L'uomo, con il volto coperto da una mascherina chirurgica, ha seguito la vittima fino a casa. Poi il furto dopo aver esploso alcuni colpi di arma da fuoco
ROCCA DI CAPRI LEONE – Lo ha pedinato, fermato e minacciato con colpi d’arma da fuoco a salve e così è riuscito a farsi consegnare l’incasso di giornata del suo tabacchino: il bottino è stato di 6mila euro. Ma non è finita bene per il 46enne autore di un furto lo scorso 7 settembre, quando è riuscito a rubare il denaro alla sua vittima, grazie all’arma e con il volto coperto da una mascherina chirurgica. I carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Patti e della stazione di Rocca di Capri Leone lo hanno fermato il 28 febbraio, dopo accurate indagini coordinate dalla Procura di Patti.
Il 46enne, che tra l’altro era giunto sul posto del furto a bordo di un’auto rubata, è stato fermato anche grazie alla perquisizione domiciliare durante la quale è stata trovata una pistola a salve calibro 9 con le relative munizioni. Per i carabinieri si tratta verosimilmente dell’arma utilizzata per il crimine. L’uomo adesso si trova in carcere a Barcellona Pozzo di Gotto.
Avverso il provvedimento eseguito sono ammessi mezzi di impugnazione ed il destinatario è persona sottoposta alle indagini e quindi, presunto innocente fino a sentenza definitiva.
