Il bilancio passa ma non sono mancati interventi al veleno dei consiglieri comunali

Il bilancio passa ma non sono mancati interventi al veleno dei consiglieri comunali

Il bilancio passa ma non sono mancati interventi al veleno dei consiglieri comunali

venerdì 10 Luglio 2009 - 03:59

Se non sorprendono gli attacchi dell'opposizione, fanno scalpore quelli di Pergolizzi e Melazzo. Bersagli prediletti il sindaco Buzzanca e il bilancio stesso

La seduta fiume del consiglio comunale che si è conclusa con l’approvazione del bilancio di previsione 2009 alle prime luci dell’alba, ha vissuto momenti di confronto politico interessanti. Molti sono stati, infatti, gli interventi dei capigruppo carichi di concetti ed -avvertimenti- . Di particolare rilievo soprattutto alcune dichiarazioni che confermano i mal di pancia non solo dell’opposizione ma anche di una parte della maggioranza verso l’azione amministrativa e la condotta politica del sindaco Buzzanca.

Uno dei primi a prendere la parola, dopo aver deciso che il documento si sarebbe votato, è Giuseppe Capurro (Pdl) e lo fa sulla situazione Atm, il cui bilancio non è ancora stato allegato al previsionale del Comune. Ferdinando Coglitore, ragioniere generale del Comune spiega la situazione: «è l’Atm a non ottemperare alla trasmissione dei dati e il consiglio comunale non può intervenire nell’approvare il bilancio stesso. Al momento non esiste alcun debito». Sulla vicenda interviene anche il segretario generale Santi Alligo: «il comune sul fatto ha una grande responsabilità e deve provvedere a mettere in mora l’azienda».

Ma durante il “giro” riservato ai capigruppo non si risparmiano analisi politiche, critiche verso i colleghi degli schieramenti opposti e sopratutto verso il Sindaco Buzzanca.

Per quanto riguarda l’opposizione è Gaetano Gennaro (Pd) (nella foto insieme a Felice Calabrò) il primo a parlare. Secondo lui quello che ci si appresta a votare è un bilancio politico, come affermato ieri dall’assessore Miloro: «la situazione finanziaria del Comune è identica a quella che si verificava durante il commissariamento di Gaspare Sinatra o quella delle amministrazioni precedenti, che non avevano certo fatto bene. Questo segna il fallimento dell’amministrazione, che si è limitata a gestire l’esistente e nulla più».

Per Giuseppe Melazzo (Udc/Il centro con D’Alia) votare stanotte è stata una forzatura: «cercando di accelerare su un argomento così importante e delicato: l’aula consiliare è stanca e l’attenzione cala inevitabilmente». Ad ogni modo il suo voto, controvoglia fa capire, sarà positivo, ma la frecciata al sindaco Buzzanca arriva puntuale: «non sta rappresentando il centrodestra e la città, lo sta facendo meglio il consiglio comunale. Domani sarà un giorno in meno dalla caduta del sindaco. La sua assenza in aula è un segno della persistente e desolante pochezza di statura politica. L’indice di gradimento rasenta lo zero e questo consiglio stasera si farà carico delle istanze della città, iniziando il count-down di cui sopra. Solo il rispetto per i miei colleghi mi porta a voltare favorevole alla delibera sul previsionale 2009».

Il collega di partito Bruno Cilento, con un intervento da “Libro Cuore”, è orgoglioso del consiglio comunale di cui fa parte «perché è composto da uomini e donne che non hanno paura di dire la loro anche in contrasto con la loro appartenenza o al loro partito». L’Uddiccino non si serba un messaggio verso il sindaco Buzzanca: «mi dispiace che non sia in questa aula, perchè la sua presenza sarebbe stata importante. Deve tener conto di questo consiglio comunale. Su alcuni argomenti dovrebbe anche imparare a fare dei passi indietro». Sul bilancio Cilento si dice soddisfatto del lavoro effettuato, sia in Prima commissione che in Consiglio, lo vota perchè il presidente della commissione Melazzo e il ragioniere e segretario generale hanno permesso di votarlo con serenità.

Completamente in disaccordo con Cilento e Melazzo (a parte per gli attacchi al sindaco) il “mattatore” della seduta Felice Calabrò(Pd): «perché Melazzo vota il bilancio se non è d’accordo con il sindaco e con l’amministrazione, se quel sindaco a cui lui ha portato 700 voti adesso è soltanto il “dott. Buzzanca”? Se la bocciatura del bilancio fosse da stimolo per eliminare l’arroganza che il sindaco continua ad avere, chiederei in ginocchio di bocciarlo».

Nino Carreri di Risorgimento Messinese ribadisce la posizione del suo gruppo, che stanotte ha votato positivamente il bilancio: «una concessione di credito ulteriore per rispetto verso la città, non certo verso gli assenti». Carreri elogia inoltre le idee e l’operato di Melazzo che certosinamente ha analizzato il bilancio in commissione inaugurando un modo “nuovo” di parlare di economia comunale.

Tra i più critici troviamo certamente Tani Isaja, che ricorda che il sindaco ha accusato di ostruzionismo il consiglio quando ancora il bilancio non era arrivato nell’aula consiliare: «ci vuole coraggio», chiosa l’esponente del Pd.

Paolo Saglimbeni (Pd) nota una sorta di “compiacimento” per come sono andate le cose, tra assessore, commissione e consiglieri vari. Lui è un po’ meno ottimista, perché questo «bilancio mette a nudo i rapporti tra assessori, amministrazione e sindaco ed è un quadro tutt’altro che positivo. Non esiste sintonia tra sindaco e giunta, sono emerse posizioni diverse tra assessori e sindaco, oltre ad essere emerse divergenze e spaccature tra le fila della maggioranza».

A chiudere, ancora critico con il sindaco è Nello Pergolizzi (Pdl): «quando Melazzo parlava di bilancio nel suo intervento, si è tolto la veste di consigliere ed ha indossato quella di medico legale: il bilancio è morto ancor prima di essere votato. Troppi sono i punti critici che non sono stati trattati adeguatamente, come l’Atm o la nota che il sindaco doveva approntare ad inizio legislatura, non allegata al bilancio previsionale».

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED