260 mila euro il costo della macchina per la pulizia dei tombini. Isgrò: «Stabilire prima chi si occuperà della gestione»

260 mila euro il costo della macchina per la pulizia dei tombini. Isgrò: «Stabilire prima chi si occuperà della gestione»

260 mila euro il costo della macchina per la pulizia dei tombini. Isgrò: «Stabilire prima chi si occuperà della gestione»

venerdì 26 Giugno 2009 - 09:39

«Inseriti nel bilancio i ventimila euro mensili necessari per il pagamento del contratto di leasing» afferma il rappresentante della giunta Buzzanca che però sottolinea la necessità di chiarire prima chi curerà la gestione e il funzionamento del mezzo

Il violento temporale di inizio settimana abbattutosi sulla città dello Stretto, oltre ad aver fatto cadere una quantità d’acqua record per il mese di giugno, ha fatto piovere pesante critiche sull’operato dell’amministrazione comunale. A detta di numerosi rappresentanti di circoscrizione e consiglieri comunali, ultima in ordine di tempo l’interrogazione presentata dal consigliere dell’Udc Giorgio Muscolino (vedi approfondimento), lo scatenarsi dell’acquazzone fuori stagione ha reso visibili i mancati interventi di Palazzo Zanca che, sostengono alcunirappresentanti istituzionali , poco o nulla ha fatto in tema di programmazione ed interventi per arginare il problema dell’allagamento delle strade causate dall’intasamento delle fognature.

Una situazione di oggettiva criticità quelle rilevate nelle scorse 48 ore a fronte della quale, sostiene tuttavia l’assessore Pippo Isgrò primo destinatario delle “attenzioni” rivolte dall’intera città, l’amministrazione è riuscita a tenere sotto controllo: «Gli immediati interventi di eliminazione della terra accumulatasi nei pressi della scuola media Vittorini, all’Annunziata, a causa di un frana, sono stati effettuati con soli due mezzi che nel giro di poche ora hanno permesso un perfetto ritorno alla normalità. Se lo stesso servizio – afferma Isgrò – fosse stato condotto da una ditta privata, sarebbe stato necessario più tempo e soprattutto denaro».

E saranno proprio quei mezzi, in dotazione dell’autoparco municipale, che da lunedì saranno impiegati per intervenire nelle zone dove il maltempo ha creato i maggiori disagi: «In questo fine settimana – spiga l’assessore – il bob-cat e la pala cingolata utilizzati presso l’istituto, saranno oggetto di qualche intervento di restyling, necessario dopo anni di “stop forzato”, che renderà però le macchine perfettamente funzionanti. Da lunedì partiranno gli interventi che gradualmente interesseranno tutta la città da nord a sud: San Michele, Ganzirri, Case Gescal, Santa Margherita, e così a seguire fin quando i problemi non verranno risolti dappertutto».

Spostando invece l’attenzione nuovamente “al centro” di Messina, chiediamo al rappresentante della giunta Buzzanca come mai del modernissimo macchinario da utilizzare per la pulizia dei tombini prevenendo dunque l’allagamento delle strade non ci sia traccia. Anche in questo caso a tenere banco sono questioni di carattere strettamente economico: «Semplice – spiega Isgrò – perchè solo adesso è stato possibile inserire tra le voci di bilancio i 20 mila euro mensili di leasing necessari per il pagamento dell’attrezzatura il cui costo complessivo ammonta a 260 mila euro». Una cifra che, come sottolinea l’assessore – è tutt’altro che eccessiva: «Si tratta di un prezzo assolutamente conveniente, basta un rapido conto: una ditta privata può eseguire la pulizia di 300 tombini al mese, per un costo complessivo di 100 mila euro, se si considera che i tombini sono circa 40 mila il risparmio è evidente».

Conti economici a parte, Isgrò pone però una considerazione necessaria ed ineludibile prima di dare il via agli interventi di pulizia: «Presenterò un atto di interpello per chiedere che la gestione e l’utilizzo delle macchina venga affidata a persone competenti. Se questa condizione verrà a mancare i lavori non partiranno». Altrettanto perentorio il tono dal rappresentante dell’amministrazione rispetto al fitto calendario di appuntamenti che, da qui a settembre, interesseranno la città per prepararla ad affrontare nel modo migliore la prossima stagione invernale: intervenire nelle zone a maggior rischio frane apponendo muri di contenimento realizzati con tecniche più efficaci; rimodulare le scogliere sulle spiagge del litorale di Ganzirri; monitorare la sitauzione complessiva della rete fognaria.

(nelle foto tombino intasato lungo il viale Annunziata; buca in via Santa Marta; muro crollato nei pressi della scuola Vittorini

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