I deputati all'Ars M5S e Pd Sunseri e Catanzaro hanno partecipato all'evento di "Ti Amo Sicilia" a Caltagirone. E hanno ipotizzato un dialogo in chiave anti centrodestra
CALTAGIRONE . «È fondamentale sapere come risolvere i problemi per governare una regione che ha un bilancio importante ma anche tantissime criticità che ci trasciniamo da anni, nonostante sia la regione che ha ricevuto più fondi europei in assoluto».Lo ha dichiarato Luigi Sunseri, deputato del Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana, intervenendo nel corso della mattinata al Centro Studi “Ti Amo Sicilia”, a Caltagirone, presso la Galleria Don Sturzo.
«Cominciamo a immaginare un percorso che ci conduca a un governo responsabile, con idee chiare, capace di portare avanti vere leggi di riforma che stravolgano nella loro essenza questa regione», ha aggiunto Sunseri. Un percorso che, secondo il deputato pentastellato, deve partire dai Comuni, passare dalla Regione e arrivare fino a Bruxelles.
«Se iniziamo a immaginare una Sicilia che sappia costruire una nuova classe politica, probabilmente vivremo e lasceremo alle future generazioni una Sicilia diversa. Per questo faccio un grande in bocca al lupo a Cateno De Luca, sia per questo nuovo progetto sia per l’attività parlamentare che ci vedrà impegnati a immaginare un percorso diverso per la Sicilia», ha concluso.
“Lavoriamo per un’alternativa alla Regione siciliana”
A rilanciare l’augurio è stato anche il capogruppo del Partito democratico all’Ars, componente spesso in disaccordo con il segretario regionale del Barbagallo, Michele Catanzaro.
«Sono qui alla luce del rapporto di sincera amicizia che mi lega a Cateno De Luca e a tutto il suo gruppo», ha affermato Catanzaro. «Il messaggio che dobbiamo lanciare partendo da Caltagirone è un messaggio che ha bisogno di un aggiornamento. Dobbiamo cambiare marcia ed essere pronti a rappresentare un’alternativa credibile a questo governo regionale».
«È arrivato il momento di mettere un punto, girare pagina e non commettere gli errori del passato, in particolare quelli del 2022. Le coalizioni si costruiscono sugli argomenti e sui contenuti. Ci possono essere diversità tra le forze politiche, ed è naturale, ma oggi sento il dovere di lanciare prima di tutto un messaggio di autocritica», ha proseguito.
«Da capogruppo del Partito Democratico sono qui per tendere la mano e lavorare alla costruzione di un’alternativa. Dobbiamo dire con chiarezza come immaginiamo la Sicilia e ribadire che siamo alternativi a questo governo regionale. Non abbiamo nulla a che fare con questa maggioranza che procede per approssimazione e senza una vera idea di progettualità».
«Oggi abbiamo il dovere di dare un messaggio di speranza alle siciliane e ai siciliani, che si aspettano da noi unità, responsabilità e la capacità di non ripetere gli errori del passato. Dobbiamo ritrovarci sui programmi, sui contenuti e sulle idee per governare davvero la Sicilia. È il momento di andare avanti insieme e riprenderci il governo della Regione», ha concluso Catanzaro.

Se Cateno De Luca vuole che la Sicilia cambi davvero passo,deve pur capire che il suo partito,comunque si chiami,da solo non potrà mai cambiare alcunchè.Oggi occorre riunire tutte le forze democratiche che non si riconoscono in questa destra che raccoglie tre forze non certo progressiste,ma conservatrici ed illiberali.Unire il partito di De Luca con il PD e M5S è l’unica possibilità di rompere l’egemonia classista. Bisogna individuare temi comuni e fare della Sicilia una Regione progredita.Le eccellenze non mancano.I fondi neppure.Sarebbe un esperimento possibile.Altrimenti ci dovremo abituare ai soliti slogan e vaghe promesse di cambiamento.
Ma dove dovete andare????……A zappare sicuro…….
I partiti M5S e PD considerando i pochi voti che hanno si vedono costretti ad associarsi con Cateno De Luca. Peccato…questa associazione potrebbe fare diminuire ancora di più i loro voti di partito !!!
Ma non provate neanche un po’ di vergogna?!?! Vendereste anche le vostre madri…
Vergogna niente , da dx a sx siete tutti inaffidabili, basta vincere, lui si schiera a dx e questa grande famiglia lo coccola.
Ma come, prima se ne dicono di tutti i colori, ora si amano ?
Chiaramente, o da un lato o dall’altro pur di raggiungere un certo numero di voti.
Ma manco così però…
E poi, ipotesi non considerata quella di non fare aderire ScN né a destra né a sinistra ?
Come diceva Andreotti, il potere logora chi non ce l’ha. Pur di stare al tavolo si fanno gli accordi con chi sinora è stato criticato.
Questo è il motivo per cui molti non vanno più a votare e la causa di non votare PD e 5 ⭐
Senza accordi e senza campo largo non si vince.
Da solo non vincerebbe mai.
Politicamente giusto….ma basta dx o sx
Si faccia un accordo, .si trovi un candidato a presidente,forte e credibile e mandiamo a casa Schifani e soci che tanto tanto danno hanno fatto.
Se De Luca non fosse un chiacchierone seriale, se De Luca non venisse continuamente assolto dai propri elettori amanti del mantra del “prima era peggio”, forse l’uomo ed il politico avrebbero imparato in questi anni che ciò che la volgarità e la comunicazione ossessiva regalano nell’immediato, poi viene richiesto indietro nel lungo periodo e con gli interessi.
Persino Giorgia Meloni ha capito che il modello di comunicazione ipertrofico ad una certa espone alla non credibilità.
Oggi Lei, intelligente ma politicamente poca cosa, non perde consensi.
Gli amanti compulsivi delle sparate, dei social
e della corsa alla dichiarazione perdono consenso.
Germana’, Salvini, De Luca, Conte e mille altri pollici dalla esternazione facile.
Come se fosse nostro dovere ascoltarli o loro diritto pronunziare ogni ridicolaggine pensino di dovere esternare.
Con certa gente diventa difficile persino condividere un condominio figurarsi costruire una alleanza.
Esistono i canali i modi ed i tempi per certe cose e non prevedono cafonaggine arroganza e supponenza.