantino, ex nazionale anche lui col Clan Catania. Un ambiente sano e adeguato dove i ragazzi possono esprimersi e comprendere il valore del sacrificio, testarsi nella capacità di autogestirsi. Niente a che vendere con il mondo dorato del calcio, che già a questi livelli viaggia su cifre astronomiche. Si disputa anche un particolare campionato nazionale tra le nove Accademie, quella di Catania attualmente è al 3° posto, avendo battuto proprio mercoledì la blasonata Accademia di Roma, allenata dallo staff della nazionale maggiore. (E. Rigano)
