Papardo tra nuovi investimenti e vecchie criticità nelle cura oncologiche

Papardo tra nuovi investimenti e vecchie criticità nelle cura oncologiche

Marco Ipsale

Papardo tra nuovi investimenti e vecchie criticità nelle cura oncologiche

venerdì 28 Novembre 2025 - 07:40

L’Ospedale messinese si distingue per la capacità di attrazione e l’impegno finanziario sul futuro, ma mostra gravi problemi di efficacia e tempestività negli interventi

Il rapporto dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas), basato sul “Modello di valutazione delle prestazioni” per il 2024, mette in luce grandi differenze tra le strutture sanitarie italiane. L’ospedale “Papardo” di Messina si posiziona in modo contrastante nelle classifiche nazionali, registrando eccellenze in alcune aree (come gli investimenti) e gravi criticità nell’efficacia delle cure e nei tempi di attesa.

Le criticità nell’accessibilità e nelle cure oncologiche

L’analisi dell’area Accessibilità per il Papardo rivela un quadro molto problematico soprattutto per le prestazioni chirurgiche urgenti:

  • Tumore al colon: Il dato più allarmante riguarda la chirurgia oncologica al colon: solo il 7,7% dei pazienti che ha richiesto l’intervento viene operato entro i 30 giorni, un dato che pone il Papardo tra i peggiori in Italia, lontanissimo dal 95% di eccellenza registrato dagli Ospedali Civili di Brescia.
  • Protesi d’anca: Anche nei tempi di attesa per l’impianto di protesi d’anca (intervento che dovrebbe avvenire entro 180 giorni dalla prenotazione), il Papardo si colloca tra i fanalini di coda, riuscendo a rispettare la tempistica solo nel 21,1% dei casi.
  • Tumore alla mammella e polmone: I risultati sono migliori per i tumori alla mammella (dove il Papardo opera il 79,6% dei casi entro 30 giorni) e per il tumore al polmone (dove raggiunge il 90% degli interventi entro 30 giorni), in linea con altre realtà nazionali.

Relativamente al Pronto Soccorso, il Papardo si distingue positivamente rispetto a molti ospedali italiani: solo il 6,7% dei pazienti ha una permanenza maggiore o uguale a 8 ore, un dato significativamente più basso rispetto a Roma (Policlinico Tor Vergata, 25,2%) e vicino alle eccellenze del Sud come il San Carlo di Potenza (1%). Ma per quanto riguarda gli abbandoni del PS (Punto di Servizio), il Papardo registra un preoccupante 10,6%, posizionandosi nella parte alta della classifica.

Processi organizzativi: mobilità attiva e inefficienza chirurgica

L’area Processi Organizzativi (che valuta l’efficienza interna) è classificata come Medio/Bassa per il Papardo.

  • Mobilità Attiva Alta Complessità: L’ospedale di Messina risulta essere un polo di attrazione rilevante per i pazienti provenienti da altre Regioni o Province per prestazioni ad alta complessità. Il Papardo attira il 27% di ricoveri da fuori Regione, posizionandosi dietro solo al Mauriziano di Torino (33%). Questo indica un riconoscimento per le sue specializzazioni.
  • Interventi per Sala Operatoria: Per quanto riguarda il numero medio di interventi per sala operatoria pesati per complessità, il Papardo si colloca in fondo alla classifica con soli 401,2 interventi (molto lontano dal Mauriziano di Torino con 858,6), suggerendo una scarsa produttività o un utilizzo limitato delle proprie sale operatorie.
  • Degenza Media Pre-Operatoria: Il tempo di attesa medio prima di un intervento chirurgico programmato (Degenza Media Pre-Operatoria) è di 1,3 giorni.

Sostenibilità economico-patrimoniale e investimenti

Dal punto di vista della Sostenibilità Economico-Patrimoniale (che in Sicilia è classificata come Medio/Bassa), il Papardo presenta dati contrastanti:

  • Costi: Il Papardo ha un Costo Medio per giornata di degenza molto alto, pari a 728,7 € per giornata, posizionandosi al secondo posto in Italia, subito dietro Cosenza (827,6 €). Anche il costo del personale (43%) , dei dispositivi medici (8,5%) e dei farmaci (2,0%) sul valore della produzione è in linea con la media o leggermente superiore.
  • Pagamenti (Ritardo Fornitori): L’indicatore di tempestività dei pagamenti mostra che il Papardo paga i fornitori con un anticipo medio di 26 giorni dalla scadenza delle fatture, un dato che lo colloca tra le strutture più puntuali.
  • Gestione Magazzino: La gestione del magazzino farmaci (rotazione di 10,6 volte/anno) e dispositivi medici (rotazione di 7,5 volte/anno) è in linea o leggermente superiore alla media nazionale, ma non tra le migliori.

L’area Investimenti è l’unica in cui il Papardo riceve una valutazione di Alto o Molto Alto.

  • Rinnovo Tecnologico e Vetustà: Il Papardo presenta un tasso estremamente elevato di apparecchiature con più di 10 anni di esercizio, pari all’83,3% del totale, un dato che lo rende il peggiore in Italia per vetustà delle attrezzature.
  • Incremento Immobilizzazioni: Nonostante la vetustà, il Papardo mostra una forte volontà di recupero, registrando un incremento annuo delle immobilizzazioni materiali del 17 %, un valore tra i più alti del Paese (al quarto posto).
  • Ricorso a Noleggio/Leasing: L’utilizzo di noleggio e leasing sui costi complessivi è pari al 24 % , indicando che una parte degli investimenti viene sostenuta attraverso queste forme.

In sintesi, i dati Agenas 2024 per il Papardo dipingono un quadro complesso: un centro di eccellenza nella capacità di attrazione e di investimento nel futuro, ma con gravi problemi di efficacia e tempestività nelle cure oncologiche e ortopediche, in parte imputabili a processi organizzativi inefficienti e a un parco tecnologico in gran parte obsoleto.

Un commento

  1. il Papardo paga con 26 giorni d’anticipo rispetto alla data scadenza , il valore con segno meno , in realta’ è un valore positivo

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