Anche a Messina la Lega corre, mentre Forza Italia e Pd restano al palo - Tempo Stretto

Anche a Messina la Lega corre, mentre Forza Italia e Pd restano al palo

Rosaria Brancato

Anche a Messina la Lega corre, mentre Forza Italia e Pd restano al palo

venerdì 14 Settembre 2018 - 05:21
Anche a Messina la Lega corre, mentre Forza Italia e Pd restano al palo

Sono in tanti a bussare alle porte della Lega che ha avviato il tesseramento. Calma piatta invece in Forza Italia e Pd, "congelato"

Gli unici a correre sono quelli della Lega. In Sicilia ed a Messina, pronti a mettere la freccia di sorpasso. Per il resto i vecchi partiti navigano a vista, o meglio, annaspano. Con l’arrivo nella tarda primavera del commissario della Lega, il senatore Stefano Candiani, è stata avviata una fase di vera e propria costruzione del partito in Sicilia, stando attenti alle new entry soprattutto quando non sono nient’affatto “new”. Con i sondaggi sul governo giallo verde che danno Salvini col vento in poppa persino oltre il M5S, la linea di orizzonte si sposta alle prossime Europee ed in questo senso il commissario e i nuovi coordinatori nominati in estate stanno molto attenti a chi corre verso il carro vincente. A Messina il coordinatore provinciale è l’attuale sindaco di Furci, Matteo Francilia che sta avviando il tesseramento ed ha accolto Salvini il 14 agosto insieme alla classe dirigente che si sta formando. Sono in tantissimi a bussare alla porta della Lega nell’isola, e molti sono amministratori e politici di lungo corso ( ed anche qualche attuale parlamentare). In tanti ovviamente guardano alle praterie che si potrebbero aprire nel 2019, con un occhio attento anche alle Europee.

Abbiamo avviato il tesseramento- spiega Matteo Francilia– e sto registrando l’entusiasmo di moltissime persone che si vogliono avvicinare a noi. Ci sono anche molti amministratori. Le nostre porte sono aperte però sia chiaro, siamo inclusivi ma selettivi. E’ importante la selezione. Grande risultati si stanno registrando a livello regionale grazie allo straordinario lavoro svolto provincia per provincia dal dirigente regionale Fabio Cantarella, assessore al comune di Catania”.

Entro la primavera del 2019, cioè prima delle Europee la fase congressuale dovrà essere finita, pertanto dopo il tesseramento si procederà con i Congressi cittadini, per la scelta dei segretari nei singoli Comuni e per creare le strutture organizzative. Quindi si passerà al provinciale ed al regionale.

Man mano che passano le settimane e visto il contesto nazionale, la Lega sta diventando appetibile in tutta l’isola a scapito di Forza Italia che non riesce a reggere il passo. I centristi che guardano a destra provano ad organizzarsi ma il quadro è molto fluido.

A Messina siamo contenti di avere il primo gruppo consiliare della Lega- prosegue Francilia con riferimento al passaggio del professore Dino Bramanti, candidato sindaco alle amministrative, e dei suoi consiglieri al Carroccio- Quanto prima terremo una conferenza stampa insieme a Bramanti ed al commissario Candiani. Abbiamo inoltre un parlamentare del calibro di Carmelo Lo Monte, abbiamo bisogno di lui e della sua esperienza e presenza a Roma ed a livello nazionale”.

La Lega quindi corre anche a Messina, dove si è in cerca anche di una sede e nei prossimi mesi si penserà anche alla struttura organizzativa.

Calma piatta invece sia in Forza Italia che nel Pd.

Forza Italia dello Stretto sin dal dicembre 2015 è in mano al presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè (che è il commissario regionale del partito) e dopo diversi tentativi di “fronda” interna, non sembra intenzionato a cambiare le cose. I malumori però restano, anche nel messinese, dove la fibrillazioni sono in quel di Barcellona, terra del deputato regionale azzurro Tommaso Calderone.

Non c’è ancora una struttura organizzativa di partito né una linea unitaria o una strategia anche nei confronti del sindaco De Luca. Dopo la sconfitta di giugno non c’è stata alcuna riunione o momento di analisi se non individuale. E gli appelli estivi di Emilio Fragale sono andati a sbattere contro un muro di silenzio. Restano le dichiarazioni o le iniziative dei singoli deputati, ma Forza Italia come partito non c’è.

Analoga situazione sul fronte opposto, il Pd. In questo caso il segretario cittadino manca dal marzo 2013 (l’ultimo è stato Giuseppe Grioli). Nel frattempo, al di là delle fasi commissariali, ci sono state due elezioni Politiche, due elezioni amministrative, un’elezione Europea ed una Regionale. Da un anno e mezzo c’è un segretario provinciale, Starvaggi, ma di fatto Messina è rimasta “congelata” come struttura e come segreteria. All’orizzonte non ci sono congressi più che altro perché dipendono dalle decisioni a livello nazionale che al momento non sono affatto chiare né definitive e cambiano come il cielo di marzo. Eppure il Pd in 5 anni è passato dalla leadership Genovesiana a quella accademica, ma sul piano concreto della vita di partito, è tutto fermo. Anche in questo caso dopo la sconfitta alle elezioni di giugno, al di là della conferenza stampa di Saitta non c’è stato alcun momento assembleare di riflessione.

Ci sono poi le dichiarazioni, le iniziative e le posizioni dei singoli, ma il Pd come partito, esattamente come Forza Italia, non c’è.

Rosaria Brancato

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Un commento

  1. Mi auguro che la Lega di Salvini faccia MOLTISSIMA attenzione a chi si mette dentro. Oltre al casellario giudiziario bisogna verificare cosa hanno fatto e cosa hanno detto da punto di vista politico. I CITTADINI NON VOGLIONO VECCHI PERSONAGGI DEL PASSATO CHE SI RICICLANO!

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