Aggiudicato un finanziamento da 30mila euro per un progetto didattico innovativo
MESSINA – Innovazione digitale per la promozione dei prodotti ittici locali. La giunta Basile ha formalizzato l’affidamento diretto per la fornitura di dispositivi tecnologici all’avanguardia nell’ambito del progetto “La realtà aumentata valorizza il pescato locale: un progetto innovativo per Messina”.
L’iniziativa è interamente finanziata con un contributo di 30mila euro concesso dalla Regione Sicilia a valere sul Pn Feampa 2021-2027 (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura).
Acquistati 18 visori VR per le scuole
L’obiettivo principale del progetto è coinvolgere scuole e famiglie attraverso esperienze didattiche immersive per sensibilizzare sul consumo del pescato artigianale dello Stretto e sui temi di tracciabilità e sostenibilità.
Così la Direzione Generale del Comune ha affidato, tramite trattativa diretta sul MePA, alla ditta DeRev S.r.l. di Napoli la fornitura di 18 Visori Meta Quest 3 da 512 GB, dal costo di 500 euro ciascuno, e 1 Videocamera Insta360 X5 con accessori e treppiede professionale, per un costo complessivo di € 11.893 (Iva inclusa). I 18 visori sono stati considerati sufficienti per coprire il fabbisogno didattico orario di una classe per volta, mentre la videocamera servirà al personale interno per produrre il materiale video immersivo tridimensionale necessario.
Cosa potranno fare gli studenti
Gli studenti potranno fare esperienze immersive e interattive con i visori, fruendo di contenuti tridimensionali dedicati al mare e alla pesca artigianale. Con la videocamera Insta360 X5 (che è una telecamera a 360 gradi), invece, il personale interno potrà produrre materiale video immersivo e tridimensionale, che verrà poi utilizzato nei visori, dedicato alla valorizzazione della pesca artigianale e del pescato locale dello Stretto di Messina. Oltre alla fruizione dei visori, il progetto prevede incontri didattici innovativi e momenti di sensibilizzazione, con l’obiettivo finale di accrescere la competitività dei settori pesca e acquacoltura locali, promuovendo qualità e valore aggiunto.

Se avessero comprato qualche canna da pesca e l’avessero distribuite nelle scuole anche senza bisogno di esche poiche di vermi ce ne sono tanti in giro, e chiamato qualche pescatore a fare lezione i ragazzi avrebbero vissuto davvero una realtà nuova e appreso qualcosa e se poi fossero anche caduti in acqua allora si che avrebbero vissuto una realtà immersiva! e invece come nel romanzo di Cronin stanno a guardare come le stelle:
Ah, ecco. Fondamentale. Questa si che e’ vera istruzione ! Questo e’ un esempio di buon utilizzo di fondi pubblici. Sdegnato oltremodo.