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Piano Qualità dell’Aria. Cordaro incontra i petrolieri, presente anche la Raffineria di Milazzo

Salvatore Di Trapani

Piano Qualità dell’Aria. Cordaro incontra i petrolieri, presente anche la Raffineria di Milazzo

venerdì 10 Luglio 2020 - 12:17
Piano Qualità dell’Aria. Cordaro incontra i petrolieri, presente anche la Raffineria di Milazzo

Si è discusso del Piano Regionale della Qualità dell’Aria, nel corso dell’incontro a Palazzo d’Orleans. Si chiede uno studio di fattibilità.

L’assessore regionale all’ambiente, Toto Cordaro ha discusso del Piano Regionale della Qualità dell’Aria con petrolieri e cementerie. All’incontro hanno presenziato i rappresentanti di Sicindustria, Italcementi, Isab, Raffineria di Milazzo, Versalis, Sonatrach, Colacem e Buzzi Unicem.

Chiesto un piano di fattibilità, con costi e tempi

Cordaro ha richiesto uno studio di fattibilità, con costi e tempi, per l’adeguamento degli impianti industriali ai limiti voluti dal Piano Regionale della Qualità dell’Aria.

«Ho voluto incontrare personalmente i rappresentanti dei petrolieri, delle cementerie e dell’associazione degli industriali –sottolinea Cordaro– per comprendere meglio quali siano le difficoltà tecnico-economiche a rispettare il provvedimento del governo Musumeci. E verificare ogni sforzo che conduca le emissioni ai limiti compatibili con il Piano della Regione. Restiamo in attesa di questi documenti per valutare come procedere».

Una questione trattata a più fasi

Sulle misure di riduzione delle emissioni Cordaro aveva scritto una nota, lo scorso 11 giugno, indirizzata al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, al capo del dipartimento per la Transizione ecologica e gli critto una nota investimenti verdi Mariano Grillo e al direttore generale per la Crescita sostenibile e la qualità dello sviluppo Oliviero Montanaro.

«Negli incontri fin qui svolti –aveva scritto Cordaro– se per un verso le imprese hanno manifestato generica difficoltà di ordine economico, d’altro canto non hanno presentato alcuno studio che potesse dimostrare la non sostenibilità dell’applicazione della misura M2 in rapporto ai costi/benefici conseguenti».

Si tratta di una questione che era stata fatta presente, da alcune aziende petrolchimiche, anche al Tavolo del ministero dell’Ambiente, durante l’istruttoria per il procedimento di riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale di competenza statale per l’adeguamento al Piano regionale di tutela della qualità dell’aria della Sicilia.

Per questi motivi Cordavo aveva richiesto se nel corso delle riunioni “siano emersi elementi di valutazione tecnico-economica o socio-economica, non noti a questa amministrazione, che potrebbero avere possibili refluenze sull’attuazione delle misure di Piano per la riduzione delle emissioni industriali”.

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